Musica contro crimine

Utilizzare la musica contro crimine e il degrado sociale nelle grandi città? Composizioni di Bach e Beethoven nei luoghi critici e alle fermate della metropolitana possono fermare fannulloni, atti di violenza e vandalismo

Il problema della sicurezza nelle città è sempre più sentito dai cittadini italiani e del mondo. Anche i politici lo sanno bene. Ma c’è chi pensa che piuttosto di utilizzare ronde e altri sistemi coercitivi, prima si possa tentare di eludere le cattive intenzioni con le buone maniere, magari partendo dall’utilizzare la musica contro il crimine. Alcuni amministratori di città europee e americane ci stanno provando. Con quali risultati?

Rendere le città più sicure con la musica classica ovviamente non è facile. Trasformare periferie degradate in luoghi fantastici da vivere e abitare richiede interventi ben più complessi. Gli amministratori non si illudono certo di sconfiggere la criminalità a suon di sonate di Mozart. Queste iniziative dovrebbe far parte di un programma per la sicurezza più ampio che comprenda anche l’utilizzo di una migliore illuminazione, telecamere e più agenti di polizia nelle strade durante le ore serali. Cominciare dalle opere d’arte musicali non è nemmeno del tutto inutile e può essere un deterrente ai cattivi comportamenti e agli atti di vandalismo. Provare una operazione di sicurezza a base di musica classica d’altronde costa pochissimo. Ma serve a qualcosa?

Utilizzare la musica contro crimine ha vari scopi, anche se in qualche caso gli altoparlanti vengono distrutti dopo poche settimane. Ma questo è un effetto collaterale trascurabile, così come si può sopportare il fastidio dei veri appassionati che non sopportano l’uso di capolavori come sottofondo tipo insetticida al posto dei manganelli.

Cosa serve musica contro crimine

L’idea che molte amministrazioni di città occidentali stanno attuando, è diffondere nelle aree critiche opere di Mozart, Bach, Beethoven e di altri grandi compositori classici. E se ancora non bastasse, qualcuno sta provando addirittura con la musica atonale di famosi compositori classici moderni come Anton Webern e Arnold Schönberg. Vari studi ritengono che Mozart, più di altri compositori, abbia il potere di regolare le disarmonie energetiche aiutando a ritrovare l’equilibrio delle persone. Senza dimenticare che anche i greci e Platone nel 300 A.C. parlavano della musica come di una legge morale valida per tutti.

Le teorie per cui diffondere musica classica possano rendere le città più sicure sono diverse. È noto che determinate vibrazione musicali possono ispirare calma e mitigare l’aggressività. Diffondere melodie nelle strade fa apparire il territorio presidiato e non abbandonato a se stesso e i comportamenti anti sociali e la microcriminalità si riducono. Poi funziona come deterrente, dato che i giovani con comportamenti antisociali non sopportano le opere dei grandi compositori del XVIII e XIX secolo.

La musica classica, secondo varie ricerche effettuate sul campo, non avrebbe quindi solo il compito di creare un ambiente più rilassante per tutti, ma anche quello di irritare i disturbatori. Insomma è un buon sistema per fare sloggiare i malintenzionati e rendere le città più sicure. Sicuramente chi si diverte a distruggere le panchine è poco interessato alle fughe di Johann Sebastian Bach per clavicembalo. Inoltre i passanti o i pendolari che ascoltano Mozart e Beethoven diventano più felici, virtuosi, coraggiosi e intraprendenti nell’affrontare eventuali disturbatori.

Risultati musica contro crimine

I primi esperimenti sull’utilizzo della musica contro crimine sono stati fatti a Montreal a metà degli anni ’90. A Londra nel 2003 è stata diffusa musica classica nella fermata di Elm Park sulla District Line, nota alle cronache per la pericolosità delle frequentazioni. In 18 mesi sembra che le rapine si siano ridotte del 33%, gli assalti al personale del 25% e gli atti di vandalismo del 37%. Confortata dai buoni risultati Londra ha poi piazzato altri 40 altoparlanti nella metropolitana nelle zone critiche e gli episodi antisociali di violenza verbale e fisica sono complessivamente diminuiti.

Nel 2009 in Nuova Zelanda, nella seconda città più popolata, è stato fatto un esperimento diffondendo musica di Mozart nell’isola pedonale. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il numero di risse e tafferugli è sceso da 77 a 2. Sono calati da 16 a zero gli incidenti connessi a droga e alcool e da 35 a zero le chiamate alla polizia dei negozianti per molestie e microcriminalità. La stessa polizia ha verificato che la musica classica diffusa durante il giorno aveva trasformato l’area, creando un ambiente molto più tranquillo e favorevole per tutti.

Nella metropolitana di Berlino è notizia recente che verrà fatto un esperimento analogo, ma con musica atonale. La compagnia ferroviaria tedesca Deutsche Bahn ha deciso di provare a diffondere nelle stazioni della metropolitana suoni un pò particolari. Le composizioni atonali, contrariamente alla musica tonale che ascoltiamo abitualmente, risultano infatti di difficile ascolto, specie per i profani delle 7 note. Ladruncoli, borseggiatori, teppisti, alcolizzati e spacciatori sono avvertiti. C’è da scommettere che fuggiranno spaventati. I pendolari invece potranno cercare di apprezzare un genere poco conosciuto, ma avranno modo di scamparla infilandosi le cuffie nelle orecchie. Sempre meglio che venire derubati.