generi musicali più famosi

Finalmente un dato confortante per il settore della musica: dopo 14 anni di fatturato in costante calo per il crollo della vendita di cd, il settore musica della musica registrata torna a salire: secondo il Digital Music Report redatto dall’IFPI nel 2012 ha segnato un + 0,3% a livello mondiale sul 2011.

E’ la prima volta che accade dal 1999, un segnale incoraggiante dovuto alla diffusione sempre maggiore di servizi per la musica online, siano essi store di mp3 o servizi di streaming. Oltre 500 servizi autorizzati presenti in 100 paesi contro i 25 di un anno fa offrendo 30 milioni di tracce e che hanno permesso al mercato digitale di crescere di un ulteriore 9%.

Il mercato della musica a livello globale vale ora 16,5 miliardi di dollari dai 16,2 del 2012, con il comparto digitale che passa da 5,2 a 5,6 miliardi di dollari a rappresentare più di un terzo del fatturato totale dell’industria musicale. Un 34% che diventa oltre il 50% in nazioni come Norvegia, Svezia e Stati Uniti. iTunes, Google Play, Amazon e Microsoft si prendono il 70% del totale delle entrate digitali, mentre i servizi musicali di streaming come Spotify, in aumentato del 44% sul 2011, rappresentano oltre il 10% con punte del 20% in alcuni paese dell’Europa del Nord.

Nel 2012 sono state scaricate 2,3 miliardi di canzoni singole con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente, mentre le vendite di album digitali sono crsciute del 17% con 207 milioni di album digitali venduti. Per quanto riguarda i brani più ascoltati, ‘Call Me Forse’ di Carly Rae Jepsen è stato il singolo più venduto del 2012 con oltre 12,5 milioni di download in tutto il mondo seguito da Gotye (Somebody That I Used to Know), mentre tra gli album ’21’ di Adele è il più venduto per il secondo anno consecutivo.

Dati confortanti dicevamo, spinti da un’industria musicale che sta, seppur lentamente, cambiando i propri modelli di business insieme alle abitudini del pubblico: secondo una ricerca condotta in 9 paesi acquistare musica online riguarda oramai il 62% degli utenti internet di età compresa tra 16-64. Secondo la Federazione internazionale dell’Industria Fonografica il punto principale rimane conquistare quel 31% di utenti internet che scaricano ancora musica in modo illegale, grazie anche ad accordi con governi e provider che aiutino il cambiamento.