misticanza ortica

Una misticanza di erbe selvatiche e fiori per colorare di sapore l’insalata e non solo. La stagione è propizia per dare spazio alle innumerevoli virtù nascoste nelle piante commestibili di uso comune a cui si uniscono i petali di fiori

Piante e fiori per una misticanza tenera e profumata che da il meglio di sè e ci aiutano anche a depurarci. Qualche nome? L’ortica con i suoi teneri germogli, è la prima della lista, seguono il tarassaco (dente di leone), la borsa pastore, ruchetta selvatica, il crescione, l’aglio selvatico, la pimpinella, la cicoria selvatica, le cime di finocchio selvatico, la barba di frate, il cerfoglio, valerianella, mentre tra i fiori troviamo primule, violette, fiori di malva, papaveri, fiori di borragine, fiori di nasturzio, calendula, fiordaliso e persino le margherite.

I sapori sono davvero particolari per ogni erba che vanta innumerevoli varietà. Sole o accompagnate possono trasformarsi in un gustoso piatto di misticanza, dipende dal gusto personale, dalla preparazione e dal condimento cercare di esaltarli senza vanificare i principi nutritivi che contengono. Ecco che l’insalata si rivela un’ottima scelta senza dimenticare che comunque una padellata di verdure appena scottata può essere una valida alternativa.

Un misto di pura salute se pensiamo alle funzioni nutritive, toniche, disintossicanti e diuretiche che queste erbe selvatiche e germogli racchiudono, spesso non considerate con la dovuta attenzione e dimenticate nei campi. Per assaggiare queste prelibatezze in una misticanza bisogna infatti rivolgersi al contadino di fiducia al mercato o andare direttamente in campagna, magari con guida alle erbe selvatiche alla mano.

Le combinazioni di misticanza più utilizzate prevedono: ruchetta (ha un sapore più piccante della rucola), crescione (sapore pungente) e tarassaco (gusto amarognolo) da condire sia in maniera classica con olio, aceto e sale o con un soffritto di dadini di lardo da utilizzare al posto dell’olio. Una variante molto apprezzata è condirla direttamente con le uova sode (il tuorlo si amalgama molto bene con le erbe).

Attenzione a non buttare via i boccioli carnosi dei tarassaco! Bolliti e conditi con olio e limoni sono davvero deliziosi. E cosa dire dei petali nel piatto? Danno un effetto di freschezza e naturalezza…