Dj suona musica ad alto volume

La musica ad alto volume nei locali vi disturba? Non fa solo male all’udito ma fa anche ingrassare, consumare più bevande alcoliche e spendere di più. Bar, ristoranti, negozi o palestre: il danno è per l’udito e la salute

La musica ad alto volume oramai si sente ovunque: in locali e ristoranti, in spiaggia o negli chalet in montagna. Ma non pensate sia una caratteristica degenere dell’Italia fracassona. Il New York Times ha recentemente svolto un’indagine sui locali più frequentati di New York, constatando un livello medio di 90 decibel. Si tratta di un’intensità sonora molto superiore a quello a cui le persone dovrebbero essere sottoposte per non mettere a rischio il loro udito. La musica spesso è talmente alta che risulta addirittura difficile parlare: con quali conseguenze sulla salute?

La musica ad alto volume non riguarda purtroppo solo discoteche, pub, bar, happy hour, store di abbigliamento modaioli. Se nei negozi di Abercrombie la musica a palla è un marchio di fabbrica per attrarre giovani e giovanissimi felici di partecipare all’orgia consumistica, ci sono luoghi in cui il rumore insopportabile è senza apparente motivo. Ci sono ristoranti in cui tra musica e vociare dei clienti si fatica a parlare, eppure i gestori si guardano bene dall’intervenire. Cosa li spinge a tenere il volume così alto? Semplicemente il denaro: questo tipo di ambiente acustico ha un effetto euforizzante che spinge i clienti a mangiare più in fretta e a ordinare di più con pericoli anche sulla salute.

Musica ad alto volume fa bere di più

Le statistiche confermano che ragazzi e ragazze bevono troppo. Spesso si sottovalutano i pericoli di pratiche condivise tra amici, come il binge drinking che fa assumere dosi elevate di alcolici in poco tempo. Ma non ci si dovrebbe mai dimenticare che consumare alcool in eccesso è gravemente tossico: i danni alla salute esagerando con birra, vino e specialmente superalcolici possono essere infiniti. Tra i giovani sono sempre più diffusi fenomeni di dipendenza: la facilità con cui sul mercato si possono trovare bevande ad hoc, confezionate dalle multinazionali a prezzi irrisori, fa il resto.

Sul problema alcool e giovani anche la musica ad alto volume comunque fa la sua parte: si beve di più se la musica nei locali è ad alto volume. Lo sostiene uno studio clinico sperimentale sull’alcolismo dal titolo Alcoholism: Clinical & Experimental Research pubblicato qualche tempo fa sul WebMd. Gli studiosi, in accordo con i gestori di un locale, hanno osservato il comportamento di vari gruppi di ragazzi tra i 18-25 anni che bevevano birra in un bar il sabato sera.

Con la musica ad alto volume di sottofondo i ragazzi finivano regolarmente il bicchiere di birra circa tre minuti prima del normale. Nicolas Gueguen, ricercatore di scienze comportamentali dell’Università francese della Bretagna meridionale che ha diretto lo studio, ha osservato che oltre all’aumento della velocità di assunzione degli alcolici, con un tempo di bevuta media che scende da 14,51 a 11,45 minuti, con l’aumentare del volume della musica da 72 a 88 decibel aumentano anche le dosi, passando da 2,6 a 3,4 bicchieri a persona.

Musica ad alto volume fa ingrassare

La musica ad alto volume negli store di abbigliamento, trasformati sempre più spesso in dj set, invece spinge le vendite in su del 30%. Ovviamente i clienti non sanno perchè certi negozi o locali preferiscono un’atmosfera soft o rumorosa. I consumatori sono del tutto inconsapevoli di come determinate canzoni possano influenzare i comportamenti. Ciò potrebbe avere conseguenze abbastanza gravi, che si sommano al rovinarsi l’udito e allo spendere soldi. Quali? Il rischio è mangiare male e ingrassare.

Ma la musica ad alto volume come influisce sulle abitudini alimentari? Alcuni studi hanno scoperto che non solo fa mangiare di più, ma a seconda del tipo di musica diffusa cambia anche la propensione a consumare cibo di qualità o junk food. Cominciamo con il dire che chi ha problemi di peso forma dovrebbe mangiare in silenzio o con un sottofondo di musica soft. Non una prescrizione medica vera e propria, ma un consiglio per chi è a dieta. Mangiare con la musica potrebbe fare ingrassare se non si fa attenzione a cosa e come si ascolta.

