generi musicali più famosi

Non è un bel momento per le famiglie italiane alle prese con la crisi economica e quindi c’è poco da stupirsi se tra i tanti tagli alla spesa che hanno dovuto affrontare nello scorso anno per far quadrare i conti, musica, cultura e spettacolo in generale siano stati tra i settori più colpiti.

E’ la Siae a dare un panorama completo della situazione nel suo Annuario dello Spettacolo relativo al 2012, purtroppo non destinato a cambiare nemmeno nel 2013. Una situazione critica che si aggiunge al fatto che l’Italia in Europa è già il paese in cui si investe meno in cultura con un orrendo penultimo posto e preceduta solo dalla Grecia.

Proprio partendo dalla cultura e dalla musica in particolare c’è stato un calo di 1 milione di spettatori ai concerti, il 10,10% per quanto riguarda il volume d’affari complessivo (-8,60% ingressi, e -11,83% biglietti venduti), mentre in controtendenza la lirica cresce del 5,16% al botteghino e come volume d’ affari dello 0,54%. Negli altri settori dello spettacolo non vanno bene nemmeno il cinema che stacca 12 milioni di biglietti in meno (-8,51% volume d’ affari, -10,68% ingressi, -8,62% biglietti) e il teatro (-2,58% ingressi, -4,99% spesa botteghino, -7,33% volume di affari) con un calo di 500 mila biglietti in meno, ma anche lo sport vede un calo di ingressi dell’1,04%.