Bambina suona al violino musica classica

La musica classica per bambini è una scoperta affidata alle famiglie, ancora prima della nascita. I neonati sentono rumori e arrivano al mondo con una vasta esperienza di suoni, voce e musica che ascolta la mamma

Pensate che la musica classica per bambini non sia importante? Sbagliato: i neonati sentono rumori e agiscono consapevolmente già nei primi giorni di vita ai suoni ambientali e familiari. Sentono melodie nell’ambiente prenatale, discriminando voce della madre e del padre e riconoscendo la voce della mamma da quello delle altre donne.

Recenti studi dimostrano l’importanza dei suoni per i bimbi nel pancione a cominciare dalla voce del papà e della mamma, per arrivare alle armonie e melodie musicali nei bambini più grandi. Secondo la docente di psicologia dello sviluppo Marina Enrichi, è possibile anzi considerare la colonna vertebrale del feto proprio come una tastiera sensibile via via alle frequenze percepite più acute o più gravi. Servirebbe molta più informazione sulla importanza formativa e terapeutica della musica, aspetto di cui dovrebbe occuparsi una società migliore e attenta alla vita e ai bisogni delle persone.

In questo articolo vedremo le responsabilità di mamme e papà nel parlare in modo gentile, musicale e rassicurante tra le mura domestiche. E di come sia fondamentale diffondere suoni naturali e rilassanti e ascoltare buona musica, soprattutto musica classica per bambini. Abitudini e cultura dei genitori giocano un ruolo fondamentale sulla scelta del repertorio ma è chiaro che tutto non possa essere lasciato nelle mani dei genitori. E in Italia come vanno le cose?

Apprendimento uditivo del feto

Gli studiosi dell’Università di Helsinki hanno verificato l’esistenza di un apprendimento uditivo fetale che comincia dalla 27 esima settimana dopo il concepimento. In quel preciso istante i suoni esterni cominciano ad essere organizzati dalla corteccia celebrale in modo sempre più complesso fino alla nascita, quando i suoni vengono in qualche modo organizzati anche durante il sonno.

Analizzando l’attività celebrale i ricercatori hanno scoperto che musica e suoni sono fondamentali già durante il periodo prenatale per facilitare l’apprendimento delle lingue in tenera età e fornire ai bambini una base importante per lo sviluppo neurale. Ovviamente vale anche il contrario, ovvero non è certo salutare per i nascituri frequentare luoghi pieni di rumori o con cattiva musica e ad alto volume. Ed ecco il ruolo della musica classica per bambini, perchè se consideriamo le note come una tavolozza di colori, è il punto più alto del linguaggio musicale.

Perchè Bach fa bene ai neonati

Gli scienziati dell’Institut Marquès di Barcellona hanno fatto una scoperta ulteriore: il bimbo nella pancia della mamma reagisce agli stimoli musicali, proprio come se fosse in grado di ascoltarli. La coclea e l’orecchio medio sono già formati dalla 15 esima settimana, ma prima d’ora si pensava diventassero funzionali dalla 20 esima settimana. Mediante prove sperimentali gli studiosi hanno invece verificato che il feto è già in grado di ascoltare musica e suoni del mondo esterno a 4 mesi dall’inizio della gestazione, quando ancora le orecchie non sono completamente sviluppate.

Per i test è stato utilizzato un brano di Johann Sebastian Bach (Partita in la minore per flauto solo – BWV 1013) diffuso tramite speciali emettitori di suoni posizionati direttamente sulla pancia della mamma o in modo intravaginale, per evitare dispersione delle onde acustiche. Utilizzando tecniche 3D e 4D a ultrasuoni, in seguito allo stimolo sonoro hanno osservato un 45% di feti muovere testa e arti, e un 40% fare movimenti con la bocca o la lingua. Con lo stimolo intravaginale le percentuali raddoppiano e la reazione è molto più chiara, con il feto che apre completamente le mascelle tirando fuori la lingua. Non c’è nessuna reazione se al posto di Bach si usa un suono di una singola frequenza.

