lettori mp3 e formati audio

Il momento è storico, anche se ampiamente previsto: le vendite di mp3 hanno sorpassato quelle dei cd. Certo il fenomeno non riguarda ancora tutte le case discografiche e tutti i paesi, ma se il primo nome ad aver subito la rivoluzione dei tempi è quello di una etichetta come la Atlantic Records (parte del Warner Music Group), che nella sua storia ha avuto artisti famosi come Ray Charles, John Coltrane e Led Zeppelin, vorrà pure dire qualcosa: è davvero finita un’era.

A parte Atlantic Records, che in America negli ultimi mesi ha appunto fatturato il 51% nel comparto digitale tra vendite online, telefonia ecc., complessivamente, nello stesso periodo e settore le etichette del gruppo Warner hanno fatturato il 27%. Questi numeri non bastano a confortare l’industria musicale poichè è da molti anni che si assite ad un calo di vendite vertiginoso: dai 14.6 miliardi di dollari del 1999 agli attuali 10.1 miliardi di dollari.

Uno studio di Forrester Research indica che nel 2013 i ricavi complessivi saranno 9.2 miliardi di dollari. “Non è chiaro a tutti che l’incremento del digitale non basterà a compersare il calo di vendite dei supporti tradizionali” ha affermato al New York Times John Rose, un ex manager della EMI, che si domanda anche se l’industria musicale sarà capace di modificare radicalmente le sue strutture e di cambiare modello di business per affrontare la sfida.

Il problema del passaggio al digitale non riguarda solo la musica ma anche le altre media companies, ovvero televisione, cinema, editoria. Al momento però il settore musicale è quello più colpito dal problema della pirateria legato al file sharing: per gli altri media la transizione sta avvenendo molto più lentamente, permettendo alle società di prendere le adeguate contromisure. Ad esempio lo stesso New York Times realizza online il 12.4% del suo fatturato complessivo, pur conservando una buona fetta di lettori tradizionali su carta.

Nella musica invece il cambiamento è stato rapidissimo. Tutto è cominciato meno di 10 anni fa, nel 1999, quando è comparso Napster, mentre gli analisti indicano nel 2011 la probabile data in cui avverrà il sorpasso definitivo della musica liquida sui supporti tradizionali per tutte le etichette. Download online, suonerie, radio satellitari, streaming gratis in cambio di pubblicità ma anche merchandising e vendita di biglietti dei concerti: riusciranno le major a vincere la sfida?