Il suo aspetto è un pò inquietante, da personaggio dei videogiochi o da quello che all’oratorio rubava i palloni. Anche se per qualcuno è un eroe, forse anche grazie all’ostentazione di macchinoni e di fanciulle di passaggio, fino ad ora è stato accusato di lucrare sui diritti d’autore altrui, nel futuro si vedrà.

Parliamo di Kim Dotcom, fondatore di quel Megaupload che gli ha fatto guadagnare milioni di dollari mentre l’industria dei contenuti lamentava perdite di mezzo miliardo di dollari prima di riuscire a farglielo chiudere un anno fa, e che ora è di nuovo online con il sito di cloud storage Mega all’indirizzo mega.co.nz.

Malgrado i guai giudiziari e le multe, non sembra che Dotcom abbia deposto completamente le armi, come fece a suo tempo il Napster degli albori via via trasformatosi in sito a pagamento. La caratteristica principale di Mega sembra semplicemente la possibilità di nascondere gli utenti dietro una cifratura che avviene senza la necessità di installare una applicazione, ma direttamente nel browser in background. Ciò significa che il trasferimento di dati e file, che si può fare con una cerchia di utenti con cui si è scelto condividere, è protetto da criptatura e impossibile da decifrare senza una keyword che nemmeno le autorità possono superare senza infrangere a loro volta il diritto riconosciuto a livello internazionale della privacy.

Immaginiamo che i governi di Stati Uniti e Nuova Zelanda, Hollywood, la RIAA e le altre major non siano troppo contente per quella che sembra essere una sfida sul filo del rasoio. Eppure Dotcom sostiene che il suo nuovo sito è legale, così come sono legali i siti che offrono spazio di archiviazione on the cloud come Dropbox, Boxnet e tanti altri. Mega, che offre da 50 Gigabyte gratuiti fino a 4 TeraByte per 29,99 euro al mese, in pratica pur sapendo cosa si scambiano gli utenti, non conoscerà l’identità degli stessi utenti e non si riterrà responsabile di quello che si scambiano sotto crittografia.

In ogni caso Mega si impegnarsi a difendere il copyright: su una pagina è possibile inviare una comunicazione di presunta violazione se si trova materiale copiato o utilizzato in un modo che costituisce violazione dei diritti… Servirà a farlo passare dalla parte dei buoni? Chissà, per adesso Mega Kim Dotcom è subissato di richieste: si parla di oltre mezzo milione di utenti in poche ore dall’apertura del sito.