ragazza fa meditazione

Quali sono i benefici della meditazione? Le tecniche per migliorare la salute, calmare il sistema nervoso, ridurre lo stress, sviluppare chiarezza e intuizione, rafforzare concentrazione, ispirazione, pace interiore e dimagrire

La meditazione è un metodo che permette di raggiungere un equilibrio psicofisico lontano da stress, ansia e altre condizioni che turbano la pace interiore. Maestri yoga e saggi buddisti non rappresentano l’unica via alla pratica meditativa, tutti possono beneficiare di questa attività. Secondo gli esperti non è qualcosa che si deve imparare, è un ritorno consapevole a uno stato insito in ciascuno di noi che riguarda ogni momento della giornata.

La meditazione è capace di apportare uno stato progressivo di rilassamento mentale unita a qualsiasi attività senza giudizio, con un atteggiamento di consapevolezza che rilassa il corpo e lo spirito. Una passeggiata può essere l’occasione per sperimentare il suo significato. Camminare senza essere assorbiti dai propri pensieri presenti, passati e futuri, ma semplicemente essere consapevoli del paesaggio, delle persone e delle sensazioni legate al respiro, odori, suoni che ci circondano. Per quanto riguarda l’alimentazione, meditare può aiutare anche a perdere peso, eliminando false certezze che non abbiamo mai messo in discussione.

Cosa significa meditazione?

La filosofia meditativa ruota attorno alla consapevolezza che si accende quando osserviamo interiormente quello che ci succede senza interpretare, giudicare, comparare e analizzare. Da dove arrivano stress e preoccupazioni? E’ la ragione la vera responsabile, quella che si intromette e giudica qualsiasi cosa e ci impedisce una una diretta esperienza della realtà. Ecco che mettere da parte la mente o distanziarsi da essa ci permette di essere nel momento presente.

Chi medita è simile a un bambino con la differenza che ne è consapevole: essere totalmente presenti e coinvolti in tutto ciò si fa. A rompere l’incantesimo sono i ricordi immagazzinati e la capacità di pensare al futuro: quando rimuginiamo continuamente su situazioni passate oppure ci castighiamo per qualche sbaglio non siamo nel presente. Allo stesso modo quando ci proiettiamo continuamente in avanti vivendo nell’anticipazione di un evento futuro, non possiamo partecipare dell’istante presente. Quando torniamo a casa e abbiamo solo voglia di spegnere la mente, invece ci mettiamo davanti allo schermo della televisione.

Reale e immaginario

la verità è che viviamo immersi in un flusso continuo di stimoli, informazioni, immagini e video. La differenza tra reale e immaginario, apparenza ed essenza non è mai stata così labile, ma gli affascinanti concetti di visibile e invisibile esistono da sempre e sono affrontati da filosofi, pensatori e artisti. Oggi in particolare quando ci connettiamo in rete con i nostri moderni smartphone crediamo di arrivare a chissà quale verità ma la nostra visione del mondo è centrata su un punto di vista soggettivo e limitato della realtà. I nostri sensi hanno una percezione solo parziale di ciò che esiste e la nostra mente distorce questa percezione limitata attraverso abitudini e convenzioni. Ma c’è di più.

Il modo in cui percepiamo il mondo va ben oltre il reale dei sensi e dipende da una predisposizione interiore. Questa antica intuizione, elaborata da mistici e sciamani, è confermata da recenti studi di epistemologia, la scienza che studia i processi di conoscenza. L’aspettativa va oltre l’effettiva conformazione dell’oggetto osservato e ciò che ci aspettiamo di vedere ci influenza a tal punto da organizzare in quella direzione gli impulsi ottici ricevuti dal cervello. Sono ovvie le ripercussioni su tutto ciò che ci circonda e sul nostro rapporto con il mondo.

