Mamma single sorride con mani sulla testa

Aumentano le mamme single per scelta che decidono di avere figli anche senza partner, mantenendosi da sole. Ma ci sono anche donne sole con bambini piccoli che faticano a gestire gli interi costi della famiglia

Il fenomeno delle mamme single è cominciato alcuni anni fa in America, ma ora riguarda molte famiglie in Europa e Italia. Le dinamiche possono essere differenti, tanto che alcune donne scelgono la soluzione mono familiare come sfida consapevole. Altre invece si trovano sole in seguito a separazioni e divorzi più o meno consensuali.

Le famiglie con mamme single americane, con figli fino a 18 anni, rappresentano circa il 40% del totale con un 63% di ragazze madri, contro l’11% nel 1960. Secondo uno studio pubblicato tempo fa dal Pew Research Center, esperto nel misurare i trend sociali e demografici, in questo caso si tratterebbe di scelta di vita in cui le  donne sono anche l’unica fonte esclusiva o prioritaria di sostentamento. Non è un caso, dato che in America il 37% delle donne sposate percepiscono un reddito più elevato dei mariti, specialmente tra bianchi e coppie più anziane con istruzione universitaria.

Mamme single o donne sole?

La differente definizione di mamme single per scelta o di donne sole ha anche a che vedere con l’ambivalenza di opinioni verso i ruoli tradizionali di uomo e donna. In America circa la metà delle persone sostiene che per i bambini sia meglio che a casa ci sia la mamma e non il padre. In Italia lo stesso discorso vale per la tenuta del matrimonio: molta gente è ancora propensa a pensare al suo disfacimento se la donna lavora e passa meno tempo in famiglia.

Lo stesso Istat chiama le mamme con figli senza tanti giri di parole madri sole in uno studio da cui emerge un trend incontrovertibile a cui tutti prima o poi dovranno abituarsi. Gli ultimi dati relativi al 2016 dicono che le mamme single in Italia con almeno 1 figlio minore sono oltre 1 milione, il 15,8% del totale delle famiglie con figli, di cui il 57,6% composte da separate o divorziate. Nel 1983 erano 468 mila, un terzo in meno anche su base percentuale. Purtroppo sono frequenti i casi di difficoltà economiche anche in mancanza di supporti adeguati da parte dello Stato. Basti pensare che in Italia la spesa pro capite destinata a famiglia e natalità è circa la metà della Francia.

Mamme single con figli

Nel frattempo tante donne cercano una carriera professionale e malgrado tutti i problemi per organizzarsi tra lavoro casa e famiglia e gli svantaggi di genere, si emancipano economicamente e socialmente. Infatti sono vistosamente in aumento anche i casi di donne che decidono di essere mamme single a tutti gli effetti, procreando direttamente grazie alla scienza e senza bisogno di incontrare un partner.

Le mamme single per scelta, che portano avanti una gravidanza da sole con inseminazione artificiale da donatori sconosciuti, in Inghilterra ad esempio sono più che raddoppiate negli ultimi dieci anni. Ad oggi rappresentano almeno il dieci per cento dei pazienti che si rivolgono alle cliniche specializzate in fecondazione assistita per problemi di infertilità. Decidono di intraprendere questo percorso anche ragazze giovani, ma soprattutto donne in carriera certamente orgogliose di un ruolo che hanno conquistato sul lavoro. Ma il tempo passa e dato che l’orologio biologico non fa sconti, non vogliono aspettare che sia troppo tardi prima che si presenti l’uomo giusto.