Ragazza con libro

Il mercato del libro in Italia? Troppi libri, pochi lettori e i negozi online che mettono in crisi le librerie. Quali rimedi? Fiere, biblioteche di quartiere, ebook, nuovi formati e riscoprire la figura dei librai: idee in cerca di appassionati

Il mondo dei libri ha un fascino antico, difficile da descrivere. Sono sensazioni e emozioni che portano lontano, aprono la mente. Da leggere o regalare, chi ama i libri non ha dubbi, le parole contengono sogni, storie e ali per volare. Certo si tratta di scegliere il titolo più appropriato ma il panorama del mercato del libro è talmente vasto che trovarne uno su misura è facile, soprattutto se ci si affida a librai competenti. Anche le bancarelle dei libri antichi e le associazioni culturali alimentano la passione per l’oggetto.

Se il mercato del libro resiste è perchè andare in libreria piace ancora agli italiani che non abbandonano questa abitudine per vari motivi legati a stili di vita, cultura, situazione economica e convenzioni sociali. C’è chi pensa ai libri come oggetto di arredamento. Copertina colorata, formato e logo dell’editore. Un libro in casa può essere letto, riletto o solo sfogliato. Per chi legge, oltre all’emozione e ai contenuti, è importante anche l’aspetto identitario. Ogni libro parla da sè, racconta la storia di quel momento. Diventa un ricordo. Un regalo, una scelta ispirata dal particolare momento oppure un caso. Ci si affeziona ai caratteri, alle pagine e alle sue parole.

Mercato del libro in Italia

Ma com’è la situazione del mercato del libro in Italia negli ultimi anni? Secondo l’Aie (Associazione Italiana Editori) ci sono sempre pochi lettori ma buoni. Quanti? Gli italiani leggono meno di tre libri all’anno. Solo il 14% compra un libro al mese, il 40% ne legge almeno uno all’anno, mentre la maggioranza non legge assolutamente nulla. Il pubblico è concentrato soprattutto nelle regioni del nord e del centro: ai primi posti spiccano il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta.

Se al nord il tasso di lettura è di circa il 50% e al centro è del 43%, sud ed isole sono ferme al 23% e questi dati purtroppo seguono in modo direttamente proporzionale il reddito procapite. Leggono più le donne (47,1%) degli uomini, fermi al 34,5%, con un gender gap che aumenta tra i 15 e 17 anni con valori rispettivamente al 68,8% delle ragazze e al 42% per i ragazzi. Legge invece il 56% dei giovani tra 11 e 14 anni. In Italia una famiglia su dieci non ha libri in casa, il 64% ne ha un massimo di 100.

Libri più letti

Se non può contare sui lettori, il mercato del libro invece è molto generoso in fatto di editori. Ogni anno la maggiori case editrici e quelle indipendenti stampano migliaia di libri. Secondo gli utimi dati Istat relativi al 2017 le case editrici italiane hanno pubblicato circa 70mila titoli tra novità e nuove edizioni di varia adulti e ragazzi, esclusi gli e-book. Per avere un’idea basti pensare che sono 19.860 i titoli di sola narrativa italiana e straniera immessi sul mercato, mentre si assiste alla continua crescita del settore per ragazzi arrivato al 14% del mercato e quello scolastico al 29%.

Nel mercato del libro tradizionale avanzano i libri di narrativa provenienti da tutto il mondo tradotti in italiano. C’è grande favore verso le co-edizioni straniere in particolare per la pubblicazione di cataloghi d’arte e per bambini. Le librerie di catena detengono circa il 44,4% di mercato seguite da quelle indipendenti (25,2%). L’acquisto su internet inizia a essere rilevante, pari al 21,3 %. Poi ci sono le bancarelle del libro usato o i mercatini dove trovare edizioni, autori e titoli dimenticati che scatenano ricordi e emozioni.

Mercato libro elettronico

Di tutt’altro genere la lettura degli ebook, ma anche in italia le vendite di libri elettronci faticano a decollare. Anche se il trend è in crescita, l’Italia sconta un forte ritardo rispetto agli altri paesi con uno 5% di quota di mercato dei libri per i grandi editori. I dati parlano chiaro, crescono i titoli di ebook disponibili e in futuro si prevede l’aumento e il superamento del cartaceo, specialmente per la versione dei libri scolastici. Ma non tutti la pensano allo stesso modo. In America i ricavi dei libri digitali hanno già superato quelli dei libri cartacei, ma noi siamo il fanalino di coda anche in Europa dopo Gran Bretagna, Francia e Germania che viaggiano con percentuali a doppia cifra.

Perchè in Italia si vendono pochi ebook? Il peso della tradizione italiana fa la sua parte e poi il fascino della carta, del libro da sfogliare e inevitabilmente le basse competenze tecnologiche e i pochi libri letti in generale dagli italiani. Le vendite online vedono Amazon e Kindle in testa al mercato degli ebook con un ecosistema che unisce contenuti e dispositivi per lettori digitali. Tra gli ereader Kobo è l’alternativa che assicura una serie di servizi e di aiuti per i meno esperti in tecnologia, per chi ama leggere su un supporto di qualità. Ma si tratta di cifre molto lontane da quelle registrate in Usa, dove i libri digitali superano quelli in versione cartacea. Come dire che la tradizione è difficile da superare e che il fascino dell’oggetto libro è duro a morire, o quasi.

