musica e bambini

Tra musica e bambini c’è un rapporto speciale fin dalla nascita. Ma quanto contano natura, ambiente di riferimento e cosa ascoltano i genitori? Segreti apprendimento dei suoni nei piccoli e i benefici per lo sviluppo

Viviamo in un mondo dai molti stimoli sensoriali. Ma la bulimia di informazioni spesso coinvolge anche il mondo della musica trasformando il silenzio in rumore e l’ascolto in consumo. Eppure quello che ascoltiamo è importante e lo è ancora di più il rapporto tra musica e bambini.

Molti recenti studi lo confermano: la musica non è solo divertimento e piacere. Il rapporto tra musica e bambini è fondamentale perchè può migliorare lo sviluppo cognitivo e sensoriale. Addirittura c’è chi sostiene che il senso del ritmo sia già presente nei neonati e suggerisce di fare ascoltare musica nel grembo materno. Ma qual è il modo giusto per far crescere i bambini con la musica a cominciare dai primi anni di vita? Una risposta ai dubbi di insegnanti, educatori e genitori è nel libro ‘Bambino e musica‘ curato Silvia Biferale per Curci Editore.

Il mondo tra musica e bambini

Il libro raccoglie i contributi di esperti docenti e specialisti che si ispirano alla Music Learning Theory di Edwin E. Gordon, ricercatore, insegnante, autore, editore e docente nel campo dell’educazione musicale. In 40 anni di approfondite ricerche nelle università americane questo studioso ha dato un grande contributo allo studio delle attitudini musicali nei neonati e nei bambini molto piccoli.

Secondo la Music Learning Theory il rapporto tra bambini e musica segue gli stessi meccanismi di apprendimento della lingua materna a partire dalla primissima infanzia secondo potenzialità, modalità e tempi unici in ogni bimbo. L’ambiente musicale circostante nei primi anni di vita incide profondamente sulle capacità di capire ed apprendere la musica in futuro. Così come la presenza della mamma influisce sulla capacità del bimbo di prendere consapevolezza del mondo che lo circonda.

Cosa si ascolta in famiglia?

I genitori hanno ruolo importante nelle scelte musicali. Ma la musica per questioni culturali, sociali ed economiche per molti è un semplice sottofondo a cui molte famiglie danno poca importanza. Invece è parte integrante della costruzione della personalità del futuro adulto e della sua capacità di interagire con il mondo.

La musica non fa status ma è l’aria che si ascolta. Per questo dovrebbe far parte della ricerca di bellezza di ogni casa, come i mobili o l’arredamento. Oltre a capire l’importanza del silenzio, i suoni che si ascoltano andrebbero scelti con cura, così come si sceglie un appartamento in base alla luce del sole che entra nelle stanze, come si presta attenzione al design di mobili e al colore delle pareti.

Ambiente familiare e scuola

Le case sono permeate di buoni profumi di ciò che si mangia. La buona cucina è un vanto degli italiani e anche per la musica non dovrebbe mai essere questione di quantità, ma di qualità. Solo un ambiente sonoro ricco e stimolante può influenzare lo sviluppo delle attitudini musicali del bambino. Ecco perchè il libro sottolinea gli aspetti della comunicazione corporea preverbale.

L’impostazione didattica in età scolare è fondamentale. Dal confronto tra linguaggio verbale e linguaggio musicale emerge l’importanza dell’educazione all’ascolto già all’asilo nido. Purtroppo la scuola italiana in questo ambito paga un ritardo enorme e spesso è esclusiva responsabilità di mamme e papà impegnarsi con maggiore consapevolezza nell’appassionante missione di far crescere i piccoli con la gioia della musica.

Il libro Bambino e musica può offrire spunti di riflessione interessanti e dare suggerimenti concreti. E’ realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Gordon per l’Apprendimento Musicale che vanta un’intensa attività educativa che coinvolge 7000 bambini in oltre 80 città italiane presso asili nido e scuole d’infanzia.