I monopattini elettrici stanno trasformando la mobilità urbana. Questi veicoli leggeri, agili ed economici sono una soluzione ecologica e conveniente per gli spostamenti urbani. Esploriamo la loro storia, sicurezza, regole di utilizzo e le marche più affidabili

I monopattini elettrici, noti anche come e-scooter, negli ultimi anni hanno rivoluzionato la mobilità urbana. Con la crescente preoccupazione per l’inquinamento e la congestione del traffico nelle città, questi veicoli a due ruote, leggeri, agili ed economici, dotati di un motore elettrico e di una batteria ricaricabile, sono diventati una soluzione popolare per gli spostamenti quotidiani nell città. Fattori tecnologici e culturali ne stanno favorendo la diffusione.

I monopattini elettrici non possono non essere presi in considerazione in un’ottica di mobilità sostenibile. Ma come sono nati, quali sono le regole da seguire per utilizzarli in sicurezza e che caratteristiche tecniche bisogna valutare prima di acquistarne uno? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, offrendo una panoramica completa del settore insieme alle marche di monopattino più note e affidabili sul mercato.

Indice

Storia del monopattino

Da qualche anno vediamo sfrecciare monopattini elettrici sulle nostre strade, ma la versione meccanica del monopattino a due ruote è dell’800. Tutto parte dall’idea, anche abbastanza semplice da realizzare, di un asse di legno con due, tre o quattro ruote e un manubrio. I primi modelli di scooter (come vengono chiamati in lingua inglese) a spinta furono creati come giocattoli per bambini. Poi si diffusero in Europa e America, dove vennero realizzati con materiali diversi, come legno, metallo o plastica.

Nei primi del ‘900 in America furono brevettati vari modelli di monopattino per adulti, da quelli classici a spinta, fino ai modelli dotati di catena o di altri meccanismi a leva per la propulsione. Divennero molto popolari negli anni ’50 e ’60, grazie anche alla loro apparizione in alcuni film e cartoni animati. Sempre nello stesso periodo in Europa si svolsero gare di monopattino e nel nostro paese anche un Giro monopattinistico d’Italia.

Nel 1974 anche l’azienda giapponese Honda mise sul mercato il monopattino Kick ‘n Go che funzionava premendo una leva con la forza dei piedi. Il vero boom del monopattino come mezzo di trasporto quotidiano arriva però nel 1996, quando sul mercato compaiono i monopattini pieghevoli della Micro, società Svizzera ancora oggi attiva. Si tratta di mezzi leggeri, piccoli ed economici, perfetti per bambini ma anche per adulti che devono percorrere il cosiddetto ‘ultimo miglio’ che separa la stazione ferroviaria o la fermata del tram dall’ufficio.

Primi monopattini a motore

Il successo del monopattino a spinta apre la strada ai monopattini a motore, ma prima di arrivare ai moderni motori elettrici, la strada è lunga. Nel 1915 l’Autoped con motore a scoppio fu dato in dotazione a vigili stradali e agli addetti del servizio postale statunitense. Dotato di motore termico da 155 cc, raggiungeva una velocità di oltre 50 Km/h. Venne costruito anche in Germania dalla Krupp, mentre sempre in Europa nel 1920 la società inglese Abc Motorcycle costruì un monopattino a motore chiamato Skoomota, in pratica una moto senza sellino.

I primi monopattini a motore termico però non ebbero grande successo, forse per il peso o per la scarsa autonomia. Altre aziende provarono a costruire qualcosa di simile, come il Go-Ped, venduto a partire dagli anni ’80 in America, dotato anch’esso di motore a scoppio. In ogni caso come si vede in questo video si trattava di mezzi scomodi, insicuri e pesanti. Nulla a che vedere con i moderni e leggeri monopattini elettrici che si possono anche utilizzare in condivisione con i servizi di sharing economy cittadina.

Monopattino elettrico moderno

Fu negli anni ’90 che i monopattini conobbero una vera e propria rivoluzione, grazie all’introduzione del motore elettrico. Ai primi modelli elettrici lavorarono diversi inventori, come lo svizzero Wim Ouboter che lo brevettò nel 1996. Il suo prototipo si chiamava Micro Mobility System ed era dotato di una batteria al litio, di un motore da 250 watt e di una velocità massima di 20 km/h.

Nel 2000 la Razor, un’azienda americana, lanciò il primo monopattino elettrico su larga scala, aprendo la strada per la rivoluzione attuale. Da allora i monopattini elettrici hanno subito numerosi miglioramenti tecnologici, sia in termini di prestazioni che di design, diventando sempre più leggeri, potenti, autonomi e sicuri. Oggi sono considerati una valida alternativa all’auto o ai mezzi pubblici, in quanto consentono di ridurre il traffico, l’inquinamento e i costi di trasporto.

