Quello dei migliori vini al mondo è un universo vasto e affascinante tutto da esplorare. Utilizza le guide del vino italiane e dai un occhio alle classifiche dei concorsi enologici più prestigiosi per scoprire le bottiglie premiate ed arrichire la tua esperienza nel gusto

Dalla tradizione secolare alle innovazioni più recenti, il vino continua ad evolversi e a sorprenderci. Ma quali sono i migliori vini al mondo? Si tratta di un argomento complesso che mischia storia, cultura, agricultura ma anche geologia e genetica. Per non parlare di tecniche di imbottigliamento e conservazione, abbinamento con il cibo, modalità di degustazione e bicchieri da usare per rossi e bianchi.

Di sicuro i migliori vini al mondo offrono una gamma incredibile di sapori e aromi da esplorare. Dall’Italia alla Francia fino all’Australia e al vino cinese, il mercato è in continua espansione su tutti i fronti, compreso quello del marketing, con bottiglie prestigiose anche a livello di prezzo e status. In questo articolo, esploreremo le classifiche e i premi enologici che ti guideranno nella scelta del prossimo vino da assaporare.

Indice

Migliori vini al mondo

Partiamo dal considerare cosa possa significare ‘migliori vini al mondo‘. Sulla base di cosa si potrebbe fare una classifica? A tutti capita di bere un bicchiere per passione, diletto o semplicemente per accompagnare il cibo a cena, magari chiedendosi cosa ci sia dentro il bicchiere e se il prezzo della bottiglia suggerita dal cameriere sia giustificato. Forse si potrebbe partire dai metodi di produzione per finire alle fascinazioni dovute allo status o al lusso.

In realtà il vino è un prodotto complesso che comprende molte cose: provenienza di uve e vitigni, lavorazione, colore, gusto, mercato, marketing e comunicazione. Quindi quali sono le caratteristiche principali dei migliori vini italiani, francesi e internazionali che si trovano nelle enoteche online? Come prima cosa ci sono le caratteristiche oggettive che concernono la qualità delle uve e il percorso che le porta in bottiglia.

Per quanto riguarda la produzione, i primi tre paesi produttori di vino al mondo sono Italia, Francia e Spagna, mentre sono circa 18 le varietà di uve più famose. Tra le più conosciute Moscato, Riesling per i bianchi o Syrah e Cabernet Sauvignon per i rossi. Il 90% dei vini prodotti viene bevuto entro un anno, ma ci sono bottiglie da invecchiamento che migliorano con l’età. Poi ci sono le qualità organolettiche più o meno soggettive.

Il colore del vino rosso o bianco ad esempio è impossibile da non percepire, così come il profumo, che può essere più o meno intenso, complesso e ricco di aromi dovuti al tipo di uva, fermentazione o invecchiamento. Il gusto del vino invece è dato da acidità, gradazione alcolica e astringenza del tannino, ovvero la persistenza di amaro o asciutto lasciata in bocca che oltre dal tipo di uva dipende dalle modalità di conservazione.

Le guide del vino

In un settore dove le variabili oggettive e soggettive sono davvero numerose, non resta che affidarsi al giudizio degli esperti. Le guide del vino ad esempio, sono pubblicazioni annuali che recensiscono e valutano i vini prodotti in Italia e nel mondo, secondo criteri di degustazione rigorosi e trasparenti. Le guide sono uno strumento utile per orientarsi tra le tante proposte enologiche, ma anche per approfondire la conoscenza dei territori, delle denominazioni, delle cantine e dei vitigni.

Tra le guide del vino italiane più note ci sono Vini d’Italia, edita dal Gambero Rosso, che assegna alle bottigle il famoso simbolo dei bicchieri (da uno a tre), con il massimo riconoscimento dei Tre Bicchieri per i vini eccezionali. L’Espresso – I Vini d’Italia del gruppo editoriale L’Espresso, che attribuisce ai vini valutati il simbolo delle bottiglie (da una a cinque), con il massimo riconoscimento delle Cinque Bottiglie per i vini eccellenti.

Bibenda edita dalla Fondazione Italiana Sommelier, invece assegna il simbolo delle grappoli (da uno a cinque), con il massimo riconoscimento dei Cinque Grappoli per i vini straordinari. Vitae, realizzato dall’Associazione Italiana Sommelier, assegna il simbolo delle viti (da una a quattro), con il massimo riconoscimento delle Quattro Viti per i vini superlativi. Veronelli della Fondazione Luigi Veronelli, che ha il simbolo delle stelle (da una a tre) per i vini di grande carattere e personalità.

Tra le guide del vino internazionali più autorevoli ci sono Wine Spectator, rivista statunitense che assegna un punteggio da 50 a 100, con il massimo riconoscimento dei 100 punti per i vini classificati come “classici”. Robert Parker – The Wine Advocate, rivista statunitense fondata dal celebre critico Robert Parker, che assegna punteggi da 50 a 100, con il massimo riconoscimento dei 100 punti per i vini classificati come “perfetti”.

Decanter, rivista britannica con punteggi da 50 a 100, con il massimo riconoscimento dei 100 punti per i vini classificati come “eccezionali”. Wine Enthusiast, rivista statunitense che assegna ai vini valutati un punteggio da 50 a 100, con il massimo riconoscimento dei 100 punti per i vini classificati come “cellar selection”. James Suckling, sito web del famoso giornalista e critico che valuta i vini con un punteggio da 50 a 100, con il massimo riconoscimento dei 100 punti per i vini classificati come “straordinari”.

