Un vero e proprio mondo quello della Mixology, il bere miscelato, con gli innumerevoli cocktail preparati da mani esperte che ben conoscono come calibrare i sapori e rendere visivamente attraente un bevanda: tra storia e cultura ecco cosa può nascondere un drink

Cos’è la Mixology? Ha fatto al sua prima apparizione al Salone del Gusto di Torino con un’intera sezione dedicata al ‘bere miscelato’ o più semplicemente ‘mixology’ e ha subito catalizzato l’attenzione per la varietà degli ingredienti e lo studio accurato sul sapore nascosto dentro un semplice drink. Ma il discorso non è finito qui, esiste la storia del cocktail, tra Proibizionismo e miscele esotiche d’avanguardia.

Bisogna risalire al 1961 quando una commissione formata dai più importanti barman mondiali si riunisce per definire regole precise di dosaggio per i cocktail più richiesti, circa una cinquantina, fino ad arrivare nel 2011 con 77 modelli di cocktail che ogni barman può copiare o personalizzarle secondo i gusti e soprattutto l’esperienza. Come in cucina, il barman è lo chef dei drink.

Si tratta di conoscere la storia di famosi cocktail come il ‘Negroni’ che in Italia è stato introdotto negli anni Venti aggiungendo al classico cocktail ‘Americano’ il gin, mentre a Milano con il movimento del Futurismo si sovvertono le regole e tutto è lasciato al gusto e soprattutto alla fantasia del suo ‘miscelatore’. Ecco che tra corsi e ricorsi storici si ritorna al gusto della miscelazione con barman consapevoli e attenti anche alle tecniche in uso, attrezzi indispensabili e decorazioni.

Arte di fare cocktail, forse questa può essere una giusta definizione della mixology al giorno d’oggi con bartender d’eccezione capaci di creare cocktail innovativi utilizzando nuovi elementi come la birra unita a sapori capaci di esaltarne il sapori nascosti, spezie, verdura e spezie in gran quantità. Oppure partire dal cocktail classici Manhattan, Clover Club, Old Fashioned, Mimosa, Orange Blossom, Gin Rickey, Bentley, Caruso, Ramons Gin Fizz, Alexander, White Lady, Angel Face, e molti altri. Una base solida dettata dalla tradizione su cui lavorare. Il successo sembra assicurato.