marchio apple su palazzo

Viviamo nella società del consumo e siamo quotidianamente bombardati da messaggi pubblicitari che veicolano prodotti, ma ancora prima del prodotto le imprese per distinguersi ed emergere hanno bisogno di una identità, di un marchio. WPP e Millward Brown dieci anni fa hanno iniziato a stilare una classifica dei marchi che valgono di più al mondo.

Ovviamente si parla di denaro, ma la percezione che la gente ha di questi marchi è sicuramente correlata al loro valore economico, sociale e perfino culturale in un contesto del mercato che prende in esame fattori come qualità e prezzo, ma sempre più anche salute e sostenibilità.

Certo ad analizzare i primi tre posti in classifica non si direbbe trattandosi di settori tecnologici, ma in realtà basti pensare agli sforzi che Apple sta facendo per imporre prodotti dedicati alla salute e al fitness, buon ultimo il suo Smartwatch. I primi 100 marchi al mondo valgono 3.269 miliardi di dollari, in aumento del 14 per cento rispetto allo scorso anno.

Apple dicevamo è primo in classifica con un valore di 247 miliardi di dollari cresciuto del 67% rispetto allo scorso anno grazie alla presentazione e al successo riscosso dai nuovi dispositivi come l’iPhone 6, seguono in classifica Google e poi Microsoft. Fuori dal podio Ibm, Visa, At&T e Verizon. per chiudere i primi 10 ci sono Coca-Cola, McDonald’s e Marlboro.

Tutto il settore tecnologico cresce del 24%, con Facebook che quasi raddoppia rispetto allo scorso anno, mentre crescono anche i servizi di vendita online come Alibaba, nuovo entrato nella BrandZ Top-100, oltre ai noti Amazon e Walmart.

Se guardiamo la crescita nei settori degli ultimi 10 anni troviamo in testa il Fast food (+252%), la birra (+183%), tecnologia (+175%), abbigliamento (+139%) e operatori dellle telecomunicazioni, 136 per cento. Vince su tutti Apple che registra un + 1446% rispetto al 2006.