artista suona

Sempre meno note nel mercato musicale e sempre più finanza. Ecco perchè alcuni gruppi famosi, primi tra tutti i Blur, hanno minacciato uno sciopero valutando di non fare uscire eventuali nuovi album come primo atto di protesta.

Nella vendita di Emi e delle sue consociate ad Universal Music Group per un controvalore di 1,9 miliardi di dollari indovinate chi non è stato mai interpellato? Ovviamente gli artisti e i musicisti che fino a prova contraria sono ancora il motore di tutta la baracca. I Blur in particolare sono i più inferociti per essere trattati come ‘pedine’ nella vendita forzata della loro etichetta, la Parlophone (parte di EMI), un marchio che è stato determinante per artisti come Beatles e Coldplay e che comprende artisti che generano ‘ricavi stabili’ come Pink Floyd, Tina Turner, David Bowie e Duran Duran e molti altri.

Insomma un folto gruppo di artisti che teme che il nuovo proprietario della Parlophone possa ridimensionare i loro contratti. Di mezzo probabile ci siano, oltre a questioni di principio, svariati milioni di dollari, per buona pace di chi deve scioperare per non perdere qualche centinaio di euro al mese…