Moby dalla parte dei navigatori smanettoni alle prese con BitTorrent? Potrebbe sembrare strano vero, ed in effetti quello distribuito dall’artista statunitense è una versione un pò particolare del sistema di file sharing.

Quando pensiamo alla parola BitTorrent vengono in mente praterie sconfinate di contenuti online nelle mani della pirateria. In effetti è un protocollo nato per condividere gratis file in rete e ad oggi viene usato con questo scopo da 170 milioni di persone malgrado le proteste di tutta l’industria dei contenuti, artisti compresi. Ma questa volta l’affare è un pò diverso. Denominato Bundle BitTorrent, è nato per consentire a musicisti artisti e autori di distribuire in modo diverso i loro lavori approfittando delle straordinarie potenzialità a livello marketing che una platea così ampia di utilizzatori può offrire.

L’idea è combinare contenuti gratuiti e a pagamento allegando file che offrono una parte della musica gratis. Nel caso di Moby che ha pubblicato il 30 settembre Innocents, suo undicesimo album, con i Bundle BitTorrent sono stati resi disponibili quattro nuove tracce, tre video musicali e le copertine degli album ma non solo. Dopo averle ascoltate, ognuno, come si vede qui a lato – è necessario però avere installato ed usare il browser chrome – può remixare i brani mescolando le tracce per farle proprie: provate a cliccare sul tasto start e poi sulle varie caselle per escludere o aggiungere strumenti, suoni o samples che trovate sul player contrassegnate da lettere dell’alfabeto. Facile vero? Siamo un passo avanti rispetto alla condivisione, qui l’utente diventa parte attiva del processo creativo e chissà che preso da tanto lavoro alla fine il neo compositore non decida di comprarsi pure l’album intero o di andare a vedere un concerto di Moby: a pagamento, naturalmente. Insomma la classica quadratura del cerchio…