musica lirica

La passione per la musica lirica può essere davvero viscerale. Non stiamo parlando di ragazzini che ai concerti pop fanno follie per i loro idoli, ma di persone di mezza età pronte a scaldarsi fino a rischiare l’infarto per fischiare l’interpretazione di un cantante non ritenuto all’altezza

Sono loro i ‘melomani’ – dal greco mèlos (canto) e manìa (furore) – che nutrono per la musica lirica una passione incredibile, si direbbe quasi esagerata per persone di una certa età. Il bello è che spesso basta un nulla per trasformare persone dall’aplomb inglese in tifosi della curva nord dello stadio. Cosa suscita tanta passione? Se ne sapete poco o nulla e desiderate saperne di più, il libro L’opera e le sue storie di Curci Editore è ciò che fa per voi.

Il volume scritto da Mario Pasi e Guido Cavallera è infatti una vera enciclopedia della musica lirica: contiene 400 anni di storia del melodramma e riassume le trame di 700 opere di 200 compositori. Ci sono i grandi maestri compositori italiani e non del genere come Mozart, Rossini, Verdi, Wagner, Puccini, Mascagni, ma anche nomi meno noti, selezionati in ordine alfabetico da Adolphe Charles Adam a Bern Alois Zimmermann.

Così insieme a titoli più celebri e che tutti conoscono come Aida, Carmen Bohème, Elisir d’amore, tra le 700 opere di musica lirica ci sono libretti riscoperti o recuperati dalla vasta produzione settecentesca e ottocentesca e magari ingiustamente dimenticati, oltre naturalmente alle opere scritte in tempi più recenti: l’opera nuova con le sue molteplici proposte e sperimentazioni lontane anni luce dalla tradizione della storia della musica.

La musica lirica ha oltre 400 anni d’età, non è sui titoli dei giornali eppure i teatri si riempono ancora per sentire un raccontar cantando che riporta ad argomenti mitologici, piuttosto che a temi patetici o buffi, fino a diventare romanzo popolare. In un’epoca dove il centro di tutto sembra essere diventato lo smartphone e il chiacchiericcio social e la musica è dominata dallo streaming usa e  getta, gusti musicali a parte è abbastanza rassicurante sapere che esistono generi dove parole come cultura, opera d’arte e testimonianza riassumono ancora il meglio della produzione umana.

D’altronde oggi la tecnologia può aiutare a scoprire questo autentico valore a cominciare dai bambini. E’ il caso della App Play Opera disponibile su iTunes Store, che aiuta ad imparare a conoscere la storia della musica lirica attraverso animazioni e illustrazioni di ambientazioni e scenografie, o delle innumerevoli playlist di Spotify.