ragazze al lavoro in ufficio

Tutte le aziende cercano di costruire una identità vincente per clienti e impiegati. Ci riescono? Siamo bombardati quotidianamente da centinaia di messaggi pubblicitari di ogni genere, ma ancora prima del prodotto le imprese per distinguersi ed emergere hanno bisogno di una identità, ovvero di un marchio. E i marchi famosi alle volte corrispondono anche con le migliori aziende dove lavorare.

Se volessimo fare una lista dei marchi più famosi del mondo potremmo includere Coca Cola, Apple, Google, Amazon e l’italianissima Ferrari: sono anche le migliori aziende dove lavorare? Oggi è facile stabilire connessioni tra desideri e realtà attraverso sondaggi, analisi e classifiche che intrecciano parametri reali o sfruttano gli algoritmi dell’intelligenza artificiale. Non solo per sognare un nuovo lavoro, ma anche per trovare nuovi stimoli per scegliere università e corsi di laurea.

Indice

Marchi famosi e simboli

Spesso siamo portati a pensare al logo come sinonimo di marchio, ma la forza dei marchi famosi va ben oltre il loro nome o simbolo grafico. Il logo è semplicemente l’elemento grafico e visivo di un marchio utilizzato fin dai tempi antichi sottoforma di nome o segno per scambi commerciali tra gruppi di uomini. Basta dare un occhio ai simboli e all’iconografia delle varie religioni del mondo fatti da forme e figure.

Nella religione l’aspetto simbolico è fondamentale e rappresenta la relazione tangibile tra uomo e dimensione trascendente e spirituale. Così come la religione è un sistema di relazioni – non a caso la parola simbolo deriva dal greco symbolon, che significa contratto – quando si parla di marchi famosi l’aspetto economico è importante ma non è l’unico. Un marchio è fatto di reputazione, fiducia verso società, prodotti e servizi, ma non solo.

Per un gruppo industriale oltre al flusso di attività e ricavi ci sono i legami con marketing, comunicazione e comportamenti tra azienda, dipendenti e clienti. Un insieme di attività che combinano prodotti, idee, nomi, simboli e loghi generando valore economico e benefici. Le migliori aziende dove lavorare spesso hanno anche marchi famosi e sono molto ambite dai lavoratori e con una missione percepita anche esternamente, con al centro il fattore umano.

Employer branding

Fin dalle origine degli scambi commerciali la parola “marchio” ha avuto vari significati legati al prodotto, ma le nuove tendenze di marketing puntano sull’emozione. La percezione dei marchi famosi è sicuramente correlata ad un valore economico, ma oggi fama sociale e culturale prendono spazio in un contesto di mercato che oltre a qualità e prezzo aggiunge argomenti come salute, etica e sostenibilità.

La gestione del marchio non riguarda solo il marketing rispetto ai potenziali clienti esterni, ma deve partire dall’interno dell’azienda. Come spiega il libro Brand Reinassance (ed Franco Angeli) la percezione del marchio verso l’esterno comincia tra i dipendenti dell’azienda. Il cosiddetto employer branding è fondamentale sia a livello motivazionale, per potere raggiungere buoni obiettivi aziendali, sia come strumento per reclutare o trattenere i migliori manager e collaboratori.

Un classico esempio di employer branding arriva da Google. La multinazionale leader dei motori di ricerca, che oramai si occupa di moltissimi servizi online e non, è stata sempre all’avanguardia per criteri organizzativi capaci di stimolare nei dipendenti fiducia, orgoglio e senso di cameratismo. Oltre all’aspetto economico e all’orgoglio di far parte di un gruppo tecnologicamente all’avanguardia rivolto al futuro, Google ha centri benessere, complessi sportivi, spazi relax, giardini e luoghi per fare yoga all’insegna della sostenibilità.

Migliori aziende dove lavorare

Le migliori aziende per funzionare hanno bisogno di sei cose: senso di comunità (condivisione di profitti e successi), equità (trasparenza delle decisioni), affidabilità (gestione responsabile e onesta), innovazione (disponibilità a discuteere nuove idee), fiducia (responsabilizzazione dei dipendenti) e cura (iniziative volte al benessere di lavorratori e famiglie). Nella soddisfazione dei lavoratori il riconoscimento dal punto di vista economico è importante, ma i salari vanno accompagnati da un ambiente amichevole, prospettive di promozione ed equilibrio tra lavoro e vita pivata.

Le migliori aziende dove lavorare oltre a creare un buon ambiente di lavoro che favorisca il benessere anche nel tempo libero, aiutano i dipendenti a crescere, offrendo programmi di formazione, corsi e rimborsi sulle tasse per chi investe in conoscenza e nuove competenze. Aumentare la soddisfazione personale significa incrementare la produttività creando una cultura collaborativa che favorisce la fiducia e stimola il raggiungimento del successo.

