Ragazza con libro

Il mercato del libro in Italia è in continua evoluzione ma la situazione continua a essere critica: troppi libri per pochi lettori. Quali rimedi? Dalle fiere fino alle biblioteche di quartiere: nuove idee per cercare futuri lettori

Il mercato del libro in Italia negli ultimi anni è leggermente in ripresa. Secondo l’associazione Italiana Editori ci sono pochi lettori ma buoni. Quanti? Gli italiani leggono meno di tre libri all’anno. Solo il 14% compra un libro al mese, la metà uno all’anno, mentre la maggioranza decisamente non legge nulla. Il pubblico è concentrato soprattutto nelle regioni del nord e del centro: ai primi posti spiccano il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta.

Il mercato del libro in Italia, se non può contare sui lettori, è invece molto generoso in fatto di editori. Ogni anno la maggiori case editrici e quelle indipendenti stampano migliaia di libri. Si conta che nel 2016 le case editrici italiane hanno pubblicato 66mila titoli tra novità e nuove edizioni di varia adulti e ragazzi, esclusi gli e-book. Per avere un’idea basti pensare che sono 19.860 il numero dei titoli per la sola narrativa italiana e straniera immessi sul mercato, mentre si assiste alla continua crescita del settore per bambini con 9.923 titoli in attivo.

Il mondo dei libri ha un fascino antico, difficile da descrivere. Sono sensazioni e emozioni che portano lontano, aprono la mente. Chi lo ama non ha dubbi, regalare un oggetto come questo vuol dire molto: significa regalare un sogno, una storia e la voglia di volare. Certo si tratta di scegliere il titolo più appropriato ma il panorama è talmente vasto che trovare il ‘libro su misura’ è facile soprattutto se ci si affida a librai competenti. Anche le bancarelle dei libri usati e le associazioni culturali si alimentano di passione per l’oggetto libro.

Mercato del libro cartaceo

Nel mercato del libro tradizionale avanzano i libri di narrativa provenienti da tutto il mondo tradotti in italiano. C’è grande favore verso le co-edizioni straniere in particolare per la pubblicazione di cataloghi d’arte e per bambini. Le librerie di catena detengono circa il 44,4% di mercato seguite da quelle indipendenti (25,2%). L’acquisto su internet inizia a essere rilevante, pari al 21,3 %. Poi ci sono le bancarelle del libro usato o i mercatini dove trovare edizioni, autori e titoli dimenticati che scatenano ricordi e emozioni.

Andare in libreria piace ancora agli italiani che non abbandonano questa abitudine per vari motivi legati a stili di vita, cultura, situazione economica e convenzioni sociali. C’è chi pensa ai libri come oggetto di arredamento. Copertina colorata, formato e logo dell’editore. Un libro in casa può essere letto, riletto o solo sfogliato. Per chi legge, oltre all’emozione e ai contenuti, è importante anche l’aspetto identitario. Ogni libro parla da sè, racconta la storia di quel momento. Diventa un ricordo. Un regalo, una scelta ispirata dal particolare momento oppure un caso. Ci si affeziona ai caratteri, alle pagine e alle sue parole.

Mercato del libro elettronico ebook

Il mercato del libro elettronico in Italia vale più del 5% del totale, un valore che non è da sottovalutare insieme agli audio-libri. Il digitale come canale alternativo? I dati parlano chiaro, crescono i titoli di ebook disponibili e in futuro si prevede l’aumento e il superamento del cartaceo, specialmente per la versione dei libri scolastici. Ma non tutti la pensano allo stesso modo.

Le vendite online vedono Amazon e Kindle in testa al mercato degli ebook con un ecosistema che unisce contenuti e dispositivi per lettori digitali. Tra gli ereader Kobo è l’alternativa che assicura una serie di servizi e di aiuti per i meno esperti in tecnologia, per chi ama leggere su un supporto di qualità. Ma si tratta di cifre molto lontane da quelle registrate in Usa, dove i libri digitali superano quelli in versione cartacea. Come dire che la tradizione è difficile da superare e che il fascino dell’oggetto libro è duro a morire.

Fiere del libro e librerie indipendenti

Dal Premio Bancarella di Pontremoli attivo dal 1953, fino alle nuove realtà che ogni anno offrono un’opportunità per ascoltare autori, confrontarsi su innumerevoli tematiche. Fiere del libro, Salone Internazionale del Libro, e manifestazioni centrate sul libro sono presenti in tutta Italia e ogni anno sembrano interessare sempre più persone, forse non ancora abbastanza.

Questo spirito anima le librerie indipendenti che non mollano, anzi si rinnovano e propongono soluzioni alternative con spazi rivisitati e iniziative culturali di varia natura. Tra passaparola, recensioni, ricordi passati ed eventi per coinvolgere il pubblico. Nelle città nascono associazioni che riuniscono vari negozi, come quella di Milano che portano avanti nuove idee e tradizioni antiche. Mentre le librerie per ragazzi offrono uno tra i panorami interessante, esistono librai itinerari che si spostano in bicicletta o in ape car.

Come stimolare mercato del libro

Il mercato del libro è in piena trasformazione e gli addetti ai lavori si chiedono come fare per raggiungere nuovo pubblico e a promuovere la lettura. Serve rivedere le regole tradizionali in rapporto al mondo del digitale che avanza e si internazionalizza sempre più. E’ il concetto di lettura stesso che si modifica insieme al libro con l’avanzata delle nuove tecnologie e non resta che seguire la sua evoluzione avendo ben chiaro la sua funzione.

Che cos’è un libro e a che cosa serve? Una domanda semplice dalle mille risposte. Ognuno può sbizzarrirsi a trovare la propria definizione, se una definizione esiste. E’ come una magia, si legge e si vola in un’altra dimensione entrando nella vita di altre persone. Cosa c’è di più entusiasmante che il perdersi in un libro? Certo serve la voglia di lasciarsi andare, di dimenticare il tempo che passa e di fare un poco di fatica almeno all’inizio. E’ porprio ciò che allontana tanti potenziali lettori?

La sfida del mercato del libro è guardare al di là dei dati sulle vendite. Se diminuiscono lettori, copie vendute e pubblicazioni cartacee, dall’altra parte si registra un aumento dei piccoli editori indipendenti attenti a fornire un prodotto di qualità in uno specifico settore. Serve partire dal principio, da scuole e biblioteche, con letture di qualità capaci di coinvolgere i giovani anche attraverso manifestazioni ed eventi creati su misura per divertire alla lettura anche attingendo al supporto digitale. E se tutto questo non basta, provare a cavalcare la moda del benessere e spiegare alla gente quanto fa bene alla salute leggere un buon libro.