Fiere libro e librerie itineranti

Dal Premio Bancarella di Pontremoli attivo dal 1953, fino al Salone Internazionale del Libro a cui partecipano migliaia di editori e alle altre fiere indipendenti, ogni anno ci sono molte opportunità ed eventi dove ascoltare autori e confrontarsi su innumerevoli tematiche con iniziative culturali di varia natura. Si incontrano non solo scrittori, ma personaggi di ogni ambito sociale, culturale ed economico impegnati a guardare con altri occhi la realtà per vincere sfide e realizzare progetti geniali.

Nelle città nascono associazioni che riuniscono vari negozi che portano avanti nuove idee e tradizioni antiche. Mentre le librerie per ragazzi offrono uno tra i panorami interessante, esistono librai itinerari che si spostano in bicicletta o in ape car. Libri d’arte, illustrazioni, photobook, photozine, edizioni limitate, magazine, fumetti, pop-up, esperimenti grafici, autoproduzioni sono l’anima di SPINE Temporary. Si tratta di un punto d’incontro in continuo divenire, uno spazio aperto alle diverse contaminazioni che possono fiorire a secondo nel luogo ospite tra musica, proiezioni, incontri con autori, mostre di illustratori, laboratori per bambini e molto di più.

In generale si tratta di raccogliere le migliori pubblicazioni della piccola e media editoria indipendente tra eccellenze artistiche, fanzine, autoproduzioni di vario genere italiane ed estere, con posters d’epoca e gadgets difficili da trovare. Le location sono le più diverse, dall’appartamento, all’elegante boutique di design e capi d’abbigliamento. Dal centro storico di Bari fino a Milano con presentazioni con autori, artisti e illustratori al lavoro sulla propria scrivania tra bozzetti, studi e appunti per creare personaggi e storie da conidividere col pubblico.

Come stimolare mercato libro

Il mercato del libro e l’editoria rappresentano la prima industria culturale del paese ma in una fase di piena trasformazione gli addetti ai lavori si chiedono come fare per raggiungere nuovo pubblico e promuovere la lettura. Serve rivedere le regole tradizionali in rapporto al mondo del digitale che avanza e si internazionalizza sempre più. E’ il concetto di lettura stesso che si modifica insieme al libro con l’avanzata delle nuove tecnologie e non resta che seguire la sua evoluzione avendo ben chiaro la sua funzione.

Che cos’è un libro e a che cosa serve? Una domanda semplice dalle mille risposte. Ognuno può sbizzarrirsi a trovare la propria definizione, se una definizione esiste. E’ come una magia, si legge e si vola in un’altra dimensione entrando nella vita di altre persone. Cosa c’è di più entusiasmante che il perdersi in un libro? Certo serve la voglia di lasciarsi andare, di dimenticare il tempo che passa e di fare un poco di fatica almeno all’inizio. E’ proprio ciò che allontana tanti potenziali lettori?

Nuovi formati di libri

La sfida del mercato del libro è guardare al di là dei dati sulle vendite. Se diminuiscono lettori, copie vendute e pubblicazioni cartacee, dall’altra parte si registra un aumento dei piccoli editori indipendenti attenti a fornire un prodotto di qualità in uno specifico settore. Serve partire dal principio, da scuole e biblioteche, con letture di qualità capaci di coinvolgere i giovani anche attraverso manifestazioni ed eventi creati su misura per divertire alla lettura anche attingendo al supporto digitale. E se tutto questo non basta, provare a cavalcare la moda del benessere e spiegare alla gente quanto fa bene alla salute leggere un buon libro.

C’è poi chi tenta la via dei nuovi formati per stimolare il settore. Ad esempio il nuovo Flipback è dedicato a chi non vuole abbandonare il piacere della lettura su carta. Si tratta di un libro tascabile nel vero senso della parola, lo spazio che occupa è addirittura un sesto rispetto a quello di un libro tradizionale. Per il resto è meglio sfogliarlo con una sola mano per una lettura in verticale, dal basso verso l’alto. Ma da dove viene questa idea?

Formato ridotto e facilità nel maneggiarlo sono i punti cardini del progetto editoriale innovativo, al passo con i ritmi frenetici di oggi. Il prezzo è abbastanza conveniente, si aggira tra i nove e dodici euro, ma a fare la differenza è la veste editoriale che seppure in piccolo sembra essere decisamente di qualità sia dal punto di vista estetico che pratico. Non resta che cercarli in libreria e sfogliarli dal vivo.

Librerie in cerca di idee

Per chiudere questo articolo sul mercato del libro non resta che parlare delle molte librerie e cartolibrerie che stanno per l’appunto ‘chiudendo’ nelle strade di tutte le città italiane. Si tratta di parecchie centinaia se non migliaia di punti vendita fisici scomparsi negli ultimi anni (secondo l’Istat erano 17.246 nel 2012 contro le 14.914 del 2017). Secondo l’Istat in dieci anni si sono persi circa 10 punti percentuali tra grande distrinuzione e librerie. Soffrono quindi non solo le librerie familiari, ma anche negozi di catene come La Feltrinelli che non resistono all’assalto delle librerie online.

I negozi online nel frattempo sono cresciuti di oltre il 20% e vendono circa un 1 libro su 4, ma sono sempre più agguerrite in termini di prezzi e con tempi di consegna immediati, ma non solo. Mentre, contrariamente ad ogni altro mercato, i libri oramai si vendono ovunque, in edicola, al supermercato e dal benzinaio, resistono le librerie fisiche che non si mettono in competizione con Amazon offrendo servizi e un rapporto umano che la grande distribuzione non può dare. Contro i click torna quindi l’importanza della figura del libraio che può consigliare ma anche organizzare eventi, corsi di formazione, percorsi bibliografici e incontri con i lettori in cerca di emozioni vere.