mito festival musica classica

Torna a Milano e Torino il Mito Festival di musica classica. Un ricco programma di concerti con guide introduttive all’ascolto per coinvolgere anche i meno esperti. Il tema della natura e del sentire in oltre 1000 anni di storia

Il Mito Festival è nato 11 anni fa con uno scopo: avvicinare la gente alla musica di qualità. In questo crede Nicola Campogrande, direttore artistico, compositore e critico musicale, oltre che direttore artistico della Filarmonica di Torino. La sua è una proposta musicale variegata suonata tra teatri, piazze, chiese e concerti diffusi gratuiti sul territorio metropolitano.

Perchè un festival di musica classica? Da qualsiasi parte la si voglia vedere questo non è un buon momento per la musica. Le orchestre sono in crisi, si vendono meno dischi, lo streaming cresce ma è poco sostenibile. Non è solo una questione di mercato. O meglio, la crisi che ha investito la capacità di produrre reddito della musica si è poi diffusa in una mancata percezione del suo valore e della sua importanza per l’uomo e la società. Non è un bene, perchè come dicevano i greci, scopo della musica è anche formare le coscienze.

In Italia la scarsa importanza e le poche opportunità di formazione e conoscenza cominciano proprio dalla scuola. Avere consapevolezza dell’ascolto diventa un fatto di tradizione familiare. Ma scegliere cosa si ascolta è l’unica via per incontrare la qualità. Altrimenti esistono solo tormentoni, canzoni facili che comunque più nessuno sembra voler ascoltare. A meno che non siano veicolate da video virali più o meno divertenti o idioti, a seconda dei punti di vista.

Se il panorama è per alcuni versi desolante, la proposta musicale delle grandi città italiane si mantiene comunque su valori più che accettabili. Ad esempio a Milano e a Torino non manca certo le possibilità di ascoltare buona musica leggera, jazz, classica. Proprio queste due città in gemellaggio nel mese di settembre presentano il MiTo Festival.

Guide all’ascolto di Mito Festival

Educare il pubblico. A cominciare dai bambini, ma non solo. Ecco perchè ognuno dei 140 concerti esclusivamente di musica classica in programma in questa edizione, saranno preceduti da una breve guida introduttiva all’ascolto. Sembrerà una cosa banale ma in realtà è una grossa novità, cominciata lo scorso anno, che ben pochi teatri fanno. Ad esempio se andata al Conservatorio, a Teatro o alla Scala ad ascoltare musica sinfonica, a parte un misero programma in cui leggere movimenti e forse brevi note biografiche del compositore, nessuno vi spiegherà cosa succede all’armonia.

Se non siete musicisti esperti non saprete mai quali percorsi prendono le note, come ci si allontana o ci si avvicina alla tonica e alla sensazione di riposo. Senza una adeguata o minima preparazione all’ascolto, il risultato è che la musica classica può sembrare difficile, complicata e magari noiosa. Non è vero. Anche la Gazzetta dello sport per un analfabeta è un misterioso foglio rosa, complicato e pieno di segni strani.

Programma Mito 2017

Questa sfida per il secondo anno verrà tentata in molti luoghi. Il tema della natura vuole stimolare l’importanza del “sentire” che va oltre la dimensione che normalmente siamo abituati a cogliere nel quotidiano. Scopo è cercare di coinvolgere più pubblico possibile, anche in virtù di biglietti dai prezzi bassi o addirittura gratuiti. Come lo sono 69 appuntamenti del programma di Mito 2017 che si terranno specialmente nelle zone periferiche della città.

Il programma del Festival Mito quest’anno comprende opere di compositori realizzate in oltre 1000 anni di musica tra musica antica, moderna, nuovi linguaggi della classica e prime esibizioni in assoluto. Insomma il menu è abbastanza ricco, curioso e alla portata per tentare un piccolo sforzo di comprensione. Per uomini e donne di buona volontà il programma completo si trova come sempre su Mitosettembremusica.