Pubblico a concerto di musica del futuro

Cosa sarà la musica del futuro? Mai come negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rivoluzione nel mondo delle sette note. In pochi decenni siamo passati dalle prime tastiere elettroniche alla possibilità di comporre canzoni originali con l’intelligenza artificiale. Nel frattempo tutto è cambiato anche nelle modalità in cui la musica viene ascoltata dal pubblico. Prima dello streaming ci sono stati vinile e audiocassette, cd, ipod ed mp3. Ogni supporto musicale sembrava potesse durare all’infinito, ma è stato sostituito in pochi anni da un sistema più comodo o innovativo.

Il tentativo di inventori, artisti, hacker e sviluppatori di nuovi strumenti e servizi, è da sempre reinterpretare la musica nel futuro attraverso i tanti ambiti che la tecnologia mette a disposizione. Oggi questo ecosistema musicale vede coinvolte le startup più innovative del settore e i migliori gruppi accademici di studio che si sfidano negli ambiti artistici, sociali, culturali e industriali. Lo scopo? Rendere l’ascolto della musica sempre più appassionante e il fare musica sempre più semplice. Significa giocare con i suoni, inventare nuovi strumenti, applicazioni virtuali o estensioni del corpo in grado di emettere suoni.

Come si farà musica in futuro

Produrre e registrare musica non è mai stato alla portata di tutti come oggi. In poco tempo si possono suonare stumenti facili o ci si può collegare a YouTube o ai numerosi siti online che offrono guide, lezioni e tutorial gratis per imparare in qualsiasi momento della giornata. L’ideale per chi, tra mille impegni di studio, lavoro o famiglia, ha poco tempo a disposizione. Alle ultime edizioni delle più importanti fiere di settore come il Musikmesse di Francoforte o il Midem di Cannes, le aziende hanno presentato strumenti sempre più sofisticati e gadget di tutti i tipi anche a livello didattico per facilitare lo studio e l’apprendimento.

Per imparare a suonare la chitarra esistono chitarre con led che si accendono sul manico indicando quali tasti schiacciare e quando suonarli. Chi ha bisogno di un maestro trova ovunque video lezioni, tutorial e App per la gestione degli spartiti digitali. Nel campo della produzione musicale esistono servizi per fare interagire tra loro nuovi talenti e cantanti con studi di mixaggio e mastering, ingegneri, produttori e musicisti professionisti. Smartphone iPhone e Android sempre più sofisticati consentono di creare musica a partire da loop musicali e librerie personali scaricate da da iTunes, SoundCloud ed altre fonti.

Il trend degli strumenti musicali intelligenti promette ulteriori sviluppi per la musica del futuro. Si tratta di dispositivi apparentemente tradizionali, a cominciare dalla costruzione in legno, ma che nascondono funzioni innovative e in divenire attraverso il collegamento in rete. Ne è un esempio Sensus, una smart guitar con una serie di sensori di prossimità e pad touch sul corpo e sul manico, in grado di aggiungere nuovi modalità espressive e di interazione per le performance di ogni chitarrista.

Come si ascolterà musica in futuro

Oggi lo streaming si è imposto come nuovo standard del mercato ma l’evoluzione dei supporti audio non si ferma mai. Ogni volta non viene modificato solo il valore della musica sul piano economico ma anche su quello sociale e culturale. Gli ultimi dati mostrano ad esempio come lo streaming stia cannibalizzando la radio, specie nel pubblico giovane. Gli ascolti on demand però tolgono un pò di potere alle vecchie star inglesi e americane, mettendo in luce artisti in lingua locale. Ciò pone seri interrogativi sul futuro delle major discografiche che hanno a catalogo i maggiori artisti, che nel frattempo possono già pubblicare direttamente in streaming i loro brani.

