piramide maya

La civiltà dei Maya che si sviluppò in Messico dal 1800 a. C. si distinse per l’uso della matematica e dell’astronomia, per la maestosità dell’architettura e ora sembra anche per la conoscenza dell’acustica. Le piramidi erano certamente un simbolo religioso, servivano ad impressionare i fedeli, ma c’è di più. Alcuni studiosi pensano che le piramidi fossero costruite anche come grandiosi strumenti musicali per simulare il suono della pioggia.

I gradini sarebbero stati infatti costruiti secondo precise geometrie in grado di provocare il fenomeno della diffrazione dei suoni. La diffrazione è un fenomeno della fisica che coinvolge molte variabili e che dipende dalla natura delle superfici coinvolte. I Maja sembra che in qualche modo conoscessero alcuni di questi principi se, come ritengono gli scienziati, fecero in modo che camminando sui gradini si ottenesse il suono delle gocce di pioggia.

Lo scopo sarebbe stato ottenere la benevolenza di Chaac, Dio della pioggia, in una zona contraddistinta dalle scarse precipitazioni. Ne sono convinti i ricercatori della Professional School of Mechanical and Electrical Engineering di Città del Messico e Nico Declercq del Georgia Institute of Technology negli Stati Uniti. Hanno confrontato i suoni prodotti percorrendo i gradini del Castillo, la piramide Maya al centro di Chichen Itza, con quelli della Piramide della Luna di Teotihuacan costruita intorno al II secolo d.C. e alta 42 metri.

In entrambi i casi hanno potuto ascoltare, alla base della piramidi, un suono simile al rumore della pioggia. A dire il vero sono molti anni che studiosi di ogni parte del mondo si arrabattano per cercare di svelare il mistero dei suoni delle piramidi, ma sulla vera origine di questi echi evocativi non c’è grande identità di opinioni.

Qualche studioso ritiene anzi che i vari restauri effettuati nel corso del tempo possano avere modificato la forma dei gradini e i suoni prodotti, inficiando del tutto la teoria della pioggia. Altri parlano di suoni simili al cinguettio degli uccelli. Se l’effetto acustico è solo casuale o se effettivamente i Maya intendessero costruire una gigantesca cassa di risonanza, già 4000 anni fa, rimarrà probabilmente uno dei tanti misteri delle piramidi.