scultura uomo

Sulla copertina del prestigioso Time la foto di un manifestante come personaggio più importante del 2011. Le proteste dei manifestanti sulle piazze di tutto il mondo che hanno segnato una stagione.

‘Person of the year’ del 2011 non è l’ideatore di Facebook Mark Zuckerberg come nel 2010, o il capo della Fed Ben Bernanke (2009)) e nemmeno Barack Obama (2008). Il personaggio dell’anno non è nemmeno una persona, ma per la prima volta sul prestigioso Time c’è la foto di un movimento. La prima pagina sul Time quest’anno è infatti dedicata a un manifestante dal capo e dal volto coperto. Quello che è stato protagonista nella primavera araba dalla Tunisia all’Egitto, poi Bahrein, Libia, Yemen e infine Russia, Grecia. All’interno il Time fa un anche un resoconto di tutti i paesi in cui sono scoppiate le rivoluzioni che hanno segnato il 2011.

Nelle piazze di mezzo mondo famiglie, non solo giovani o rivoluzionari, e poi persone di tutti i tipi portate in strada a volte dai social network come Twitter e Facebook e a volte solo dal bisogno di esserci. Rivoluzione Jasmine, primavera araba o rivoluzione di Facebook come la si voglia chiamare, nel 2011 anche per il Time il vero protagonista è stato il vento del cambiamento.