Ragazza indossa moda sostenibile

Cos’è la moda sostenibile e perchè è importante? Il significato di un lusso basato su una maggiore attenzione all’ambiente e ai processi produttivi. Ci si può vestire con stile salvaguardando pianeta, lavoratori e consumatori

Cos’è la moda sostenibile? C’è chi sostiene che l’unico vero lusso sia il silenzio, chi il tempo da dedicare a sé o agli altri. Eppure prima di tutto dovrebbe esserci la salvaguardia del pianeta, senza il quale tutto diventa superfluo. Ecco perchè sempre più persone sono alla ricerca di stili di vita alternativi, capaci di conciliare benessere, immagine e apparenza. Così anche nel fashion è arrivato il momento di parlare di sostenibilità.

Credere nella moda sostenibile significa porre maggiore attenzione all’ambiente e alle persone che lavorano nei processi di produzione. Per tante aziende è giunta l’ora di darsi un nuovo look, alternativo, sicuramente di tendenza, in linea con lo spirito green. Come fanno? Innanzitutto risparmiando sul consumo di energia e senza sprecare risorse e acqua. Limitando se non abolendo i processi chimici per favorire la salute di lavoratori e consumatori. Si creano linee ecologiche e si investe in formazione. Nascono concorsi e corsi per avviare attività nel settore della moda eticamente corretta, anche in Italia.

La moda sostenibile da settore di nicchia diventa quindi anche una fucina di creatività e sviluppa nuove importanti realtà imprenditoriali. Lo stesso presidente della Camera nazionale della moda Carlo Capasa ha sottolineato che il problema va oltre la mera comunicazione. Insomma non si tratta solo di marketing basato sul greenwashing.

Moda sostenibile perchè è importante

La moda sostenibile fa parte dei cambiamenti della società contemporanea. Il punto è che la gente vuole essere più consapevole sui propri stili di vita. Si interessa di alimentazione, conosce le proprietà benefiche di ciò che mangia. Vuole sapere cosa fanno i politici che vota, ma vuole informarsi di più anche su quello che indossa. Ama scoprire che dietro ad ogni capo di abbigliamento c’è una storia che aspetta solo di essere raccontata. Oggi pensare in modo diverso è possibile, anche in un settore dove l’apparenza è tutto. Lo iniziano a capire i grandi gruppi e lo credono fortemente i giovani imprenditori pronti a lanciarsi in una nuova sfida per mettersi in discussione e migliorarsi.

Fare moda sostenibile significa impegnarsi dal punto di vista creativo, produttivo e organizzativo. Se si vogliono rispettare i principi della sostenibilità crescono i costi di produzione, ma anche la trasparenza e le garanzie per i consumatori. Serve anche una formazione specifica. A Londra è già attivo da un anno il primo corso in laurea per stilisti sostenibili e a Milano la Fondazione Gianfranco Ferrè è impegnata insieme a Connecting Cultures a sostenere e promuovere il primo corso di alta formazione presente in Italia.

Un master moda sostenibile dal titolo evocativo “Out of fashion” che prevede una serie di lezioni tematiche tecniche e creative, a cui collaborano grandi nomi nel campo della moda. Il corso fornisce gli strumenti per avviare un progetto di startup nel campo del fashion etico, oltre ad una serie di contatti per fare community. Anche gli stilisti possono sostenere economicamente gli studenti attraverso la campagna “Adotta uno studente” rivolta alle aziende di settore interessate alla promozione di giovani talenti.

Principi della moda sostenibile

Il significato di moda sostenibile si affianca ad una serie di principi che devono essere rispettati da chi vuole impegnarsi nel settore.

Trasparenza Le fasi della produzione, dalla materia prima al trasporto sono certificate passo dopo passo insieme a una politica di riduzione degli sprechi e utilizzo di sostanze inquinanti. Niente sfruttamento del lavoro, anzi esiste un’attenzione alle persone che lavorano per potenziare al massimo le competenze settoriali.

Tracciabilità Ogni materiale utilizzato nei processi di produzione dei vestiti deve essere tracciato e poter essere rintracciato. Dal bottone fino al tipo di filato, è necessario sapere la provenienza nel rispetto delle norme ambientali.

Prezzi accessibili Significa promuovere una politica di prossimità o Made in Europe. Rimanere nell’ambito europeo limita i costi del trasporto, permette controlli più accessibili e permette di valorizzare le capacità artigianali conosciute sul territorio.

Stile Ancora più che nel fashion tradizionale l’abito esprime un concetto di identità personale. Serve una ricerca puntuale su un design che sappia valorizzare l’uomo e la donna oltre il concetto di lusso fine a se stesso. La semplicità e l’uso di materiali confortevoli guidano la scelta.

Marchi moda sostenibile

L’alta moda sostenibile crea prodotti distintivi all’insegna dell’attenzione alle tematiche ambientali e coinvolge stilisti di fama. Ci sono ad esempio Stella McCartney e Gucci, mentre nuove iniziate vengono proposte dai grandi magazzini. Il colosso svedese H&M da molti anni propone abbigliamento realizzato con cotone biologico e riciclato. Anche il marchio AltroMercato si fa strada con nuove collezioni di abbigliamento etico, dai jeans ecologici agli accessori creati da cooperative che lavorano nel campo sociale.

Ci sono poi molte piccole startup come il caso del marchio Iluut creato da tre giovani imprenditrici fedeli ai principi che animano la moda sostenibile tra ecologia e rispetto del lavoro. Già il nome Iluut deriva dalla parola ‘tuuli’, vento in finlandese, in questo campo portatrice di cambiamento. Per finire con capi dallo stile semplice, dal sapore nordico e alla portata di tutti.

Come spesso capita in questi casi tutto parte da interessi comuni e competenze diverse, indispensabili per progetti di ampio respiro. È un lavoro impegnativo di analisi, ricerca e certificazione di tutto il processo produttivo. Poi cè il lato economico, in questo caso pensato come una raccolta di fondi online, con una campagna di crowdfunding su Indiegogo e la voglia di devolvere parte dei profitti a opere di beneficenza. Bello ma non basta: alla fine è solo il pubblico a stabilire se la tendenza è giusta e se è arrivato davvero il nuovo vento della moda sostenibile.