programmi sportivi in tv

Meno male che internet doveva mandare in pensione la televisione… In tutto il mondo nella musica scalano le classifiche i ragazzi di Amici, X Factor o di programmi televisivi analoghi. Che fine ha fatto la teoria secondo la quale il talento sarebbe potuto emergere su MySpace o YouTube? Forse è vero che internet amplifica il successo dei personaggi inventati dalla televisione, piuttosto che crearne di nuovi.

Guardiamo ad esempio la classifica dell’ultima settimana: Album – nelle prime dieci posizioni tre dei ragazzi di “Amici” della De Filippi (Alessandra Amoroso, Valerio Scanu e Luca Napolitano) al primo, terzo e ottavo posto: Compilation – la raccolta di ‘Scialla’ è prima da tre mesi, seguita da ‘X Factor compilation 2009 – Finale’; Download – Alessandra Amoroso è prima e ottava, secondo è Valerio Scanu e quinto Luca Napolitano.

X Factor è appena finito, in poche ore il vincitore Matteo Beccucci ha raggiunto le vette dall’iTunes Apple Store e c’è da giurare che quando arriveranno anche i dischi di The Bastard, Jury e compagnia bella, entreranno subito nella top ten. Il talento di questi ragazzi non si discute, ma senza una esposizione televisiva di 14 settimane consecutive siamo sicuri che gli stessi cantanti avrebbero avuto qualche minima chance di entrare in classifica? Per giunta non in una posizione qualsiasi, ma al primo posto, scalzando artisti come Renato Zero, Gianna Nannini, U2… Sapete quanta gavetta hanno fatto gente come Vasco Rossi o Lucio Dalla prima di arrivare al successo e quanti dischi d’esordio rimasti invenduti nelle scatole? Dopodichè, guarda caso, anche le loro brillanti carriere sono iniziate proprio in Tv, al Festival di Sanremo: nel 1971 Dalla ha cantato “4 marzo 1943” e nel 1982 Vasco “Vado al massimo”.

Sono passati trenta, quarant’anni, certo il mondo è molto cambiato ed è nato internet, ma per la musica popolare, pop, cosa è cambiato? “La gente acquista solo quello che passa la radio” sbuffavano lamentandosi quelli che ascoltavano o suonavano musica di nicchia: rock, indipendente, jazz… Oggi per creare un personaggio non basta nemmeno la radio, ci vogliono radio, televisione e internet insieme. Ma cosa c’entra tutto ciò con l’arte e le emozioni? Dove finisce la musica e dove comincia lo spettacolo, la curiosità, il gossip? Sarà che tutto è diventato più veloce e deve essere consumato in fretta con bramosa curiosità, come i filmati inseriti su YouTube e guardati da milioni di persone. Chiedetevi però quanti artisti sono nati su YouTube o My Space.