L’aspetto economico è importante ma non fondamentale. Se i dipendenti guadagnano molti soldi ma non sono contenti della loro vita, difficilmente porteranno la società al top. E’ importante riconoscere le competenze aiutando a sviluppare e comprendere nuove aree in cui l’autonomia diventa importante. Insomma anche nelle multinazionali sarebbe necessario trattare i dipendenti come in una piccola bottega di famiglia, o forse come una grande orchestra.

Soddisfazione dei dipendenti

Spesso le aziende spendono milioni di dollari in pubblicità ma non si preoccupano di aspetti interni che finiscono per allontanare i clienti. Secondo un rapporto di Business Wire solo il 56% dei dipendenti è soddisfatto del proprio posto di lavoro. Uno studio della società di consulenza Gallup sostiene però che un buon rapporto tra motivazione professionale e soddisfazione personale può aumentare fatturato (+22%), produttività (+21%) e la soddisfazione dei clienti del 10%.

Le migliori aziende dove lavorare sanno curare vari aspetti della vita professionale e umana dei dipendenti. Tengono al benessere dei lavoratori e sono meritocratici, ovvero offrono le giuste opportunità a chi si impegna e ha capacità, riconoscendo responsabilità e meriti. In più offrono sostegno alle famiglie e alle donne, perchè tutti i dipendenti possano vivere sereni anche nella vita privata.

Lavorare troppo crea solo insoddisfazione personale e non aumenta nemmeno i risultati. I migliori posti di lavoro sono quelli in cui anche le forme di smart working includono parole come benessere, felicità ed etica. In azienda organizzano gli spazi con un design equilibrato e creano momenti di incontro che possono riguardare sport, attività ludiche, l’utilizzo di nuove tecnologie, dei social o dell’intelligenza artificiale usata nei processi di selezione dei candidati.

Classifica marchi famosi

Società di analisi finanziaria stilano ogn anno una lista di marchi famosi agli occhi di investitori e pubblico. La classifica “Global 500” di Brand Finance è una delle più riconosciute insieme alla Best global brands della società di consulenza Interbrand. Tra le migliori performance dal punto di vista economico e finanziario rientrano tutte aziende legate ad internet e alla comunicazione come Google, Microsoft, Facebook, Samsung e Huawei insieme ad Amazon.

Amazon con il boom dello shopping online è l’azienda più organizzata e redditizia nell’unire risorse ed esigenze di consumatori, venditori e imprese. Google conferma l’impegno nel campo della ricerca e innovazione tecnologica. Basti pensare allo sviluppo della guida autonoma, alla intelligenza artificiale e al sistema operativo Android. Il fatturato è legato alle attività nell’ambito della pubblicità su internet dove rimane il leader indiscusso dei motori di ricerca.

Apple rimane ai primi posti anche se con le piattaforme musicali in streaming è stata ridimensionata in ambito musicale e l’iPhone ha un a sempre maggiore concorrenza di marchi come Samsung e Huawei. Tra i brad italiani nella Global 500 figurano Ferrari al primo posto, Generali Group, Tim, Poste Italiane e Intesa Sanpaolo. In generale dopo il settore tecnologico tra i marchia aziendali di maggior valore ci sono quelli finanziari. In questo video viene mostrato l’evoluzione del fatturato delle maggiori società al mondo.

Classifica migliori aziende

Quando la forza di una azienda comprende marketing, sostenibilità sul lavoro e prestazioni aziendali, i marchi famosi diventano anche le migliori aziende dove lavorare. Quali sono le più ambite da professionisti, dipendenti, quadri e dirigenti? Rispondono alla domanda una serie di classifiche realizzate seguendo procedimenti diversi. L’Italy’s Best Employers condotto da Statista prende in esame le risposte dei dipendenti, ma basarsi esclusivamente sui pareri può essere parziale.

Per le aziende esistono anche parametri oggettivi di giudizio su base scientifica. Top Job dell’Istituto di qualità prende in considerazione oltre 2000 marchi famosi sotto i punti di vista economici e qualitativi.  L’analisi utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per scansionare  informazioni e commenti su piattaforme sociali, blog, forum e riviste. Si concentra su cultura aziendale (valori, welfare, sostenibilità), carriera (formazione, stipendi, prospettive crescita) e ha tre livelli di giudizio: positivo, neutro e negativo.

La ricerca Great place to work è un’altra classifica che certifica le eccellenze aziendali in grado di attrarre i migliori talenti nei vari settori di tecnologia, produzione, ospitalità, servizi finanziari e servizi professionali. La ricerca si basa per due terzi su sondaggi sottoposti direttamente a 10 milioni di dipendenti di migliaia di aziende. Negli ultimi anni la classifica vede in testa multinazionali del settore tecnologico seguite da gruppi finanziari e assicurativi, che lavorano nel campo delle biotecnologie e nel settore farmaceutico e manifatturiero.