Effetto Mozart su neonati prematuri

Un’altra ricerca conferma l’esistenza di un vero e proprio effetto benefico che sottolinea l’importanza di ascoltare musica classica nelle case, specie dove esistono difficoltà o particolari patologie dei bambini. Lo studio pubblicato sulla rivista Pediatrics dal dottor Ronit Lubetzky del Tel Aviv Sourasky Medical Center di Israele, conferma effetti positivi dell’ascolto di musica di Mozart sulla salute dell’uomo ed in particolare sullo sviluppo dei neonati prematuri. Da una ricerca sperimentale effettuata su 20 bambini nati in anticipo e con un peso inferiore alla media, si è scoperto che 30 minuti al giorno di ascolto di Mozart ha fatto rallentare il metabolismo del 10-13% e quindi aumentare anche il loro peso in misura maggiore del normale.

Mozart è stato spesso oggetto di studi in ambito medico scientifico, tanto che relativamente agli effetti della sua musica sull’uomo si parla apertamente di un vero e proprio effetto Mozart che poi sviluppa i suoi effetti positivi sull’intelligenza o nella cura di varie patologie, tra cui quelle legate all’udito. Gli esperti non si stancheranno mai di ricordare come i suoni e la buona musica siano importanti per i bimbi già a cominciare dal feto. Anche nella pancia della mamma sono già in grado di percepire cosa succede nel mondo esterno e di reagire di conseguenza.

Cintura mp3 per mamme

Se gli studi visti in precedenza confermano gli effetti positivi dell’ascolto di musica classica per bambini già durante lo sviluppo del feto nel grembo materno, come alternativa ad appoggiare la cuffia a basso volume direttamente sulla pancia, in vendita sono comparsi su internet perfino degli altoparlanti da mettere sulla grembo delle mamme in dolce attesa.

Bastava collegarli direttamente all’uscita di qualsiasi riproduttore mp3 o smartphone con una app di streaming musicale e stringersela alla pancia. Il sistema era regolabile con la circonferenza in base ai mesi di attesa. Per fare ascoltare al bimbo la stessa musica che ascolta la mamma in gravidanza, il suono usciva da 4 piccoli altoparlanti ad un volume studiato appositamente per non infastidire il piccolo nascituro. Ma una volta che il bimbo nasce e il piccolo cresce cosa succede?

Corsi musica classica per bambini

Nell’ascolto musicale abbiamo già visto come sia fondamentale l’educazione familiare. La scuola è assente e il mondo della musica classica per bambini è una scoperta affidata alle famiglie. Incentivare l’educazione musicale ad ogni età e senza costi proibitivi per le famiglie dovrebbe essere una regola, ma non trova riscontro nella realtà, almeno in Italia. Spesso la musica è considerata un lusso superfluo, dimenticando che il suo ruolo è fondamentale nei bambini dal periodo prenatale alle fasi successive.

La passione della musica classica per bambini può essere incentivata con iniziative personali. Alcuni genitori fanno il possibile, iscrivono i figli a corsi di musica privata per imparare a suonare pianoforte, violino o un altro strumento, sommando queste ore ai tanti impegni scolastici o sportivi. A volte i prezzi sono esorbitanti e poi manca una guida all’ascolto accompagnata da un contesto familiare in cui non viene minimamente considerata la sola possibilità di imparare a conoscere le opere dei grandi compositori del passato. Il risultato è che i figli spesso si annoiano e vanno ai corsi di musica controvoglia, vivono l’impegno come un obbligo e appena possono smettono di suonare.

