mito festival musica classica

Un settore, non certo giovanile, come quello della musica classica, si da al digitale. Succede sulla piattaforma di Deezer con un servizio dedicato a concerti e sinfonie.

Quando si parla di streaming non si parla mai di musica classica. Un pò perchè si suppone che la classica sia un genere di nicchia poco incline ai grandi numeri di cui lo streaming necessita per cercare di essere sostenibile, e un pò perchè si pensa che gli appassionati di musica classica siano persone mature e magari sagge, le quali piuttosto che ascoltare Bach o Mozart in streaming su uno smartphone si taglierebbero le orecchie e che invece preferiscono un impianto stereo serio da salotto per apprezzare tutte le sfumature del suono delle registrazioni.

Come dargli torto. Ma il progresso arriva anche dove meno te l’aspetti, tanto che se su Spotify o Pandora ci sono già App e canali dedicati alla classica, è Deeezer, un servizio di streaming con 10 milioni di utenti attivo in 180 Paesi compresa l’Italia (ma non negli Stati Uniti), che ora fa un ulteriore passo avanti nella musica colta proprio mentre un sondaggio realizzato dallo stesso portale sostiene come il 92% degli utenti di Deezer sarebbero disposti ad ascoltare più musica classica se solo avessero a disposizione uno strumento che gli aiutasse a scoprire la musica migliore tra un catalogo infinito di 500 anni di storia della musica – alla faccia di tutti i discorsi sulla musica di nicchia per soli intenditori.

Detto fatto, Deezer ha creato una nuova applicazione in collaborazione con le più grandi etichette classiche come Universal, Deutsche Grammophon, Decca, Philips e Accord che in modo molto semplice aiuta gli utenti a scoprire brani classici e interpretazioni sinfoniche attraverso varie categorie come compositore, periodo o anche umore dei brani. Da oggi insomma non ci sono più scuse per ampliare i propri orizzonti musicali…