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Più matrimoni con rito civile che con quello religioso. Dove? Nel nord Italia. Lo conferma l’annuario statistico dell’Istat insieme ai dati che dicono che in Italia si diventa mamme sempre più tardi.

Si sposa in comune il 51,7% delle coppie che vivono nel nord contro il 48,3% che scelgono il matrimonio in chiesa. Anche se a livello nazionale il rito religioso resiste con il 60,2% e arriva addirittura ancora al 76,3% nel meridione, è questo uno dei dati più interessanti che emergono dai dati Istat. Inoltre in italia si fanno i figli sempre più tardi con una media di 31,3 anni di età per il primo parto, la più alta di tutta Europa. Non una cosa di cui vantarsi; evidentemente contribuiscono le difficoltà economiche e di lavoro, tanto che per numero di figli l’Italia è in fondo alla classifica con 1,42 figli di media a livello nazionale, mentre le donne che non lavorano sono il 48,5%.

Sono sempre più le famiglie italiane che lamentano scarsa disponibilità finanziaria che passano dal 37% al 40,3, mentre quelli che le dichiarano aumentano dal 5,7% al 6,8. Da questo punto di vista per il futuro non c’è tanto da stare allegri, anche perchè ad esempio l’Italia è in fondo alla classifica europea per spese in ricerca: l’1,26% del Prodotto Interno Lordo contro la media Ue del 2.01%. A questo quadretto manca il calo di iscrizioni all’università (-2,2%) e alle scuole superiori. In totale in Italia ci sono il 34,5% di diplomati e l’11,2% di laureati.