Uno studio del Dipartimento di Psicologia dell’Università americana di Atlanta sostiene che ascoltando musica quando si è a tavola, non solo si rischia di mangiare di più, ma i pasti si allungano e si tende anche a bere qualche bicchiere di troppo. I risultati parlano chiaro: su 78 studenti monitorati, la musica ha effettivamente esercitato un effetto stimolante sull’appetito, indipendentemente dal luogo dove è stato consumato il pasto. Con un sottofondo musicale non solo si esagera con il cibo, ma anche con dosi e quantità di bevande. D’altronde è risaputo che fattori ambientali sono determinanti nel modificare i comportamenti alimentari dell’uomo e anche la musica certamente fa la sua parte.

Quale musica fa ingrassare?

Il nostro appetito dipende anche dal genere musicale e dal tipo di musica che ascoltiamo? Cosa cambia se mangiamo con canzoni lente, veloci, dolci o aggressive? In America sono stati fatti ulteriori esperimenti in un fast food. Facendo ascoltare musica jazz soft di Miles Davis, le persone hanno mangiato il 18% in meno di cibo rispetto ad un sottofondo rock and roll classico degli anni ’70. In particolare unire la musica ad una illuminazione soffusa crea una atmosfera rilassante. Le persone mangiano più lentamente e quindi anche in minore quantità.

La musica ad alto volume invece incrementa sempre la fame: in auto, in tram o al parco. Mai tenere le canzoni a palla nelle cuffiette dello smartphone per non pregiudicare l’udito e anche il girovita. Se il ritmo delle canzoni ascoltate è veloce, le cose peggiorano ulteriormente. La differenza nell’introito calorico medio in questo caso è notevole: 720 kcal contro le 608 kcal di un pasto medio consumato senza musica. Per le bevande si sale a 431 grammi rispetto ai normali 338 grammi.

Insomma ai maniaci del peso forma non resta che tapparsi le orecchie o cambiare genere musicale, specie per chi esagera con il bere. Il problema in certe province italiane sta assumendo proporzioni devastanti, mentre in altri paesi come Usa, Gran Bretagna, Olanda, Brasile e Messico, sembra che bere sia sempre meno “cool”. Il motivo è semplice: apparire ubriachi sui social non rappresenta motivo di orgoglio, anzi è considerato un danno alla propria reputazione. Oltre ad amici e amiche, c’è da considerare la figura che si fa con genitori e insegnanti. Allora per non stare male, non perdere il controllo e guadagnarci in salute, ricordiamoci di stare alla larga anche dalla musica ad alto volume.

Musica cambia sapore del cibo

La musica ad alto volume non condiziona solo il bere, ma può anche influenzare le persone a fare scelte più o meno sane nell’alimentazione. Lo dimostrano due esperimenti simili svolti in un bar e in un supermercato a Stoccolma in Svezia. A seconda del sottofondo musicale, i clienti hanno scelto cibi salutari e insalate, piuttosto che caffè, tè o torte, dolci e cioccolatini. La conclusione è che le probabilità di fare scelte sane, ascoltando musica soft e non aggressiva, aumentano del 10%.

E’ importante notare come sia sempre più importante il volume del genere musicale. Lo conferma un altro esperimento che mirava a capire l’importanza del tipo di brani nelle scelte alimentari. Ad un gruppo di studenti è stata fatta ascoltare musica soft, classica e rock heavy metal a diversi livelli di intensità. Gli studenti potevano scegliere se mangiare macedonia o torta al cioccolato. Hanno scelto il dolce nella maggioranza dei casi quando il volume era alto.

Per fortuna il rapporto tra musica e cibo va oltre il volume delle canzoni e non riguarda solo aspetti che possono influenzare in modo negativo i comportamenti umani. Ad esempio determinati suoni possono rendere più intenso il sapore di alcuni cibi, piuttosto che incrementare il gusto dolce, amaro, piccante. In ogni caso la soluzione più semplice quando siamo fuori o dentro casa si chiama silenzio: unico vero lusso da diffondere e pretendere.

In cerca di locali silenziosi

Per risolvere il problema della musica ad alto volume la tecnologia viene in aiuto e c’è chi ad esempio si è inventato anche una App. SoundPrint contiene anche un fonometro per misurare il livello di rumore e consente di scegliere pub e ristoranti in base ai decibel. Una specie di tripadvisor in cui le segnalazioni degli utenti riguardano non tanto la qualità del cibo o dei servizi, ma i posti più tranquilli dove chiaccherare e passare una piacevole serata senza rumore.

Dal punto di vista architettonico si stanno progettando anche nuovi materiali fono assorbenti e soluzioni innovative in grado di diminuire l’intensità del rumore. Ciò riguarda pub e ristoranti ma anche open space in coworking, uffici e luoghi di lavoro dove il silenzio o una tenue musica diffusa possono favorire la concentrazione. La sfida degli ingegneri acustici è utilizzare pannelli e quadri alle pareti, piuttosto che tende o elementi di design per eliminare i rumori di fondo in modo selettivo facendo in modo che la conversazione e il parlato rimangano comunque forti e chiari.