La meditazione è un’antica pratica per ritrovare la calma interiore, la consapevolezza e la crescita spirituale. Vediamo nei dettagli cos’è e cosa serve meditare, la sua evoluzione storica, le diverse tecniche e i suoi molteplici benefici per il corpo e la mente

La parola “meditazione” risuona sempre più frequentemente in questa civiltà iper tecnologica e frenetica. Anche se evoca immagini di monaci buddisti immersi nella contemplazione, la sua portata va ben oltre, abbracciando una vasta gamma di tradizioni spirituali, filosofiche e psicologiche che possono aiutare tutti ad affrontare lo stress e le sfide della vita moderna e a trovare un equilibrio e una pace interiore.

Essenzialmente la meditazione è un’esperienza di auto riflessione consapevole che porta a uno stato di calma e chiarezza mentale. Ma come si fa a meditare e quali tecniche consentono di ottenere i migliori benefici? In questo articolo partiremo dalle origini degli antichi maestri zen per arrivare alle moderne tecniche che si possono provare in modo naturale e semplice, facendosi aiutare anche dalla tecnologia.

Indice

Cos’è la meditazione?

La parola meditazione deriva dal latino “meditatum” che significa “riflettere”, un atto che l’uomo fa da sempre. Ma la ragione spesso è fonte di stress e preoccupazioni perché intromettendosi e giudicando impedisce una diretta esperienza della realtà. Quando rimuginiamo continuamente situazioni passate oppure ci castighiamo per qualche sbaglio, non stiamo vivendo il presente, così come quando ci proiettiamo continuamente in avanti vivendo nell’anticipazione del futuro.

Le nostre vite oggi sono un flusso continuo di stimoli, informazioni, immagini e video. La tecnologia è una gabbia che può creare dipendenza. La differenza tra reale e immaginario apparenza ed essenza, non è mai stata così labile come oggi. Torniamo a casa e abbiamo solo voglia di spegnere la mente, invece ci mettiamo davanti allo schermo della televisione o consultiamo freneticamente lo smartphone alla ricerca di un qualche senso del reale.

Ma il reale non è qualcosa di rigido e immutabile, ha bisogno del nostro contributo per delinearsi. I nostri sensi hanno una percezione solo parziale di ciò che esiste e la nostra mente distorce questa percezione limitata, attraverso abitudini e convenzioni. C’è una realtà oggettiva, apparentemente condivisa come mondo esterno, e una realtà soggettiva che appartiene al mondo interiore. Il modo in cui percepiamo il mondo va ben oltre il reale dei sensi e dipende da una predisposizione interiore.

E qui entra in gioco la filosofia meditativa. Questa antica intuizione, elaborata da mistici e sciamani, è confermata da recenti studi di epistemologia, la scienza che studia i processi di conoscenza. L’aspettativa va oltre l’effettiva conformazione dell’oggetto osservato e ciò che ci aspettiamo di vedere ci influenza a tal punto da organizzare in quella direzione gli impulsi ottici ricevuti dal cervello.

A cosa serve meditare?

La meditazione è un sistema per combattere il frastuono e l’agitazione della vita quotidiana e provare a riattivare uno stato ricettivo, la capacità di guardare il mondo con occhi nuovi. A mente sgombra, con diversi livelli di osservazione, a partire dalle piccole cose senza fare niente, ascoltando il silenzio e ritrovando l’importanza del vuoto. La natura è viva, ascolta e a volte risponde con immagini, suoni, movimenti e segnali.

La consapevolezza interiore si accende solo osservando quello che succede senza interpretare, giudicare, comparare e analizzare. La meditazione serve ad andare in profondità con sè stessi per ritrovare il contatto con una autentica interiorità, quello spazio interiore che resta sereno di fronte al caos e all’incertezza che ci circonda.

Meditare significa entrare in uno stato puramente soggettivo libero da qualsiasi influenza esterna. Lo si può fare in molti modi diversi, proprio per le molte sfaccettature e tematiche diverse che comprende. Mettere da parte la mente consente di essere presenti nel momento, tornando bambini ma con una differente consapevolezza e coinvolti in tutto ciò che facciamo.

