mercatini dell'usato

I mercatini dell’usato piacciono sempre di più: evocano lo scambio, il ritrovo, la condivisione. Ecco perchè vanno tanto di moda, a partire dall’abbigliamento per arrivare agli accessori di oggettistica e antiquariato. Merito della crisi o della voglia di evasione?

Fare un affare ma non solo: nei mercatini dell’usato di molte città italiane la curiosità che si respira nell’aria porta molte persone provenienti da tutto il mondo a ritrovarsi periodicamente per comprare e scambiarsi merce di ogni tipo, oggetti vintage e antichità ricercate. Un fenomeno che non risparmia il settore dell’abbigliamento dove crescono le persone che si affidano all’usato per l’acquisto di vestiti anni 50, borsette, cappotti, e molto altro anche e soprattutto di lusso.

Secondo le analisi di mercato dell’Annual Global Luxury Study 2014 di Bain & Company, d’altronde sono i grandi marchi della moda a guidare il trend positivo nel settore della moda che predilige i capi vintage che si vendono online e tramite negozi di seconda mano di qualità garantita. Dall’altra parte ci sono gli ‘alternativi’ alla ricerca di un affare e soprattutto di un capo particolare nei mercatini dell’usato dove trovare il giusto abbinamento di stile gratifica anche il portafoglio.

Sia che si tratti di moda o antiquariato, si tratta di annotarsi gli appuntamenti più importanti con i mercatini dell’usato che ogni città custodisce gelosamente e intanto dare un’occhiata ai molti siti online diventati specialisti nel settore del vintage per cercare notizie, novità e punti vendita per ed essere informati su cosa vendere e decidere eventualmente di affidare tutto ciò che non si usa più a chi li gestisce.

E mentre in Italia il fenomeno avanza, l’America si spinge oltre con la raccolta benefica di oggetti di seconda mano al Museo d’arte contemporanea di New York organizzata da una famosa artista concettuale: ogni oggetto nel presente racconta una storia di valore. Un evento singolare che sancisce il significato di ‘usato’ con la trasformazione effettiva di una parte del museo più importante nel mondo per l’arte moderna e contemporanea in un mercatino dove l’importante è comprare oggetti e trattare sul prezzo, insomma un vero ‘garage sale’.

L’idea è di Martha Rosler, una nota artista che parte dall’idea che ogni oggetto possiede una storia, dalla creazione fino all’ultimo gradino, quando viene scambiato o buttato e la sviluppa in un percorso interessante che regala o toglie valore all’oggetto in questione. In realtà dietro un banale mercato delle pulci si nasconde una vera e propria performance artistica ‘Meta-Monumental Garage Sale’, questo il titolo dell’opera della Rosler, un’iniziativa accolta favorevolmente dal pubblico che fa la fila per entrarci e comprare a prezzi contenuti gli oggetti, tanto il ricavato andrà tutto in beneficenza.