Concorsi enologici

Oltre alle guide del vino, un altro strumento utile per orientarsi tra le proposte vinicole sono i concorsi enologici. Si tratta di eventi organizzati da enti pubblici o privati, in cui una giuria di esperti degusta e valuta i vini in gara, secondo criteri prestabiliti e rigorosi. Le bottiglie che ottengono i punteggi più alti ricevono dei riconoscimenti, che possono essere medaglie, diplomi, trofei o distintivi.

I concorsi enologici sono un’occasione per i produttori di mettersi alla prova e confrontarsi con la concorrenza, ma anche per promuovere la propria immagine e farsi conoscere dal pubblico. Negli ultimi anni c’è stata la proliferazione di premi anche di nicchia che sembrano spingere sulla spettacolarizzazione del vino, anche perchè le medaglie fanno vendere le bottiglie nelle enoteche e ne aumentano il prezzo.

L’imparzialità nel giudizio è una caratteristica fondamentale, ma come vengono dati i giudizi? I concorsi enologici più famosi raggruppano classi di vini simili secondo un protocollo che seleziona vitigni, annate e gusto. Successivamente le bottiglie vengono degustate “alla cieca” e valutate da una giuria sulla base di valutazioni organolettiche e sensoriali con un punteggio fino a 100 punti.

I vini che ottengono il punteggio più alto di ogni categoria vincono una medaglia di bronzo, argento o oro. Una medaglia può essere sinonimo di qualità, ma non è detto che una bottiglia senza medaglia sia cattiva, anzi. Pubbliche relazioni e marketing possono fare la differenza, tanto che, per evitare che si esageri con le medaglie, esiste un codice di condotta che disciplina l’esposizione dei premi sulle bottiglie di vino nelle enoteche.

Premi dei vini migliori

I concorsi enologici possono essere nazionali o internazionali, a seconda del numero e della provenienza dei vini partecipanti. Alcuni sono dedicati a specifiche categorie di vini, come i rossi, i bianchi, i spumanti, i biologici, i passiti, ecc. Altri sono aperti a tutti i tipi di vino, purché rispettino determinati requisiti di produzione e di origine. Ecco alcuni premi enologici famosi per portata, categorie e modalità di selezione.

Decanter World Wine Awards Organizzato dalla rivista britannica Decanter, è considerato il più grande e il più autorevole concorso enologico al mondo. Ogni anno partecipano oltre 18.000 vini da 56 paesi, che vengono valutati da una giuria composta da oltre 280 esperti internazionali. I vini che superano la soglia dei 95 punti su 100 ricevono la medaglia di platino, mentre quelli che raggiungono i 100 punti ricevono il trofeo “Best in Show”, il massimo riconoscimento

International Wine Challenge Fondato nel 1984, è uno dei concorsi enologici più antichi e prestigiosi al mondo. Ogni anno partecipano oltre 15.000 vini da 50 paesi, che vengono valutati da una giuria composta da oltre 400 esperti internazionali. I vini che ottengono i punteggi più alti ricevono le medaglie d’oro, d’argento o di bronzo, mentre quelli che si distinguono per qualità eccezionale ricevono i trofei regionali o nazionali

Concours Mondial de Bruxelles Nato nel 1994, è uno dei concorsi enologici più importanti e riconosciuti al mondo. Ogni anno partecipano oltre 9.000 vini da 50 paesi, che vengono valutati da una giuria composta da oltre 300 esperti internazionali. I vini che ottengono i punteggi più alti ricevono le medaglie di gran oro, d’oro o d’argento, mentre quelli che si distinguono per tipicità e originalità ricevono i trofei speciali

Winejudging Concorso straordinario dedicato esclusivamente ai vini americani. Organizzato e sponsorizzato dalla rinomata rivista San Francisco Chronicle, questa competizione attira l’attenzione dei produttori vinicoli di tutti gli Stati Uniti. Con oltre 5.000 produttori partecipanti provenienti da più di 23 stati americani, il Winejudging è una vetrina eccezionale per la diversità e la qualità dei vini prodotti nel paese

Concours general agricole Premio di prestigio creato nel 1860, oggi organizzato dal ministero francese dell’agricoltura. Questa competizione rappresenta un tributo alla ricca tradizione vinicola della Francia e offre una panoramica completa dei vini prodotti nel paese. Con circa 4.000 produttori di vino francesi partecipanti, valutati da quasi 3.000 esperti enologici, il Concours General Agricole assegna ogni anno oltre 3.500 medaglie

InternationalWine Concorso enologico con una storia di oltre 30 anni. Questo evento unisce produttori da ogni angolo del mondo in un’entusiasmante competizione per scoprire i migliori vini globali. Con una giuria internazionale di esperti, InternationalWine premia le eccellenze vinicole provenienti da diverse nazioni. Offre un’opportunità unica per i vignaioli di confrontare le proprie creazioni con quelle di altri paesi e di mettere in luce la diversità e l’innovazione

Iwsc Evento iconico che si tiene a Londra da oltre 40 anni. Oltre a premiare i migliori vini, l’IWSC è un tributo a una vasta gamma di liquori e distillati provenienti da tutto il mondo. Questa competizione di fama mondiale attira i produttori più rinomati e i maestri distillatori da ogni paese. Con il suo ricco patrimonio e il prestigio che porta con sé, l’IWSC è una pietra miliare nell’industria vinicola e delle bevande alcoliche internazionali

Challengeduvin Concorso di lunga data che dal 1986 coinvolge una squadra eclettica di circa 800 degustatori. Questi esperti valutano una vasta selezione di oltre 5.000 vini provenienti da ben 38 paesi. Questa competizione globale è una celebrazione della diversità del mondo vinicolo, con partecipanti provenienti dai quattro angoli del pianeta. Il Challengeduvin è un evento di risonanza internazionale che mette in evidenza i migliori vini del mondo e promuove lo scambio culturale attraverso il vino.


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Autore: Redazione
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