Un album di grandi standard americani del jazz. E’ questo il regalo che Mina fa a Natale ai suoi fans, o forse è il regalo che l’artista fa a se stessa dichiarando di essersi davvero divertita a registrare ’12-American Songbook’.

Come non crederle, mettersi alla prova con la musica jazz eleva lo spirito e offre ai solisti la migliore libertà espressiva, specie se ad accompagnare Mina in questo mondo acustico c’è un quartetto piano, contrabbasso batteria formato da musicisti di sicura esperienza come il pianista Danilo Rea, il contrabbassista Massimo Moriconi e Alfredo Golino alla batteria, con l’aggiunta degli arrangiamenti degli archi curata da Gianni Ferrio.

I 12 brani, scelti tra i più famosi standard jazz americani come Just a Gigolo, September Song, I’ve Got You Under My Skin o Over in the rainbow che si ascolta nel video, sono stati registrati in presa diretta a Lugano in tre giorni di lavoro, come si trattasse di un album registrato dal vivo in un club, e forse è questo lo spirito che si cerca in questo lavoro. Il nuovo disco saprà accontentare i puristi del jazz o avvicinare al linguaggio jazzistico chi non mastica parole come swing o feeling? Vedremo, il pubblico di Mina è abbastanza maturo per affrontare anche questa sfida, magari come stimolo per andarsi a riscoprire i grandi interpreti della storia della musica jazz come Ella Fitzgerald, Sarah Vaughn o Nat King Cole, alla ricerca delle differenze stilistiche e di ciò che può esserci in comune tra questi artisti e Mina.