dance music

Dopo la petizione #piumusicalive che in rete ha raccolto quasi 50 mila adesioni stimolando una serie di incontri e proposte fatte ai rappresentanti del governo e delle istituzioni, anche in Italia finalmente fare musica dal vivo e organizzare concerti diventerà più semplice.

Fino ad oggi una serie di adempimenti burocratici e di costi infiniti avevano reso l’organizzazione dei concertini qualcosa di impossibile da sostenere per i proprietari dei locali, molti costretti a chiudere o a limitare drasticamente la programmazione musicale. Così sulla base del Live Music Act inglese, è diventato legge il Decreto valore Cultura presentato del Ministro Bray che contiene un emendamento che promette di semplificare notevolmente lo svolgimento dei concerti al di sotto delle 200 persone con una semplice autocertificazione.

Si tratta di un primo passo che secondo i fautori della proposta, tra cui l’ex assessore alla cultura del comune di Milano Stefano Boeri, dovrebbe portare a redigere un vero e propria ‘Carta della Musica dal vivo’ che nelle intenzioni dovrebbe contenere altre semplificazioni a partire dalle nuove norme in materia di diritto d’autore per i concerti live, fino alla richiesta di un nuovo statuto giuridico per i musicisti e i lavoratori dello spettacolo.