Ormai è sicuro e scientificamente provato: la musica influenza la percezione del gusto dei cibi nel piatto di portata. Secondo uno studio americano generi di musica diversi possono suscitare emozioni differenti che si ripercuotono anche sull’apprezzamento o meno di alcuni alimenti.

La musica di sottofondo è fondamentale per assaporare un cibo, certo dipende dai gusti musicali e anche dalle abitudini alimentari della persona in questione, ma non è tutto. Per i ricercatori dell’University of Arkansas negli Stati Uniti il cioccolato, per esempio, si sposa a meraviglia con il jazz, lo stesso non si può certo dire per i peperoni. Dati alla mano, tra i generi classica, jazz, hip-hop e rock le differenze si sentono anche nel gusto. Si tratta di emozioni, quelle che partono dal cervello e influenzano la nostra percezione. Non è un caso che innumerevoli studi si siano concentrati sulla musica di sottofondo per negozi e grandi magazzini dove invogliare di più il cliente all’acquisto è fondamentale. Ma cosa succede nei ristoranti e a casa?

Veniamo in particolare ai dati diffusi dall’esperimento americano sulla rivista internazionale ‘Appetite’ specializzata in ricerche nutrizionali legate al comportamento umano. A scendere in campo sono 46 assaggiatori maschi e 53 femmine sottoposti ad prova gusto con un alimento confortante come il cioccolato al latte da assaporare ascoltando lo stesso brano musicale in versione classica, jazz, hip-hop e rock. Il risultato è a favore del jazz che sembra favorire la gradevolezza complessiva del gusto del cioccolato. Secondo gli esperti c’è comunque ancora molta strada da fare, devono essere condotti ancora ulteriori studi con diversi stimoli musicali e alimentari per stabilire dei parametri validi e univochi. Vero è comunque che l’ambiente acustico gioca un ruolo importante per gustare il cibo e con l’era dello streaming la nascita di appositi servizi online sembra fatta apposta per trovare un giusto equilibrio tra cucina, ricette e musica.