Chitarra e pianoforte e fin qui niente di sensazionale, se non fosse che a suonare due tra gli strumenti più diffusi e suonati al mondo ci sono due icone della musica moderna: Pat Metheny e Brad Mehldau, insieme in un disco appena uscito. Per l’occasione Kataweb ha realizzato una video intervista al chitarrista americano, una splendida opportunità per saperne di più sulla sensibilità e sul mondo immaginifico che circonda questi grandi musicisti.

Si capisce subito che Metheny Mehldau (primo di due dischi, a febbraio uscirà un secondo album contenente altre tracce registrate durante la session) è qualcosa di più di un album di musica jazz. E’ un inno che esalta le possibilità espressive dei due strumenti insieme alla fantasia e alla tecnica di due artisti che da sempre cercano ispirazione in tutti i generi musicali, jazz, pop, musica classica, folk e più in generale in tutta la buona musica senza inutili barriere.

E’ un disco fatto di ricerca ma anche di rispetto, attesa, studio, un gioco di equilibri che si rompono e ricompongono all’insegna della libera creatività. Chi suona sa bene che in una formazione non è facile inserire chitarra e pianoforte, due strumenti dalle caratteristiche armoniche simili che corrono sempre il rischio di sovrapporsi. “…eppure, quando io e Brad abbiamo iniziato a suonare sono bastati pochi secondi per rimuovere ogni remora e liberare l’espressività senza collisioni armoniche. Perché Brad ha la capacità di ascoltare. E’ un musicista straordinario.” Già, lo sapevate? La cosa più importante di un musicista è “sapere ascoltare”. Cosa che in fondo riguarda un pò tutti, musicisti e non. E se lo dice Pat, c’è da fidarsi. Quindi, buon ascolto.