Insetti da mangiare in polvere

Mangiare insetti nei ristoranti stellati? L’entomofagia è una realtà in via di espansione pronta ad abbattere pregiudizi e timori. Ricercatori economisti e chef riflettono sulle potenzialità di un cibo decisivo per il futuro del pianeta

Altro che carne o legumi, mangiare insetti è una moda destinata a diventare popolare come il vero cibo del futuro. Dietro il loro aspetto non proprio invitante, almeno per noi occidentali, si nascondono tanti pregi e virtù. La Fao, organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, è da anni che sostiene l’utilizzo degli insetti come strumento sostenibile nella lotta contro la fame nel mondo.

Mangiare insetti non è niente di nuovo per circa l’80% delle popolazioni sulla terra (113 Paesi) che consumano abitualmente coleotteri, cavallette, locuste, grilli, bruchi di farfalle, api, vespe e formiche: ne esistono circa 1900 specie commestibili consumate da oltre 2 miliardi di persone. Sono cifre esorbitanti ci fanno riflettere e mettere sul piatto il valore nutritivo elevato a fronte di un esiguo impatto ecologico.

Perchè mangiare insetti

Aumento della popolazione, fattori ambientali, penuria di territorio e cibo sono solo alcune delle cause che ‘spingono’ per portare in tavola gli insetti. Ma se in molti paesi del mondo il loro consumo è già un’apprezzata consuetudine, in occidente si pone il problema di come vengono presentati e proposti: il gusto è determinato dalla cultura dell’individuo, dalle sue convinzioni che possono anche modificarsi, in futuro.

La storia dell’evoluzione racconta che l’apprezzamento per un cibo rispetto a un’altro è dettata dalla convenienza: sfruttare le risorse a disposizione è il modo più utile che spinge l’uomo ad elaborare un catalogo alimentare per sopravvivere. La scelta di un cibo rispetto ad un’altro è infatti da considerare come risultato di un’adattamento all’ambiente e non come percezione di un gusto cattivo (questione di abitudini). Chi ha provat almeno i più comuni insetti, sostiene che hanno un sapore delicato e risultano leggeri da digerire se cucinati in maniera semplice.

Insetti ottima fonte nutrizionale

Anche se la sola idea di mangiare insetti può causare mal di pancia, sono un patrimonio alimentare da prendere seriamente in considerazione. Prepariamoci, è solo questione di tempo: se mettessimo in tavola un’ostrica o un granchio in un piatto a chi non lo ha mai assaggiato, forse non proverebbe lo stesso iniziale disgusto? Eppure tra poco le patatine di tortilla potrebbero essere realizzate interamente con farina di polvere di grilli. Sono senza glutine, a basso contenuto di grassi e contengono tre volte più proteine.

Quali sono gli insetti più appetibili? I coleotteri, facilmente reperibili, guidano la classifica. Seguono lombrichi, api, vespe e formiche, senza dimenticare cavallette, locuste e grilli. Generalmente vengono fritti o ridotti in polvere, in zuppe o arrostiti con condimenti vari, pare siano molto gustosi al palato. Contengono infatti una grande quantità di proteine, grassi buoni, calcio, ferro, sodio, potassio e vitamine. l vantaggio è che sono presenti in grandi varietà e quantità, inoltre si possono allevare facilmente.

Allevare insetti da mangiare

L’abitudine di mangiare insetti non è escluso possa diventare la nuova moda ecologica del futuro per salvare il pianeta. Un modo per dire definitivamente basta agli allevamenti intensivi di carne o una forma di trasgressione sperimentale per gli chef stellati più arditi. Basterebbe che i più famosi ristoranti cominciassero ad aggiungere salse di insetti nei loro menu per fare cambiare idea a molte persone.

Ma oltre a mangiarli, allevare larve e vermi potrebbe essere un modo per investire soldi. Non sarà un caso che su Kickstarter ci sono molti progetti per realizzare alveari casalinghi e altri sistemi compatti e autonomi per la produzione di cibo alternativo. Tra l’altro i vermi commestibili si alimentano con scarti di verdure da cucina, in modo da ridurre il compostaggio mantenendo il 100% di controllo sulla catena alimentare personale.

Per chi volesse saperne di più il libro Insetto nel piatto contiene una piccola guida all’allevamento domestico degli insetti: un metodo facile e di poco costo che consente di avere a portata di mano locuste, larve e mosche sempre fresche pronte per essere cucinate. In attesa di assaggiarli, in Italia non c’è ancora un regolamento che permette di allevarli e venderli. Intanto una nuova direttiva dell’Unione Europea ha appena consentito la vendita e produzione per fini alimentari nel territorio europeo: vermi, grilli, bachi da seta, ma anche tarantole, cimici e farfalle, possono entrare nella nostra dieta. Forse non da subito.