L’utilizzo incondizionato della tecnologia odierna non fa altro che allontanare ancora di più l’uomo da se stesso, dagli altri e dalla natura. Certo il reale non è qualcosa di rigido e immutabile, ma ha bisogno del nostro contributo per delinearsi. C’è una realtà oggettiva, apparentemente condivisa come mondo esterno, e una realtà soggettiva che appartiene al mondo interiore. Contro il frastuono e l’agitazione della vita quotidiana esiste la via della meditazione per riattivare uno stato ricettivo, la capacità di guardare il mondo con occhi nuovi. A mente sgombra, con diversi livelli di osservazione, a partire dalle piccole cose, senza fare niente e in silenzio. La natura è viva, ascolta e a volte risponde con immagini, suoni, movimenti e segnali.

Come si fa meditazione?

Meditare significa innanzitutto andare in profondità con sè stessi. Ritrovare il contatto con la nostra autentica interiorità entrando in uno stato puramente soggettivo libero da qualsiasi influenza esterna. La meditazione si può descrivere in molti modi diversi, proprio per le molte sfaccettature che nasconde e le tematiche che comprende. Certamente è uno spazio interiore che resta sereno di fronte al caos e all’incertezza che ci circonda.

Esistono degli esercizi che fanno uso di tecniche che preparano allo stato meditativo. Aiutano a creare la giusta atmosfera. Ognuno può trovare la propria dimensione e con pazienza esercitarsi regolarmente. Bastano 5 o 10 minuti al giorno, magari appena svegli per svuotare la mente prima della giornata. Si chiudono gli occhi e ci si concentra solo sul proprio respiro, cercando di spostare la mente esclusivamente su questo semplice compito. Un mantra, ovvero una parola o frase ripetuta, può aiutare a focalizzare la mente.

Tecniche di meditazione

Esistono molte tecniche di meditazione (spesso legate a forme di religiosità), ognuno trova quella che più lo coinvolge a partire da semplici esercizi di respirazione e concentrazione. Il risultato è sempre lo stesso, arrivare a una condizione maggiore lucidità di pensiero, di comprensione e accettazione di sé a cui si unisce una capacità maggiore di donare e condividere gioia e amore.Bastano 15-20 minuti al giorno in cui ci si concentra su se stessi lontano da qualsiasi interferenza esterna.

Per meditare serve una buona dose di pazienza, volontà e impegno sono elementi indispensabili per la pratica, soprattutto all’inizio quando è più difficile concentrarsi. Nella pratica dello Yoga sono incluse le tecniche di meditazione che insieme agli esercizi fisici e alla respirazione concorrono a unire mente, corpo e spirito. Ma ecco alcune tecniche meditative più conosciute, alcune semplici da provare da soli, mentre per le forme indipendenti da rappresentazione e pensieri, c’è bisogno di un’aiuto.

Zen Forma di meditazione dalla tradizione buddista che si concentra sulla pratica della respirazione. Scava in profondità affrontando questioni che puntano direttamente alla mente umana, incoraggiando la consapevolezza

Trascendentale Introdotta in Occidente dal maestro Maharishi Mahashi Yogi è una pratica semplice e si basa sulla ripetizione di un mantra. In questo modo la mente si libera dai pensieri quotidiani e si rivolge a una consapevolezza superiore definita consapevolezza cosmica.

Mindfulness Aiuta a diventare consapevoli della propria interiorità e di essere presente e di accettare ogni aspetto della vita. Lavora in particolare con il disagio e la sofferenza.

Training autogeno è una tecnica di auto distensione utile in qualsiasi contesto. Si tratta di focalizzare l’attenzione e immaginare il rilassamento di zone corporee.

Vipassiana Eliminare ogni pensiero negativo e limitarsi a guardare quello che si fa. Non esistono i giudizi, ognuno si concentra su cose essenziali.

Benefici della meditazione

Molte persone credono che meditare serva solo a combattere lo stress, ma i benefici della meditazione riconosciuti scientificamente sono molto maggiori sia a livello fisico che psichico. Questa pratica non convenzionale può curare asma e attacchi respiratori, crisi di panico, insonnia, disturbi psicosomatici e alcuni dolori cronici. E’ appurato che meditare riduca la pressione arteriosa, i livelli di colesterolo, gli ormoni da stress e i radicali liberi.
Sul piano psicologico i benefici sono ancora più importanti: meno ansia, attenuazione delle forme legate alla depressione, migliora la memoria, aumenta la vitalità e la stabilità emotiva.

