Uomo mangiare da un piatto senza ingrassare

Come mangiare senza ingrassare con uno stile di vita consapevole basato su giuste proporzioni e attività fisica. Equilibrio è la parola d’ordine che contribuisce a regolare l’assunzione di calorie mantenendo il peso forma

Mangiare senza ingrassare è solo una chimera o esiste qualche trucco o sistema per alimentarsi senza troppi patemi o ricorrere a diete dimagranti e non accumulare chili di troppo? E’ chiaro che aumentiamo di peso quando mangiamo più di quello che il corpo consuma. Lontano da calcoli e tabelle nutrizionali sul controllo delle calorie, il segreto per stare in forma è lasciarsi guidare dalle proprie sensazioni alimentari con consapevolezza.

Lo stato di fame e di sazietà viene espresso naturalmente dall’organismo, ma si tratta di messaggi discreti inviati dal corpo e che bisogna sapere ascoltare: non tutti lo fanno nel modo corretto. Inoltre ognuno brucia calorie e accumula chili nel corso della vita in maniera diversa secondo fattori genetici, da cui è comunque possibile allontanarsi. Mangiare senza ingrassare potrebbe diventare un obiettivo facilmente raggiungibile anche da chi per costituzione fisica sembrerebbe destinato ad essere in sovrappeso, con tutte le gravi conseguenze sulla salute specie nei più giovani.

Come mangiare senza ingrassare

Per mangiare senza ingrassare esistono regole dettate dal buon senso e semplici suggerimenti che si possono osservare che si basano su semplici principi nutrizionali. Mangiare secondo la propria fame con attenzione è di fondamentale importanza per esercitarsi sulle sensazioni alimentari. Esistono delle condizioni che agevolano la consapevolezza del cibo ingerito.

Il sistema sembra semplice, in realtà nasconde diverse insidie di natura psicologica. La paura di ingrassare, il senso di colpa, ossessione da cibo disturbano la percezione dei bisogni. Dall’altra parte si può mangiare troppo per convinzioni alimentari stabiliti da questioni identitarie o stereotipi standard, magari ereditati all’infanzia. Ecco cosa sarebbe opportuno fare e non fare.

  • Fare tre pasti al giorno e non saltarne nessuno
  • Concedersi una buona colazione
  • Cena leggera ed equilibrata
  • Variare gli alimenti
  • Evitare cibi grassi e gli zuccheri
  • Rilassarsi prima e dopo il pasto in modo che sia un momento piacevole di condivisione
  • A tavola non fare altro ma analizzare i sapori e ciò che si prova
  • Appoggiare le posate ogni tre bocconi
  • Andare piano e finire per ultimi permette di essere più ricettivi nei confronti dei bisogni dell’organismo

Cosa mangiare senza ingrassare

Esistono cibi proibiti? Secondo gli esperti qualsiasi alimento fornisce calorie che se assunte in eccesso fanno ingrassare, dipende sempre dalle dosi. Anche particolari alimenti per lo più di origine vegetale che apportano poche calorie come sedano, cavolo, mirtilli, cetriolo, pomodori, broccoli, cavolfiore devono essere consumati senza esagerare. Poi ci sono una serie di tabelle che tendono a demonizzare e assolvere un alimento piuttosto che un’altro, fino ad arrivare alla completa esclusione.

Per quanto riguarda i dolci è inutile negarsi il piacere di un biscotto sostituendolo con una carota e uno yogurt magro: meglio soddisfarsi con un pezzetto di cioccolato che alla fine risulta totalmente innocuo. Ma come limitarsi e non divorare l’intera tavoletta? Il problema è sapere quando smettere di mangiare. Proprio chi non ci riesce sceglie invece li esclude, preferendo solo alimenti apparentemente ‘leggeri’ e verdure, che occupano più spazio e riempiono lo stomaco.

Fanno parte della categorie i cibi light ‘senza’, sempre più presenti sulle etichette degli alimenti in qualsiasi supermercato. Sono prodotti capaci di attivare meccanismi di paura, conforto e frustrazione difficili da valutare fino a finire a mania come quella dei senza glutine, completamente sconsiderata in molti casi. Il consiglio quindi è mangiare secondo la propria fame, lasciando stare falsi miti che comprendono anche un corpo dalle forme impossibili. Può essere utile invece conoscere quanta attività fisica serve per smaltire le calorie in eccesso, come vedremo in seguito.

Mangiare emozioni

Se i precedenti consigli non si mettono in pratica o si è in periodo particolarmente difficile e stressante, può essere normale affogare i dispiaceri in troppo cibo. Ingrassando si ricorre a diete più o meno miracolose in cui ci si limita al calcolo delle calorie. In ogni caso le reali sensazioni della persona non vengono prese in considerazione, sembrano non avere importanza, mentre tra cibo ed emozioni c’è un rapporto molto importante.

Non si può sapere come mangiare senza ingrassare senza considerare che tutti gli alimenti sono associati ad emozioni capaci di nutrire e appagare l’organismo oppure di lasciarlo affamato. Non a caso il senso di sazietà arriva quando il corpo e la mente hanno ricevuto entrambe ciò di cui avevano bisogno. Il rapporto con il cibo è complesso e molto intimo e riguarda i ricordi familiari, luoghi dell’infanzia e abitudini condivise. Avere una sana consapevolezza di sè come al solito non può che aiutare a rimanere in forma.

Controllare calorie del cibo

Se poi proprio non si riesce a controllare il proprio appetito, per mangiare senza ingrassare è il caso di controllare cosa si ingerisce durante il giorno. Quante calorie giornaliere giornaliere sono necessarie per stare bene? Se siete interessati all’argomento e non avete idea di quante calorie assumere potete trovare online diversi calcolatori che si basano su età, peso e attività fisica.

Il Body Weight Planner ad esempio è uno strumento affidabile e gratuito realizzato dai ricercatori del National Institutes of Health americano. Tra le altre cose tiene conto del rallentamento del metabolismo con l’avanzare dell’età e può dare una idea più precisa sull’alimentazione personale. Se lo scopo non è dimagrire è sicuramente non ingrassare per allontanare l’obesità come altre patologie importanti. Diabete, problemi cardiocircolatori e disturbi gastrointestinali.

App conta calorie

Per chi ama la tecnologia smart, tutto il settore hi tech è interessato ad entrare nel settore dell’alimentazione. Dimenticate tabelle e calcoli matematici per scoprire valori nutrizionali di cibi e pietanze. Nell’era del digitale basta scegliere l’applicazione giusta, o addirittura analizzare i cibi nel piatto e contare le calorie apportate all’organismo con una foto. Si tratta di controllare e tracciare tutte le attività svolte dall’utente, anche durante il sonno.

Queste app sono basate sull’intelligenza artificiale e possono immagazzinare i dati raccolti, elaborare una dieta personalizzata e fornire i consigli di mantenimento. Non servono braccialetti smart e sistemi addizionali per farlo funzionare, basta la connessione a internet e naturalmente la fotocamera. In Giappone una applicazione simile è stata integrata anche in Work Performance Plus, un programma in uso nelle grandi aziende interessate a gestire le abitudini alimentari e la salute dei dipendenti, momenti di pausa inclusi.