Origini della meditazione

Nessuno sa quando l’uomo abbia iniziato a meditare. Le prime tracce documentate di meditazione risalgono all’antica India, dove veniva insegnata la pratica meditativa come mezzo per raggiungere l’illuminazione e la liberazione dal ciclo del dolore e della rinascita. In realtà le origini potrebbero essere più antiche.

Nei testi vedici, come gli Upanishad e i Veda, si trovano riferimenti alla meditazione come strumento per connettersi con il divino e per comprendere la natura dell’esistenza. Alcune scuole di pensiero fanno risalire l’origine alle pratiche di Dhyana o Jhana del 1500 a.C. o alla filosofia daoista cinese del terzo secolo a.C.. In India sono stati ritrovati dipinti murali risalenti al 5000 a.C con gruppi di persone sedute in atteggiamenti meditativi.

Nel corso dei secoli varie culture e religioni come buddismo, ebraismo, islam, cristianesimo e confucianesimo hanno fatto uso di pratiche di tipo meditativo e di riflessione profonda su argomenti filosofici come la preghiera. Il concetto di meditazione moderna arriva in Europa nel 1700 attraverso testi di filosofia orientale contenenti riferimenti a tecniche e pratiche meditative discusse da filosofi e intellettuali.

Concetto moderno di meditazione

Nel 1900 negli Stati Uniti si sviluppa un vero interesse per la spiritualità orientale grazie ad alcuni maestri migrati negli Stati Uniti. Nel contempo la meditazione si separa dai riferimenti religiosi e comincia ad interessare il mondo medico scientifico. Negli anni ’60 la meditazione trascendentale conquista un pubblico sempre più ampio veicolata dalla cultura hippie di artisti famosi, come i Beatles e altri.

Vari studiosi cominciano a fare ricerche sull’impatto mentale e fisiologico della meditazione sull’uomo e sui potenziali benefici per la salute. Vengono pubblicati libri su come e perchè meditare, in particolar modo per fronteggiare patologie come depressione e ansia. Negli anni ’90 ricerche più approfondite a livello neurologico fanno accettare la pratica meditativa dalla comunità scientifica.

La meditazione diventa un metodo curativo di varie patologie mentali e fisiche, disturbi della personalità, dolore cronico, difficoltà nella regolazione delle emozioni e depressione. Oggi proseguono gli studi con tecnologie di neuroimaging avanzate per verificare il suo impatto sulla mente e sul corpo per malattie cardiovascolari, abuso di sostanze, dipendenze e ipertensione. Meditano regolarmente atleti, attori, artisti e soldati impegnati in azioni militari.

Tecniche di meditazione

Nel corso dei secoli, la meditazione si è evoluta e si è diffusa in tutto il mondo, assumendo forme e pratiche diverse in base alle culture e alle tradizioni. Alcune delle tecniche più note sono la mindfulness, la trascendentale, la zen e la meditazione vipassana. Ognuna di queste tecniche ha il suo focus e la sua modalità di pratica, ma tutte convergono nell’invitare l’individuo a ritirarsi dal frastuono esterno per esplorare il mondo interiore della mente e dello spirito.

La meditazione mindfulness, derivata dalla tradizione buddista, si concentra sull’essere consapevoli del momento presente, accettando senza giudizio i pensieri, le emozioni e le sensazioni che sorgono. Quella trascendentale, fondata da Maharishi Mahesh Yogi, utilizza la ripetizione di un mantra personale per raggiungere uno stato di profonda calma e consapevolezza.

La meditazione zen, originaria del buddismo giapponese, si concentra sull’osservazione dei pensieri senza attaccarsi ad essi, cercando di raggiungere l’illuminazione improvvisa (satori). La vipassana, parte della tradizione buddista theravada, si basa sull’osservazione della realtà come essa è, senza distorsioni o desideri, per ottenere una comprensione più profonda della natura della vita e della mente.

