musicisti più ricchi

Dall’idea embrionale di un brano alla sua stesura e incisione finale, c’è sempre un grande e fondamentale lavoro di organizzazione strumentale e strutturale che prende il nome di ‘arrangiamento’. E’ proprio dedicato alla figura dell’arrangiatore il Festival di Sori.

Forse non tutti ci hanno mai pensato, ma la musica popolare, le canzoni e qualsiasi altro genere musicale, non sono fatte solo di melodie e di parole cantate sugli accordi.

Ben venga questa rassegna con incontri pomeridiani ed esibizioni serali, perchè l’arrangiatore musicale, che spesso coincide con la figura del produttore artistico, salvo in tempi recenti, in effetti nella musica non è mai stata una figura molto considerata. Eppure, lontano dai riflettori, nella penombra di qualche studio di registrazione, l’arrangiatore mette a disposizione il proprio genio e la propria sensibilità per scegliere la forma migliore da dare a una canzone, decidendone talvolta la sorte e offrendo così all’artista interprete l’opportunità di esprimersi in modo ottimale.

Il festival in particolare è dedicato alla figura di Beppe Quirici, musicista e produttore noto per le sue collaborazioni con artisti italiani come Ivano Fossati e Giorgio Gaber, che nel 2007 ha ricevuto il Premio Tenco “I suoni della canzone”. Belle sono le parole di Dario Zigiotto ad introdurre la rassegna: “Ci sono mestieri nella musica che, al di fuori del ruolo centrale dell’artista ne sostengono l’essenza, ne esaltano le dimensioni e ne espandono i confini. Sono mestieri collaterali alle arti ma hanno un percorso diverso: l’artista crea e, per esprimersi si cimenta in ‘mestiere’; altre figure, come l’arrangiatore e il produttore artistico, avendo ‘mestiere’ lo trasformano in arte.”

“Solo negli ultimi anni, si è compreso a fondo il ruolo sempre più complementare, spesso fondamentale, del produttore artistico e arrangiatore: con le sue scelte strategiche e procedurali per trasformare un’intuizione artistica sorgiva in un progetto completo. Attraverso progressivi arricchimenti espressivi, dalle coloriture originali alle genialità risolutive, tra fraseggi, ritmiche e virtuosismi, questo vero e proprio intervento artistico può far ascendere la musica popolare, perché questo rimane in sostanza la forma canzone, verso forma d’arte.”