musica con i fulmini

Fare musica con i fulmini è l’elettrizzante idea di un gruppo di performance art. Combinano strumenti musicali tradizionali, elettricità e scienza per suonare insieme a scariche elettriche capaci di rizzare i capelli in testa

Fare musica con i fulmini per attirare pubblico? Come non averci pensato prima. D’altronde oggi qualsiasi concerto non è fatto solo di canzoni, ma gli spettacoli live sono sempre più spettacoli di arte varia, dove dai costumi alla moda degli artisti fino all’aspetto scenico, nulla è lasciato al caso. Poi forse arrivano anche la musica e le canzoni… ma come creare qualcosa di originale e soprattutto farsi notare? C’è chi ha studiato un modo molto originale basandosi sulla scienza.

Quando parliamo di musica con i fulmini non stiamo parlando di temporali e nemmeno di previsioni meteo. Tutto parte dalla tecnologia e precisamente dalla bobina di Tesla, un dispositivo elettrico a trasformatore risonante inventato dal fisico Nikola Tesla agli inizi del ‘900. Questa macchina è in grado di generare veri e propri fulmini, del tutto simili a quelli di origine atmosferica, ma in laboratorio. Perchè non spostare le scariche elettriche in locali al chiuso come musei e teatri a suona di musica?

Fare musica con i fulmini

Fare musica con i fulmini significa quindi mettere in scena uno spettacolo capace di mescolare concetti di elettricità, magnetismo e robotica. Ma ancora prima dei robot musicisti, qui chi suona è in carne ed ossa. Per mezzo di un’unità di controllo a tastiera è infatti possibile fare risuonare le scariche elettriche modulando il loro intervallo di rottura, ovvero la durata delle scariche ad alta potenza. Insomma niente di più attuale.

La storia degli ArcAttack è proprio questa: Joe DiPrima ed i suoi amici, originari di Austin, in Texas, erano musicisti autodidatti e appassionati di tecnologia. Hanno iniziato i loro esperimenti nel 2005 con l’aiuto di Steve Ward, un veterano delle bobine Tesla. Nel 2007 l’idea di esibirsi a suon di musica. Ai musicisti e compositori si sono aggiunti ingegneri e programmatori che hanno aiutato a sviluppare il progetto così come viene proposto oggi al pubblico.

Concerto live elettrizzante

Il risultato è un concerto tra fulmini alti più di 12 metri che risuonano come fossero vecchi sintetizzatori dal sapore vintage. Ma la musica realizzata con loop ritmici e chitarre rock con una spruzzata di punk e un pizzico di metal, probabilmente non è nemmeno l’aspetto più interessante per il pubblico. Serve ad accompagnare la visione delle saette, mentre un performer si muove sul palco come un super eroe, vestito con uno speciale scafandro capace di intercettare i fulmini e di mantenerlo in salute malgrado i milioni di volts che sembrano attraversarlo.

Ai concerti degli ArcAttack non ci sono solo fulmini. Il loro live non vuole essere un semplice concerto per famiglie e bambini, ma anche un’esperienza per educare il pubblico, realizzata per ispirare le menti di giovani e anziani. Può stimolare interesse per le scienze e le tante applicazioni possibili nella società ma anche in campo artistico. Tra fulmini e saette si rielabora il lavoro di ricercatori e artisti del passato in cerca di una nuova direzione per l’uomo. Il successo è assicurato e raggiunge il culmine quando alcuni bambini sono invitati sul palco per partecipare ad un esperimento che fa letteralmente rizzare i capelli in testa. Provare per credere.