Nonostante le differenze nelle tecniche e nei rituali, tutte queste forme di meditazione condividono un obiettivo comune: invitare l’individuo a ritirarsi dal tumulto del mondo esterno per esplorare il vasto territorio interiore della mente e dello spirito. In un’epoca caratterizzata da distrazioni costanti e frenesia, la pratica meditativa offre un rifugio di quiete e serenità, consentendo di scoprire una profonda connessione con sé stessi e con il mondo che ci circonda.

Benefici della meditazione

La ricerca scientifica ha ampiamente documentato i benefici della meditazione sulla salute fisica e mentale. Studi hanno dimostrato che la pratica regolare può ridurre lo stress, migliorare la concentrazione, promuovere la resilienza emotiva e persino potenziare il sistema immunitario. Ricerche effettuate durante la pandemia da Covid 19 hanno rilevato come meditare possa aiutare anche a sviluppare un sistema immunitario più forte e resistente alle malattie.

La costante pratica meditativa fa diminuire la pressione sanguigna e i livelli di ansia e depressione, migliorando il benessere generale. Uno studio realizzato su un gruppo di infermieri ha riscontrato che aumenta il senso di compassione e comprensione degli altri. Un’altra ricerca pubblicata nel 2013 dall’American Psychological Association, ha documentato la sua capacità di ridurre pregiudizi e stereotipi sociali.

La meditazione può aiutare a essere più consapevoli anche sull’alimentazione. Senza ricorrere a diete, può aiutare a ritrovare il giusto equilibrio tra conscio e inconscio, ovvero a scegliere il cibo energizzante che il corpo davvero richiede. Non è così immediato sapere ciò che il corpo desidera veramente. Meditare permette di rallentare e distinguere l’effettivo fabbisogno di cibo da ciò che è fame nervosa e golosità.

App per meditare

L’abuso dello smartphone può contribuire ad alimentare lo stress, viceversa un suo utilizzo consapevole può risultare addirittura utile a ascacciare l’ansia. Sembrerebbe un paradosso utilizzare delle app per meditare, ma come sempre succede, dipende dall’uso che si fa delle cose. Ci sono applicazioni che, oltre a funzionare da semplici guide a portata di mano, possono aggiungere nuove motivazioni.

Le app di Mindfulness non sono giochi e non lavorano per noi: per ottenere buoni risultati servono costanza e impegno. Sono rivolte a utenti privati ma anche ad imprese. In ambito aziendale la meditazione è utilizzata sempre più come strumento per aumentare il benessere sul lavoro e la produttività. In periodo pandemico si sono molto diffuse per gestire lo smart working nel modo migliore.

Le app di meditazione secondo le stime di Marketdata Enterprises rappresentano già un mercato da 1,2 miliardi di dollari. Si possono installare sullo smartphone e provare gratis ma poi hanno abbonamenti annuale o mensili per personalizzare guide, esercizi e video tutorial per migliorare la respirazione, rilassarsi. Si possono anche ascoltare e musica rilassante o che possa favorire il sonno.

Ten Percent Happier Lo scopo è aiutare a migliorare la propria vita riducendo lo stress e migliorando il sonno, la calma e la capacità di affrontare la vita in modo positivo alla ricerca di una nuova felicità personale

Calm è un sistema multipiattaforma disponibile sia per iPhone, dispositivi Android e via browser web. L’applicazione è studiata per migliorare il sonno e la concentrazione, gestire l’ansia e ridurre lo stress. Ha un approccio motivazionale basato sul gioco ed include una serie di masterclass sulla calma.

Headspace App di meditazione tra le più famose al mondo creata da un insegnante di tecniche meditative. Include programmi personalizzati per gestire stress, ansia e migliorare la slaute mentale, oltre a corsi virtuali per dormire meglio ed essere più produttivi sul lavoro

Petitbambou è una app, scaricata da sei milioni di persone, che contiene 200 esercizi di meditazione e respirazione con indicazioni specifiche e video tutorial per imparare a risolvere problemi da stress di varia natura come insonnia, dolore e ansia.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.