La meditazione fa bene a chi svolge sport agonistico, ad attori, artisti e persino ai soldati impegnati in azioni militari. Per chi ha vuole dimagrire meditare può aiutare a essere più consapevoli sul cibo anche senza ricorrere a diete. C’è una grossa differenza tra ciò di cui il corpo ha bisogno e ciò che la mente desidera. I comportamenti inconsci sono i più dannosi e fanno aumentare il peso. Vedere qualcuno che mangia un dolce può innescare una voglia improvvisa da soddisfare. Il risultato è che si finisce per esagerare con qualcosa che riempie il corpo ma non lo appaga veramente. Ma allora cosa mangiare? Come scegliere il nutrimento più giusto per avere l’energia necessaria per vivere?

Meditare per dimagrire

Le tecniche di meditazione per dimagrire partono da alcune considerazioni generali. Ogni individuo nel tempo acquisisce piccole e grandi abitudini che con gli anni possono fare la differenza a livello di benessere. Ciò è particolarmente vero per chi fatica a ritrovare il proprio peso forma. Alimentarsi può essere un momento quotidiano abitudinario o un atto consapevole. Perché si acquista o perde peso? Chi ingrassa mangia troppo e male perdendo la naturale sensibilità che guida a soddisfare i deficit dell’organismo. Meditare serve quindi a modificare i comportamenti alimentari ritrovando il giusto equilibrio tra conscio e inconscio, ovvero a scegliere il cibo energizzante che il corpo davvero richiede.

Fare meditazione per dimagrire non è un atto astruso o magico, ma piuttosto un modo per rispondere alla precedente domanda. Se non si capiscono i motivi per cui si ingrassa, meglio rallentare e schiarirsi la mente. Meditare può essere un sistema per capire le nostre reali esigenze e tornare a concentrarsi sull’importanza dell’alimentazione. Spesso ce ne dimentichiamo e soprattutto nei momenti di stress ci sediamo a tavola senza il dovuto relax o commettendo gravi errori. Ad esempio saltare colazione, preferiamo consumare cibi già pronti ogni giorno e mangiamo velocemente. Non c’è tempo per pensare a cosa e come mangiamo.

Esercizi meditazione per dimagrire

Le tecniche di meditazione per dimagrire tengono conto delle precedenti domande e cercano di dare risposte consapevoli. Cosa vuole davvero il tuo corpo? Cosa lo attrae? Bisogna porsi queste domande ogni giorno prima di mangiare, a partire dalla colazione. Basta chiudere gli occhi e sintonizzarsi sulle necessità dell’organismo. Non è così immediato scoprire ciò che il corpo desidera veramente. Magari ci vuole del tempo ma prima o poi la soluzione arriva.

Il cibo ha effetti diversi e provoca emozioni di cui siamo più o meno consapevoli. Gli alimenti possono eccitare, intorpidire e appagare. Si tratta di scoprire quali sono i loro effetti. Prima di meditare per dimagrire può essere utile tenere un diario su cosa si mangia. Senza dimenticare che lo stato d’animo influisce sulla qualità di cibo che siamo indotti a mangiare. Quando si mangia è fondamentale essere rilassati per assorbire le sostanze nutritive contenute negli alimenti.

Meditare per dimagrire è anche un sistema che induce a rispettare alcune regole fondamentali quando ci si siede a tavola tutti i giorni. Lo stress è la prima causa che fa aumentare il peso delle persone. La cena o il pranzo devono invece essere un momento felice e tranquillo. Anche un semplice panino deve diventare una parentesi di relax e i sensi devono potersi scatenare, a partire dall’olfatto. La meditazione aiuta a:

  • Masticare bene il cibo. Allontana la possibilità di arrabbiarsi e favorisce la digestione e non solo. Si assapora ogni boccone. In questo modo ci sarà bisogno di meno cibo per essere appagati.
  • Rallentare. Vuol dire distinguere tra ciò che si vuole mangiare davvero da ciò che è solo golosità.
  • Rispettare le quantità. A volte basta davvero poco per soddisfarci. E allora perchè esagerare?
  • Mangiare liberamente fino al completo appagamento e l’antico desiderio di rimpinzarsi scomparirà automaticamente. Provare per credere.