La musica del futuro sarà sempre più sociale con la nascita di nuovi modi per fare incontrare pubblico, artisti e compositori, o per condividere e suggerire canzoni attraverso le piattaforme di streaming. Il settore marketing, eventi e concerti beneficierà di questa rivoluzione. Già oggi con servizi come Patreon gli artisti possono richiedere finanziamenti di dischi e monitorare la richiesta di concerti dal vivo in modo da organizzare tour attraverso la raccolta di adesioni dai fans di tutto il mondo. In questo modo il pubblico diventa un vero promoter annullando i rischi per l’artista.

Il pubblico potrà utilizzare query vocali per ascoltare ciò che desidera in ogni momento, mentre la scoperta di nuova musica sarà resa più efficace e basata sull’umore. In un mondo di algoritmi di raccomandazione e playlist gli album continueranno il loro declino, saranno favoriti i meme musicali mentre i servizi di streaming non aumentaranno troppo di numero e si passeranno gli utenti. Nasceranno nuove piattaforme che lavorano sulla comunicazione o sulla distribuzione di merchandising semplificata.

Futuro del mercato musicale

Dal punto di vista industriale la musica in futuro diventerà solo un aspetto dell’offerta complessiva delle big company online, più che altro interessate alle centinaia di milioni di click degli utenti. I produttori di contenuti musicali non potranno non tenerne conto, spinti a mantenere un contatto costante col pubblico abituato al flusso social. Per questo motivo l’album musicale è destinato a perdere peso, specie tra i nuovi artisti, mentre anche le playlist non saranno più una novità in grado di attrarre.

Nel futuro dell’industria musicale l’intelligenza artificiale avrà un ruolo sempre più importante automatizzando tutti i processi di creazione e marketing ed eliminando gli intermediari. In un certo senso fare musica sarà più democratico e tutti potranno ambire al ruolo di artista, monetizzando le loro produzioni. La sfida per le etichette sarà gestire la quantità più che la qualità e ancora una volta apprendimento automatico e AI daranno una grossa mano dalla produzione musicale fino alla pianificazione di eventi.

Se in passato le etichette discografiche avevano il potere decisionali sul repetorio, in futuro le decisioni artistiche saranno gestite prevalentemente dagli artisti, mentre etichette e produttori concentreranno i loro sforzi dal punto di vista economico e nella comunicazione. L’ecosistema musicale seppur disintermediato continuerà e richiedere delle strutture di supporto solide in grado di aprire nuovi mercati e utilizzi delle canzoni.

Cose che suonano

Nella musica del futuro promette interessanti sviluppi anche il settore dell’internet delle cose che vedrà l’uomo interagire con il mondo sonoro in modo originale. Si parte da interfacce per controllare ritmo, melodie ed effetti sonori, fino ai player musicali che riconoscono la musica preferita e possono interfacciarsi autonomamente con i servizi di streaming. Ci sono cuffie senza fili che incorporano microfoni binaurali capaci di catturare l’audio in 3d e progetti di interactive audio per vivere la musica a 360 gradi.

Tra i gadget in vendita ci sono braccialetti a Led intelligenti che si illuminano a ritmo di musica, altri che trasmettono sensazioni fisiche o che registrando le playlist ascoltate in discoteca per riproporle in un secondo tempo. Infine le nuove tendenze musicali riguardano il settore del benessere con progetti sviluppati da scienziati, ingegneri del suono ed esperti di psicoacustica che si propongono di migliorare la qualità del suono adattandolo all’orecchio degli utenti.

La musica del futuro sarà insomma fatta di nuovi strumenti, app e invenzioni tese a rendere la vita più semplice. Se ciò sarà un bene o un male è tutto da verificare, certo l’evoluzione della musica in questi ultimi decenni suggerisce che più che parlare di armonie, melodie, emozioni e sentimenti, ultimamente si stia parlando di soldi. Quando diverse discipline e culture si incontrano e discutono non può che succedere qualcosa. Speriamo sia qualcosa di buono.