Si intitola Il mio posto nel mondo un libro dedicato a personalità e arte di Luigi Tenco che si discosta dalle precedenti biografie, più interessate alle circostanze della scomparsa che non alla sue canzoni

Luigi Tenco è stato uno dei maggiori interpreti di quella scuola genovese che molti anni dopo verrà definita come protagonista della nascita della canzone d’autore. Non musica facile, o semplicemente di intrattenimento. Ma canzoni in qualche modo impegnate o capaci di fare pensare e riflettere sui temi personali o sociali.

La storia della scomparsa di Luigi Tenco al festival di Sanremo del 1967 la conosciamo tutti. Già in tempi non sospetti di social news, il mondo del giornalismo ha ricamato sulla vicenda quanto più possibile. “C’era proprio bisogno di un altro libro su Tenco?” A chiederselo è lo stesso Enrico Deregibus, giornalista musicale e curatore del volume insieme allo storico della canzone italiana Enrico de Angelis e a Sergio Secondiano Sacchi. “Ovviamente sì”, è la risposta, “A patto che sia un libro diverso dagli altri. Anticonformista. Per struttura contenuti e approccio.”

Il mio posto nel mondo, edito dalla Biblioteca Universale Rizzoli per il Club Tenco di Sanremo, è come un puzzle di ricordi. Contiene testimonianze, aneddoti, analisi, sensazioni, frammenti. Un libro scritto di pancia e non interessato alla cronaca biografica spicciola, a partire dall’introduzione in forma di conversazione dei tre autori, fino alle tre grandi sezioni in cui è strutturato: intorno, durante e dopo.

La prima sezione analizza il contesto musicale, sociale e culturale in cui Tenco è cresciuto. E’ un buon sistema per riprendere i fondamentali della storia italiana. “Durante” prende in considerazione la sua musica e il suo linguaggio: parole, scritti, testimonianze di amici e collaboratori. Contiene anche un “canzoniere commentato”, dove i brani di Tenco diventano storia e vissuto di 200 personaggi, tra artisti, cantanti, politici, musicisti e persone qualunque.

L’ultima sezione è dedicata a tutto quello che è successo dopo il 27 Gennaio 1967. C’è una cronologia meticolosa degli avvenimenti curata dagli autori. Ci sono gli storici articoli di Salvatore Quasimodo e Amilcare Rambaldi e poi le canzoni dedicate a Tenco. In appendice la discografia integrale e le associazioni dedicate a questo grande artista italiano. Ma “Il mio posto nel mondo” è anche un vero omaggio alla sua persona, per chi già lo ama o lo vuole scoprire ricordandosi un bel pezzo di storia italiana.