Le caratteristiche dei migliori monopattini elettrici includono una buona autonomia con tempi di ricarica ridotti, velocità elevata, pneumatici grandi compresi in unità pieghevoli e poco pesanti. Altre caratteristiche di un buon monopattino elettrico sono il manubrio con una buona impugnatura e una pedana abbastanza grande da contenere i piedi stabilmente, evitando lo slittamento e riducendo la fatica delle braccia.

Sicurezza dei monopattini elettrici

La diffusione di migliaia di monopattini elettrici, hoverboard e skateboard sulle strade italiane ha fatto nascere il problema della sicurezza stradale. Se questi mezzi sono utili nel decongestionare il traffico, è innegabile che un loro uso indiscriminato e irresponsabile possa rappresentare un pericolo per la circolazione e per i pedoni. Oramai gli incidenti che li coinvolgono nelle grandi città sono all’ordine del giorno.

Le società di sharing sostengono si tratti di incidenti nella norma ma le aziende produttrici cercano di correre ai ripari. Oltre a varie indicazioni di velocità e autonomia con modalità Eco, Standard e Sport, per la sicurezza non mancano fanali anteriori e posteriori a led. Tutti i nuovi modelli hanno frecce anteriori e posteriori, quelli distribuiti in sharing possono avere limiti di velocità restrittivi nei primi utilizzi. Prima è fondamentale educare i guidatori ad un uso adeguato.

L’adozione rapida dei monopattini elettrici ha posto alcune sfide in termini di regolamentazione. Le leggi variano da paese a paese, ma ci sono alcune regole comuni da seguire. Ad esempio, in molte località è richiesto l’uso di caschi protettivi, e l’età minima per utilizzare un monopattino elettrico varia solitamente dai 14 ai 18 anni. È importante conoscere e rispettare le leggi locali prima di utilizzare un monopattino elettrico per evitare multe e problemi legali.

Regole monopattini elettrici

Da quando il problema della sicurezza è balzato alle cronache, anche in Italia si sono discusse delle nuove regole per i monopattini elettrici. Lo scopo è proteggere i danni provocati a terzi, specialmente ai pedoni con cui condividono i marciapiedi. Tra le proposte sul tavolo, diminuire la velocità dai 25 ai 20 Km/h, rendere casco, targa e assicurazione obbligatori, vietarli ai minori di 18 anni o prevedere un patentino per i minori.

Le nuove regole per i monopattini elettrici pensate dal Ministero dei Trasporti raccolgono alcuni di questi suggerimenti che implicano il rispetto delle norme del codice della strada. Ad esempio potranno circolare solo su strade con limite di velocità non superiore a 50 Km/h, nelle aree pedonali e su ciclabili, con limite di velocità di 20 Km/h e di 6 Km/h nelle aree pedonali. E’ vietata la sosta sui marciapiedi al di fuori degli spazi dedicati.

Le nuove norme sui monopattini elettrici prevedono che dovranno essere registrati presso le autorità competenti e che tutti debbano essere dotati di frecce, indicatori luminosi di frenata e segnale sonoro. Potranno essere guidati dai 14 anni di età con l’obbligo di casco fino ai 18 anni. Non è mai consentito portare un passeggero e nella guida dopo il tramonto andrà indossato un giubbotto catarifrangente.

Anche se le regole non prevedono targa e assicurazione obbligatori, alcune compagnie di assicurazione hanno studiato nuove polizze multirischio che proteggono dagli infortuni anche durante il noleggio. Il costo di queste polizze varia dai pochi euro al giorno, a polizze annuali che coprono gli utenti della sharing mobility in monopattino, bici e scooter e che possono comprendere la tutela per pedoni o passeggero.

Caratteristiche monopattini elettrici

Se avete deciso di acquistare un monopattino elettrico, vi troverete di fronte a una vasta offerta di modelli e marche. Come scegliere quello più adatto alle vostre esigenze? Quali sono i criteri da tenere in considerazione? Prima di fare una scelta definitiva, è importante valutare alcune caratteristiche tecniche che ne determinano qualità, sicurezza e praticità e che influenzano il prezzo finale.

La potenza del motore espressa in watt, che indica la forza e la velocità del monopattino, è la prima caratteristica dei monopattini elettrici da considerare. In generale maggiore è la potenza, maggiore è la capacità di affrontare salite, discese e ostacoli anche per persone con un peso elevato. Oltre al peso del conducente, la batteria può influire sulle prestazioni del motore.