Rassegne classica per bambini

Insomma relegare il ruolo di educare i bambini alla musica classica alla sola famiglia può essere controproducente. E le grandi istituzioni musicali italiane cosa fanno? Nelle grandi città qualcosa si muove per incentivare il pubblico dei più giovani. Alla Scala di Milano ci sono diverse agevolazioni per gli under 30. Ha avuto grande successo la rassegna Grandi Spettacoli per i Piccoli con opere e concerti sinfonici a prezzi contenuti, anche per le scuole: i ragazzi sotto i 18 anni pagavano un prezzo simbolico.

Al Teatro dal Verme i Piccoli Pomeriggi Musicali sono un altro modo per vedere suonare e raccontare fiabe musicali giovani esecutori (dai 7 ai 17 anni) provenienti dal Conservatorio di Milano e da altre scuole e accademie.

Concerti per bambini e neonati

Torino dedica ai più piccoli gli Atelierbebè e ‘Note in gioco’ organizzati dall’Unione Musicale onlus di Torino presso il Teatro Vittoria. Si tratta di divertenti laboratori per bambini dai 0 ai 36 mesi che stimolano e sviluppano attraverso il gioco, l’esperienza tattile e interattività la naturale attitudine alla musica classica presente fin dai primi giorni di vita. I prezzi sono contenuti (4 euro) mentre per assistere con la famiglia alla rappresentazione di storie a teatro i prezzi oscillano dai 5 ai 10 euro.

Un ricco programma musicale per i giovani attende il Teatro Regio di Torino che da ormai 25 anni segue le scuole con programmi di didattica e incentiva la presenza di famiglie con prezzi contenuti. Spettacoli, opere e balletti si sommano laboratori di danza, canto e recitazione con curiose iniziative per sperimentare in prima persona il teatro dietro le quinte con l’emozione di trasformarsi in protagonisti sul palco principale.

Cosa succede all’estero

Se andiamo fuori dall’Italia merita un’occhiata il programma di educazione alla musica classica per bambini dei Berliner Philharmoniker rivolto a famiglie, asili, scuole per educare all’ascolto e incentivare i giovani talenti. L’attenzione è orientata all’aspetto del gioco e coinvolgimento emotivo in un ambiente informale in cui è possibile avvicinarsi ai musicisti e toccare gli strumenti.

Alla pratica con lo strumento e all’uso della voce sono affiancati progetti creativi capaci di coinvolgere diversi approcci alla musica. Il canto corale compare tra le forme più dirette di espressione musicale nei bambini tra i 6 e i 18 anni guidati da personale altamente qualificati. Un progetto di ‘eroi vocali’ che si svolge in contesti diversi della città di Berlino, all’interno di spazi aperti a chiunque voglia partecipare e scoprire il potere aggregante della musica.

Libri classica per bambini

I giovani sono gli unici buoni lettori di libri in Italia, perchè non approfittarne con libri sulla musica classica per bambini? Steven Isserlis, 51 enne violoncellista inglese di fama mondiale, scrive libri cercando di cambiare la diffusa convinzione che i grandi compositori della musica classica siano personaggi austeri e noiosi. Un esempio è il suo divertente libro per bimbi e adulti tradotto in italiano con il curioso titolo ‘Perché Beethoven lanciò lo stufato‘ (Curci).

Oltre a Beethoven i protagonisti delle pagine scandite dallo humor inglese da Isserlis sono Bach, Mozart, Schumann, Brahms e Stravinsky. Ogni capitolo è diviso in tre parti: un ritratto del compositore; una descrizione della sua musica con una guida ai brani che potrebbero risultare adatti per un primo ascolto; una breve biografia con alcuni episodi salienti e magari curiosi Infine c’è un glossario semiserio dei principali termini musicali, come sonata , orchestra o percussioni.

Per questo famoso musicista scrivere e suonare musica classica per bambini è una vera passione. I suoi libri, tradotti in molte lingue con successo, consentono a grandi e piccini di scoprire che i geni della musica sono molto più vicini alle persone normali di quanto ci si possa immaginare. La loro magia è frutto di passione ed entusiasmo, lavoro e curiosità per la musica, e in fondo per la vita stessa.