musica classica per bambini

Parlare di educazione musicale in Italia non è facile. Se la scuola è assente, il mondo della musica classica per bambini è una scoperta affidata alle famiglie. Si potrebbe fare di più, come insegnano le iniziative di alcune istituzioni musicali italiane e straniere

Incentivare la musica classica per bambini di tutte le età e senza costi proibitivi per le famiglie dovrebbe essere una regola, ma spesso non trova riscontro nella realtà, almeno quella italiana. Spesso la musica è considerata un lusso superfluo, dimenticando che il suo ruolo è fondamentale nei bambini sin dal periodo prenatale, quando nella pancia della mamma ascolta le voci e i suoni provenienti dall’esterno.

Altri genitori fanno il possibile per far scoprire e incentivare la passione della musica classica per bambini. Iscrivono i figli a corsi di musica privata per imparare a suonare pianoforte, violino o un altro strumento, sommando queste ore ai tanti impegni scolastici o sportivi. A volte i prezzi sono esorbitanti e poi manca una guida all’ascolto accompagnata da un contesto familiare in cui non viene minimamente considerata la sola possibilità di ascoltare e conoscere le opere dei grandi compositori del passato.

Il risultato è che i figli spesso si annoiano e vanno ai corsi di musica controvoglia, vivono l’impegno come un obbligo e appena possono smettono di suonare. Insomma relegare il ruolo di educare i bambini alla musica classica alla sola famiglia può essere controproducente. E le grandi istituzioni musicali italiane cosa fanno?

Rassegne musica classica per bambini

Qualcosa si muove nelle grandi città per incentivare il pubblico dei più giovani. Alla Scala di Milano ci sono diverse agevolazioni per gli under 30. Inoltre ha avuto grande successo la rassegna Grandi Spettacoli per i Piccoli con opere e concerti sinfonici a prezzi contenuti, anche per le scuole: i bambini sotto i 18 anni pagano il prezzo simbolico di 1 euro. Al Teatro dal Verme i Piccoli Pomeriggi Musicali sono un altro modo per vedere suonare e raccontare fiabe musicali giovani esecutori (dai 7 ai 17 anni) provenienti dal Conservatorio di Milano e da altre scuole e accademie.

Concerti per neonati

A Torino dedicati ai più piccoli sono gli Atelierbebè e ‘Note in gioco’ organizzati dall’Unione Musicale onlus di Torino presso il Teatro Vittoria. Si tratta di divertenti laboratori per bambini dai 0 ai 36 mesi che stimolano e sviluppano attraverso il gioco, l’esperienza tattile e interattività la naturale attitudine alla musica classica presente fin dai primi giorni di vita. I prezzi sono contenuti (4 euro) mentre per assistere con la famiglia alla rappresentazione di storie a teatro i prezzi oscillano dai 5 ai 10 euro.

Un ricco programma musicale per i giovani attende il Teatro Regio di Torino che da ormai 25 anni segue le scuole con programmi di didattica e incentiva la presenza di famiglie con prezzi contenuti. Spettacoli, opere e balletti si sommano laboratori di danza, canto e recitazione con curiose iniziative per sperimentare in prima persona il teatro dietro le quinte con l’emozione di trasformarsi in protagonisti sul palco principale.

Cosa succede all’estero

Se andiamo fuori dall’Italia merita un’occhiata il programma di educazione alla musica classica per bambini dei Berliner Philharmoniker rivolto a famiglie, asili, scuole per educare all’ascolto e incentivare i giovani talenti. L’attenzione è orientata all’aspetto del gioco e coinvolgimento emotivo in un ambiente informale in cui è possibile avvicinarsi ai musicisti e toccare gli strumenti.

Alla pratica con lo strumento e all’uso della voce sono affiancati progetti creativi capaci di coinvolgere diversi approcci alla musica. Il canto corale compare tra le forme più dirette di espressione musicale nei bambini tra i 6 e i 18 anni guidati da personale altamente qualificati. Un progetto di ‘eroi vocali’ che si svolge in contesti diversi della città di Berlino, all’interno di spazi aperti a chiunque voglia partecipare e scoprire il potere aggregativo della musica.