Ascoltare musica su computer

La musica trasformata in file audio può essere gestita con il computer come qualsiasi file. Il formato di questi file (44100 hz, 16 bit stereo) compatibile con il pc è il wave (estensione .wav). Questo formato è lo stesso dei suoni che produce il nostro computer all’accensione o quando clicchiamo sulle icone ecc.; questi suoni risiedono nella cartella C:windows/media di Windows.

Anche noi possiamo importare i brani di qualsiasi cd audio in una cartella dell’hard disk; è necessario il lettore cdrom e un software (es. Easy Cd per windows) che trasformi le tracce audio in file compatibili pc: i file wave. Per ascoltarli sarà poi sufficiente cliccarci sopra e si aprirà automaticamente la finestra del lettore multimediale di windows. Il requisito è che il pc sia multimediale, cioè che abbia scheda audio e casse. Con un masterizzatore e relativo software potremo trasferire ancora i file wave su un cd scrivibile (nei limiti del rispetto del copyright!) e ascoltarli con qualsiasi lettore cd audio.

Comunque lo spazio di memoria occupato dai file audio è notevole: per un minuto di musica occorrono circa 10Mb di spazio su computer; se questo non è un grande problema nel caso si voglia immagazzinare la musica su un cd scrivibile (la memoria del cd è 650 Mb e contiene “solo” un’ora di musica circa), può diventarlo nel caso volessimo immagazzinare molti brani nell’ hard disk del nostro computer e lo diventerebbe sicuramente nel caso volessimo farci spedire un brano di 4 minuti (un file di 40 Mb !) via internet.

Nasce il formato Mp3

Si è cercato allora di trovare un sistema per ridurre la dimensione dei file audio senza alterarne la qualità. Il problema si presenta anche per la Compressione dei file video e risulta fondamentale quando si pensa alla possibilità di distribuire contenuti multimediali via internet. Un gruppo di studiosi si riunisce allo scopo di trovare codifiche standard internazionali per la digitalizzazione video e la compressione audio; nasce la sigla MPEG: MOVING PICTURE EXPERT GROUP. Successivamente nascono vari algoritmi di compressione ognuno con diversi layer (livelli) di codifica:

  • MPEG-1 per l’archiviazione e il recupero di filmati e audio
  • MPEG-2 lo standard della tv digitale
  • MPEG-4 versione 1, standard per applicazioni multimediali.

Mp3 è la sigla di MPEG 1 layer III ed è quello che riguarda più da vicino il mondo dei suoni.

Come funzionano gli Mp3

Il funzionamento dell’algoritmo mp3 si basa sui risultati di ricerche di psicoacustica che riguardano la percezione uditiva dell’orecchio umano e in particolare la “soglia di udibilità”. L’orecchio umano percepisce le frequenze da 20Hz a 20Khz ed è più sensibile tra i 2Khz e 4Khz; inoltre necessita di un Certo tempo per potere sentire suoni (frequenze) “deboli” adiacenti a suoni “forti”. Eliminando dal file le informazioni relative alle frequenze non o poco udibili, si ottiene una notevole riduzione di spazio di memoria occupata.

Il fattore che incide sulla qualità dei file Mp3 è il bitrate (flusso di dati in bit per secondo > kbps): maggiore è il bitrate, maggiore sarà la qualità. Si noti come un file Mp3 che offre un ascolto simile alcd audio, occupa un decimo di memoria rispetto al file audio non compresso e come allora risulti più semplice da gestire attraverso la rete internet o da archiviare in qualsiasi memoria del pc.

Download Mp3

Il download consiste nello scaricare il file audio sul disco fisso per procedere successivamente all’ascolto. Il formato audio più diffuso per i download è mp3. Una volta scaricato il file è necessario disporre di un player Mp3, cioè di un software solitamente gratuito capace di riprodurre il file Mp3. iTunes della Apple è stato il primo servizio di vendita di musica online ad imporsi sul mercato.