Manipolazione fotografica su smartphone

Com’era la manipolazione fotografica prima dell’era digitale e di photoshop? Immagini che raccontano un’epoca fatta di trucchi artigianali e originali

La manipolazione fotografica è un segno distintivo dei nostri tempi. A cominciare dai cartelloni pubblicitari dove le modelle fanno sfoggio di improbabili proporzioni. Ma tutti utilizziamo filtri app e software per ritoccare le immagini che pubblichiamo su Instagram o Faceboook con post produzioni dai dubbi risultati. Ma nell’era analogica come si modificavano le fotografie?

Nella manipolazione fotografica d’annata tutto era concesso o quasi. A partire dal tentativo di modificare scenari per farli apparire migliori. Sfondi che altrimenti sarebbero risultati macchiati o senza colore. Poi il passaggio ad una fotografia modificata per veicolare un messaggio anche politico e di propaganda, attraverso correzioni’ arbitrarie. Tempi di esposizioni, materiali tecnici, sperimentazioni varie fanno parte del bagaglio culturale che l’intera mostra ha portato in scena insieme alle varie tecniche che si sono susseguite da partire da primi tentativi di stampa fotografica fino all’era del computer e dello smartphone.

Tecniche manipolazione fotografica

Il tema merita una riflessione, per capire come in fondo nulla è cambiato dall’era analogica a quella digitale. Oggi come ieri i fotografi spesso partono da un semplice scatto per ottenere in post produzione un’opera d’arte trasformando l’immagine della telecamera in un nuovo prodotto. Interessante è scoprire le varie e molteplici tecniche di manipolazione fotografica utilizzate dagli artisti molti decenni fa:

  • Esposizione multipla: due o più immagini su un unico negativo
  • Stampa combinata: produzione di una foto da elementi di due o più negativi
  • Fotomontaggio: ritocchi vari e di diversa natura sul negativo oppure dopo la stampa.

Creare trucchi fotografici con queste tecniche di manipolazioni fotografica fu una vera moda a partire dal 1890 sulle cartoline. Ma bisogna aspettare il 1930 per ammirare le prime fotografie elaborate a regola d’arte sulle copertine delle riviste e all’interno dei giornali, per la pubblicità in particolare si rivela un potente mezzo persuasivo.

La manipolazione fotografica d’annata è stata anche oggetto di una mostra dedicata alla fotografia al Metropolitan di New York alcuni anni fa. Si intitolava Al Faking It: Manipulated Photography Before Photoshop. Sono state esposte circa 200 fotografie realizzate tra il 1840 e il 1990. C’erano fotografie ritoccate per motivi politici o ideologici, quelle realizzate per rappresentare meglio un paesaggio, fino a vere e proprie distorsioni sperimentali.