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La musica di Mozart può migliorare le potenzialità del cervello umano? C’è chi crede che valga anche per la frutta: per rendere le banane più dolci e saporite

Qualcuno è molto scettico anche sul fatto che certi brani possano stimolare le funzioni cognitive del cervello umano. Ma chissà cosa penserete sulle teorie dell’effetto Mozart applicato a frutta, verdura ed altri alimenti… Eppure c’è chi crede che la musica di Mozart possa servire anche a questo: rendere le banane più buone.

Tra scienziati che sostengono che le piante possano ‘sentire’ le vibrazioni della musica, c’è anche chi ha realizzato cd dedicati ai vegetali, mentre qualcuno ha provato a stimolare i vitigni per produrre un vino migliore. Allora perchè non provare a sottoporre alle vibrazioni di Mozart anche la frutta in fase di maturazione?

Un’azienda alimentare ortofrutticola giapponese ci ha provato con le banane che, giunte ancora acerbe dalle Filippine, nel periodo di maturazione sono state sottoposte al Quartetto per archi n°17 e al Piano concerto N°5 di Mozart per un mese due ore al giorno. Come l’hanno presa le prime banane mozartiane della storia?

I produttori sono pronti a scommettere di avere ottenuto banane più dolci e profumate, tanto che stanno testando un’intera linea di frutta basata su questo particolare metodo di maturazione, anche perchè le vendite sembrerebbero beneficiarne. Sarebbero le vibrazioni delle frequenze usate dalle orchestrazioni di Mozart a rendere la frutta più buona.

Inutile dire che, a parte il considerare che le musiche di Mozart sono ricche di suoni e quindi vibrazioni ad alta frequenza sopra gli 8000 Hz, mancano prove reali su una qualche validità scientifica dell’ipotesi. In ogni caso, effetto o non effetto, tra cervello, ortaggi, frutta e modi un pò prosaici di intendere l’arte musicale, sia che siate a tavola o a teatro, ascoltare Mozart non potrà che farvi bene.