Un libro dedicato a Ludovico Einaudi, il pianista e compositore italiano più ascoltato. Un’indagine misurata e curiosa che prova a sciogliere il mistero di un successo planetario.

Poche figure nella musica contemporanea sono divisive quanto Ludovico Einaudi, un artista capace di riempire i teatri di tutto il mondo ma spesso snobbato dalla critica e da una parte dei colleghi. Gentile, critico musicale di lunga esperienza, coetaneo e amico del pianista, affronta la materia conoscendo bene il terreno che calpesta, senza negare eventuali criticità e inserendo l’enigma direttamente nel titolo. Il libro “Ludovico Einaudi. La musica, le origini, l’enigma” (Cluster-A) non è una biografia tradizionale, ma un viaggio che parte dalle radici.

Gentile ricostruisce la Torino degli anni Settanta, le cantine rock, la chitarra e le tastiere con i Venegoni & Co., tra jazz-rock e progressive. Racconta poi il passaggio al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, il diploma in composizione con Azio Corghi e il perfezionamento con Luciano Berio. È qui che prende forma un linguaggio destinato a staccarsi sia dall’avanguardia “seria” sia dalla new age o dal minimalismo puro. L’autore insiste sul fatto che Einaudi “fa corsa a sé”: non è un virtuoso sfrontato, non insegue l’originalità a ogni costo, eppure ha creato uno stile immediatamente riconoscibile, fatto di ripetizioni modulari, melodie immediate e una capacità rara di parlare all’emozione senza retorica.

Il cuore del volume è proprio questa fase formativa, spesso lasciata in ombra. Gentile ricostruisce gli ascolti fondativi (Keith Jarrett e il Köln Concert del 1975 in primis), i primi lavori per balletto e teatro, i viaggi in Mali che avrebbero portato a Diario Mali, e il lento passaggio verso i dischi che lo avrebbero reso famoso. Accanto alla narrazione trovano spazio quasi cinquanta testimonianze inedite di musicisti, registi, coreografi e collaboratori, da Paolo Fresu a Roberto Andò, da Cecilia Chailly a Stefano Boeri (che firmano rispettivamente prefazione e postfazione), fino a Daniel Ezralow e molti altri. Non sono elogi di circostanza, ma frammenti di memoria che restituiscono un ritratto poliedrico e a volte critico: l’uomo riservato, l’artista metodico, l’amico, il professionista capace di dialogare con i mondi diversi di cinema, danza e world music.

Il libro non evita la domanda più scomoda, quella che giustifica il termine “enigma” nel titolo: perché una musica che alcuni considerano ripetitiva o “facile”, se non armonicamente puerile, ha conquistato sale da concerto, colonne sonore, pubblicità, terapia e un pubblico planetario? Gentile non fornisce risposte dogmatiche. Preferisce lasciare che siano le voci raccolte e le dichiarazioni rare dello stesso Einaudi a delineare un possibile profilo: la capacità di condensare influenze lontane (Beatles, minimalismo, musica contemporanea, tradizione africana) in un tocco pianistico personale e imitatissimo, la coerenza di un’immagine sobria lanciata con un marketing musicale efficace e la fortunata sincronia con un’epoca che cerca emozioni dirette e contemplative.

Il volume è corredato da fotografie poco note e da una discografia essenziale. Privilegiando le origini e i primi quarantacinque anni, non pretende di essere esaustivo sulla carriera matura del pianista e proprio in questa scelta risiede la sua forza. Evita il rischio della monografia enciclopedica e offre invece un ritratto vivo, documentato e rispettoso della riservatezza del soggetto. Per chi ama la musica di Ludovico Einaudi, il libro aggiunge profondità e contesto. Per chi la guarda con sospetto, fornisce strumenti per capire il fenomeno senza pregiudizi. Gentile ha colmato una lacuna editoriale con intelligenza e misura: un lavoro che non svela del tutto l’enigma, ma che forse lo rende finalmente leggibile.


Scheda del libro

Titolo: Ludovico Einaudi. La musica, le origini, l’enigma
Autore: Enzo Gentile
Editore: Cluster-A



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Autore: Fulvio Binetti
Fondatore ed editore di Bintmusic.it dal 1998, Fulvio Binetti è musicista, produttore ed esperto di comunicazione digitale. Da oltre trent'anni offre consulenza strategica e creativa a grandi brand, major discografiche e network radiotelevisivi. Appassionato di innovazione, cura gli approfondimenti su musica, tecnologia, AI e lifestyle, applicando alla divulgazione online il rigore analitico del suo background tecnico e la sensibilità della produzione artistica. Leggi la o seguilo sui canali social.