moda bambino

La moda bambino fa registrare guadagni record grazie ad un marketing mirato sulle esigenze dei piccoli consumatori. Le strategie delle grandi marche e la comunicazione mirata per conquistarli

Si appoggiano ai social network ma non solo. Il marketing della moda bambino si rivolge direttamente ai ragazzini per poi coinvolgere anche gli adulti. Un gioco che mira a creare un vero e proprio stile di vita attorno a un marchio. Lo scopo è influenzare le scelte nell’acquisto di abbigliamento, scarpe e molto altro.

La moda bambino non riguarda quindi solo vestiti, abbigliamento e accessori. Per convincere piccoli e grandi consumatori è necessario creare un sistema di valori. Eventi speciali, spettacoli a teatro, sfilate e novità insieme a tutto quello che ci gira intorno. Questo mondo dei sogni parallelo alla realtà fa bella mostra di sè sulle riviste patinate di settore come nei più popolari tabloid. Dove domina la pubblicità: fotografie di ragazzini in posa come adulti sfoggiano abiti di lusso in ambienti colorati ricchi di stimoli.

Moda bambino e marketing

Tutto evoca benessere e spinge al consumo. Facile influenzare le menti fresche e ricettive dei bambini che osservano e immagazzinano tutto. Lo sanno bene gli addetti ai lavori attenti alle mode del momento. D’altronde la moda bambino e i prodotti dedicati ai ragazzini trainano l’economia anche in momenti di crisi. Mamme e papà si privano di tutto per accontentarli. Non a caso sono in aumento gli asili nido e scuole materne private, spettacoli, corsi, musei per i più grandi in un gioco continuo di incentivi e rimandi.

La moda bambino è comunque tra le voci più attive del marketing, insieme ai servizi dedicati alla prima infanzia e under 14. Come negare ai propri figli un paio di scarpe ultimo modello o un vestito costoso che tanto desiderano? I meccanismi psicologici sono noti. Alle mamme e ai nonni non resta che tirar fuori il portafoglio al momento giusto. Per far piacere ai propri figli, pronti ad indicare senza esitazione il capo di tendenza. Ma i ragazzini possono addirittura diventare protagonisti a dettare le regole del marketing?

Influencer moda bambino sui social

Potevano mancare? Come per il mondo degli adulti anche per i bambini esistono gli influencer, ovvero le fashion star della moda bambino. Direttamente sui social network, primo Instagram. Merito delle mamme che gestiscono l’account e condividono le foto dei figli. Finchè non sono in grado di pubblicarsi da soli. Basta contare le visualizzazioni e followers dei baby protagonisti della moda per rendersene conto.

Sono 198mila gli affezionati di Gavin Duh. Il bambino è nato a gennaio del 2010 negli Stati Uniti. Ora è diventato un’icona nel mondo della moda. Faccia sveglia e ciuffo fluente è riuscito a catalizzare oltre 20mila persone anche su Facebook. Pronte a condividere fotografie e video delle sue giornate.

Impossibile non innamorarsi di Farouk James per via dei suoi capelli ricci davvero spettacolari. A quattro anni anche lui è una star su Istagram con 148mila followers. Su YouTube è pronto a dispensare consigli di ogni genere. Anche su come prendersi cura di una capigliatura così particolare. Una carriera ormai consolidata grazie all’appoggio della madre Bonnie attenta a promuovere figlio e riccioli di lusso già all’età di nove mesi.

La versione femminile di questi baby fenomeni del marketing è Rylee, seguita da 125mila followers. A tre anni si presta come testimonial per la mamma Kelly Murray, illustratrice e graphic designer amante della moda bambino. Tra gli influencer più famosi tra i bambini c’è anche chi si gestisce per proprio conto, senza aiuti. Si chiama Haileigh, ha sette anni, un account personale su Instagram da 132mila followers.