bicchiere vetro nuvole

Sarà capitato a tutti di picchiettare su un tavolo per produrre un ritmo con le dita, ma se ci fosse un sistema che dalle cose e dagli oggetti facesse uscire un suono o addirittura della musica? E’ la sfida vinta di un ragazzo appassionato di tecnologia e musica e della sua invenzione, il Mogees.

Di cosa si tratta? L’invenzione sviluppata da Bruno Zamborlin insieme ad un team di ricercatori e ingegneri di software e hardware, è un trasduttore che associato ad una App per smartphone Apple o Android trasforma gli oggetti in strumenti musicali convertendo le vibrazioni in suono.

Dopo una fase di sviluppo durata alcuni anni finanziata sulla rete di crowdfunding di KickStarter, l’idea è diventata una realtà e tra un pò si potrà acquistare.

Il suo utilizzo può interessare musicisti, artisti e performer che indipendentemente dalle competenze musicali possono fare suonare qualunque oggetto in modo creativo percuotendolo o facendo strisciare su di esso qualunque cosa come si vede anche nel video qui sotto, dove un recinto, una scala o delle monete spostate su un tavolo diventano musica.

Grazie alla apposita App Moose può funzionare in diverse modalità, utilizzando timbri predefiniti e associandoli ad oggetti, trovando nuovi modi per produrre note e suoni con qualsiasi cosa ci sia intorno, oppure re-interpretando brani caricati via MIDI o catturando e registrando campioni e samples di suoni naturali per convertirli in preset di suono.

Non manca la possibilità di giocare con una base musicale utilizzando loop pre-caricati o importando i propri file audio controllando i parametri di sintesi e sincronizzando le performance con un computer utilizzando programmi di produzione audio come Ableton Live o altri software, mentre via WiFi l’applicazione di Mogees può generare messaggi Artnet per controllare sistemi di illuminazione.