Per la batteria contano capacità e tempo di ricarica. La prima espressa in ampereora (Ah) o in wattora (Wh), indica l’autonomia del monopattino che dipende anche da velocità, terreno e condizioni climatiche. Il tempo di ricarica indica il tempo necessario per ricaricare completamente la batteria tenendo conto anche della potenza del caricabatterie e della tensione della rete elettrica.

Il peso del monopattino influisce su maneggevolezza e facilità di trasporto ma anche su robustezza e resistenza del telaio che dipendono dai materiali usati. La dimensione delle ruote, che possono essere gonfiabili o solide, può migliorare la stabilità e il comfort di guida. Contribuiscono alla stabilità anche la presenza di sospensioni, che possono diminuire le vibrazioni e migliorare l’ammortizzazione sulle strade sconnesse.

Il design del monopattino riguarda l’aspetto estetico, ma anche la comodità e la sicurezza. Sono da vedere forma e dimensioni del manubrio, presenza o meno di una sella, tipo e il numero di ruote, presenza o meno di ammortizzatori, freni, luci, display e altri accessori. Importante è anche la portabilità del monopattino per ripiegare il manubrio e il telaio, ridurne l’ingombro e trasportarlo in auto, sui mezzi pubblici o portarlo in casa.

Marche monopattini elettrici

Oltre alle caratteristiche viste in precedenza, quando si decide per l’acquisto è importante anche scegliere una marca di monopattino elettrico che sia affidabile, conosciuta e che offra una buona assistenza post-vendita. Esistono molte startup e aziende che si sono lanciate in questo mercato e che potete trovare con un semplice ricerca. Tra le marche più famose e apprezzate vendute in Italia ci sono le seguenti:

Xiaomi è una delle aziende leader nel settore dei monopattini elettrici, grazie alla sua gamma di modelli che spazia da quelli economici a quelli più performanti. I suoi modelli si distinguono per il design elegante e minimalista, la qualità dei materiali e delle componenti, la facilità d’uso e l’ottimo rapporto qualità-prezzo

Segway-Ninebot è un’altra azienda leader nel settore dei monopattini elettrici, nata dalla fusione tra Segway, nota per i suoi veicoli a due ruote auto-bilancianti, e Ninebot, specializzata in robotica e mobilità intelligente. I suoi monopattini si caratterizzano per il design innovativo e futuristico, le elevate prestazioni, le funzionalità smart e la sicurezza avanzata

Razor è una delle marche storiche del monopattino mondiale, fondata nel 2000 negli Stati Uniti. I suoi monopattini elettrici si rivolgono soprattutto a un pubblico giovane e sportivo, che cerca divertimento, velocità e adrenalina. I suoi modelli si contraddistinguono per il design accattivante e colorato, la robustezza e la resistenza, la facilità di guida e la versatilità.

Sharing monopattini elettrici

In questo articolo abbiamo visto come i monopattini elettrici siano diventati sempre più popolari negli ultimi anni, soprattutto nelle grandi città, dove offrono una soluzione pratica e veloce per muoversi nel traffico. Se non tutti possono permettersi di acquistarne uno o di portarlo con sé ovunque, ci sono servizi di sharing che consentono di noleggiare un monopattino per il tempo necessario, pagando solo per i minuti effettivi di utilizzo. Ecco i principali.

Bird è una delle prime aziende che oltre a produrre dei modelli per la vendita ha lanciato il concetto di condivisione di monopattini elettrici, permettendo agli utenti di noleggiare un mezzo attraverso un’app mobile in diverse città italiane, tra cui Milano, Roma, Torino e Firenze

Lime Lime è un altro importante player nella condivisione di monopattini elettrici, con presenza in molte città di tutto il mondo. In Italia Lime offre un’ampia gamma di mezzi accessibili tramite un’app intuitiva e conveniente

Dott è una startup europea che offre monopattini elettrici in condivisione in alcune città italiane, come Milano, Torino e Verona. I monopattini Dott hanno un design robusto e colorato, con ruote grandi e ammortizzatori. Il motore elettrico ha una potenza di 350 W,  e una batteria con ha un’autonomia di circa 40 km

Helbiz è una società americana che offre monopattini elettrici in condivisione in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Napoli e Bari. I monopattini Helbiz hanno un design elegante e minimalista, con ruote piccole e sottili. Il motore elettrico ha una potenza di 250 W e la batteria con un’autonomia di circa 25 km

Voi è una startup svedese che offre monopattini elettrici in condivisione in alcune città europee, tra cui Milano, Roma, Torino e Bologna. I monopattini Voi hanno un design semplice e funzionale, con ruote medie e luci a LED. Il motore elettrico ha una potenza di 250 W, che permette di raggiungere una velocità massima di 20 km/h per un’autonomia di circa 18 km.