mp3 di alta qualita

Migliorare la qualità dei file musicali venduti con mp3 di alta qualità, portandoli dagli attuali 16 bit fino al formato professionale codificato a 24 bit che viene usato negli studi di registrazione

Non è una novità affermare che mp3 e formati audio compressi non rappresentino il massimo in termini di qualità del suono. Nell’audio digitale il bit depth indica il numero di bit di informazioni registrate per ciascun campione e corrisponde alla sua risoluzione: all’aumentare del numeri di bit per campione, aumenta la fedeltà del segnale campionato alla forma d’onda originale e si riduce l’imprecisione introdotta dalla quantizzazione. I cd da cui sono ricavati gli stessi mp3, oggi hanno ogni campione codificato a 16 bit, mentre i master dei dischi sono registrati a 24 bit.

Perchè non dare ai rivenditori la possibilità di vendere registrazioni di mp3 di alta qualità superiore, la stessa che esce dagli studi? La domanda se l’è posta Jimmy Iovine, manager musicale di lungo corso, presidente dell’etichetta Interscope-Geffen di Universal Music e socio in affari con con l’artista hip hop Dr. Dre in una società chiamata Beats Audio che progetta e produce cuffie e altri dispositivi audio, tra l’altro inclusi nei notebook Hp e nei tablet di prossima uscita.

Il problema infatti non è solo di software e di formati audio, ma e sopratutto di hardware, in quanto per leggere il formato a 24 bit dovranno essere messi sul mercato una nuova serie di computer, lettori mp3 e dispositivi portatili dedicati, anche se già ora molti modelli di computer e di Mac sono in grado di riprodurre suoni a 24 bit e il programma iTunes è in grado di gestirli.

Se di nuova rivoluzione si tratterà, lo decideranno prima di tutto iTunes, che controlla circa il 66% del mercato digitale e Amazon MP3 con il 13%, mentre le quattro grandi case discografiche, alla prese con cali di vendite sempre più pesanti, si stanno chiedendo se i loro clienti saranno disposti a pagare un prezzo maggiore per download di qualità superiore.

Il fatto è che in questi anni di bulimia musicale viziati dal p2p che consente di scaricare illegalmente mp3, magari di qualità pessima, ma gratis, probabilmente le persone non si curano tanto della qualità del suono. Questo è sicuramente un grande problema di sensibilità che piano piano si è persa, ma in questo momento le sfide della musica riguardano tanti e tali fattori, che quello della qualità potrebbe non essere il principale.