La ludopatia rappresenta una sfida complessa che richiede una comprensione approfondita, una diagnosi tempestiva e un intervento terapeutico mirato. Quali sono i sintomi e le cure per superare questo disturbo debilitante e riconquistare il controllo sulla propria vita?

La ludopatia, comunemente conosciuta come gioco d’azzardo patologico, rappresenta un problema sempre più diffuso nella società contemporanea. Si tratta di un disturbo psicologico caratterizzato da un’ossessione per il gioco che porta il soggetto ad una perdita di controllo sulle proprie azioni e a un’incapacità di resistere all’impulso di continuare a giocare nonostante le conseguenze negative.

La ludopatia non colpisce solo l’individuo direttamente coinvolto, ma ha un impatto significativo anche su relazioni personali, salute mentale e sul benessere finanziario del soggetto e della sua famiglia. È fondamentale comprendere a fondo questa condizione, riconoscere i suoi sintomi precoci e adottare le giuste strategie di intervento per prevenire gravi conseguenze e affrontare questo disturbo nel suo complesso.

Indice

Cos’è la ludopatia?

La ludopatia è un disturbo psicologico che si manifesta con una compulsione irrefrenabile a giocare d’azzardo, anche a costo di perdere ingenti somme di denaro, trascurare gli impegni personali e professionali, mettere a rischio la propria salute e quella dei propri cari. E’ una forma di dipendenza comportamentale, simile a quella da sostanze, che altera il funzionamento del cervello e provoca una forte dipendenza psicologica e fisica dal gioco.

La ludopatia può avere gravi ripercussioni sulla vita di chi ne soffre e di chi gli sta vicino, causando problemi economici, sociali, familiari, legali e sanitari. Chi ne soffre è spesso incapace di controllare l’impulso di scommettere denaro su giochi d’azzardo, indipendentemente dalle perdite subite o dalle conseguenze negative che ne derivano e che via via possono diventare sempre più gravi.

Il disturbo infatti è caratterizzato da un progressivo aumento della frequenza e dell’intensità del gioco, accompagnato da una crescente mancanza di interesse per altre attività e responsabilità quotidiane. Le persone affette da ludopatia tendono a mettere in secondo piano le proprie esigenze personali e sociali, concentrandosi esclusivamente sul soddisfacimento dell’impulso di giocare.

Dati sulla dipendenza da gioco

La ludopatia è un fenomeno in crescita, sia in Italia che nel mondo, favorito dalla diffusione dei giochi online, che rendono più facile e accessibile il gioco d’azzardo. Secondo i dati dell’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico del Ministero della Salute, in Italia ci sono circa 1,3 milioni di giocatori problematici, di cui 800 mila sono considerati ludopatici. Si stima che il 2% della popolazione adulta sia affetta da ludopatia, con una prevalenza maggiore tra gli uomini (3%) rispetto alle donne (1%).

A livello globale, la ludopatia è riconosciuta come un problema di salute pubblica dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che l’ha inserita nella classificazione internazionale delle malattie (ICD-11) nel 2018. Si calcola che il 4% della popolazione mondiale sia coinvolta nel gioco d’azzardo, e che tra il 0,5% e il 1% sia affetta da ludopatia. I paesi con le maggiori percentuali di giocatori patologici sono l’Australia (2,5%), il Canada (2,1%), gli Stati Uniti (1,6%) e il Regno Unito (1,5%).

Chi è più a rischio?

La gamificazione della società è evidente in ogni settore. Non ci sono solo il Lotto o i giochi tradizionali, dai videogiochi ai punti del supermercato, giocare è diventato parte del quotidiano dei consumatori. Tutto può essere gestito con equilibrio o sfuggire di mano. La realtà è che non esiste un profilo unico di chi diventa ludopatico, ma ci sono alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare questo disturbo.

Gli uomini sono più propensi delle donne a giocare d’azzardo e a diventare dipendenti. I giovani sono più vulnerabili alla ludopatia, soprattutto se iniziano a giocare precocemente o se sono esposti a modelli familiari o sociali che giocano. Le persone con tratti impulsivi, compulsivi, ansiosi, depressi o con bassa autostima sono più inclini a cercare nel gioco una via di fuga dai propri problemi o una fonte di gratificazione.

Chi soffre di altri problemi psicologici o psichiatrici, come depressione, ansia, disturbo bipolare, disturbo ossessivo-compulsivo o dipendenza da sostanze, ha maggiori probabilità di sviluppare il disturbo. Il rischio maggioe di trasformare il gioco in un meccanismo di compensazione c’è in chi ha vissuto una storia personale travagliata fatta di traumi, abusi, violenze o perdite. Infine possono spingere a giocare il contesto sociale in cui si vive, la pressione dei pari o il desiderio di appartenenza.

Sintomi della ludopatia

I sintomi precoci della ludopatia possono essere sfumati e difficili da riconoscere, il che rende essenziale una maggiore consapevolezza dei segnali di allarme. Alcuni segni comuni includono un crescente interesse per le scommesse, la necessità di scommettere somme sempre più elevate per ottenere la stessa sensazione di eccitazione, la negazione del problema e la persistente ricerca di fondi per finanziare l’abitudine al gioco.

In generale si possono elencare alcuni segni comuni che indicano una perdita di controllo sul gioco. Giocare sempre più spesso e per periodi più lunghi; aumentare le somme scommesse per provare maggiore eccitazione o per recuperare le perdite; mentire o nascondere il proprio comportamento ai familiari, agli amici o ai colleghi; trascurare gli altri interessi, gli hobby, il lavoro o gli studi a favore del gioco.

La ludopatia provoca ansia, irritabilità, insonnia o senso di colpa quando si cerca di smettere o ridurre il gioco. Induce a chiedere prestiti o contrarre debiti per finanziare il gioco mettendo a repentaglio le proprie relazioni affettive, la propria reputazione o la propria sicurezza. Chi è colpito da questo disturbo non iesce a smettere e continua a giocare nonostante le conseguenze negative sulla propria vita.

La ludopatia può avere gravi conseguenze sulla vita quotidiana e coloro che soffrono di questo disturbo spesso subiscono una crescente pressione finanziaria, che può portare a problemi economici significativi e a un deterioramento delle relazioni familiari e sociali. La perdita di autostima e il senso di colpa possono intensificare ulteriormente il ciclo di gioco compulsivo, contribuendo a un peggioramento generale della qualità della vita.

Cure per la ludopatia

Per affrontare la ludopatia è ncessario un intervento specialistico e multidisciplinare, che coinvolga medici, psicologi, psichiatri e assistenti sociali. L’obiettivo principale è quello di aiutare il paziente a interrompere il ciclo del gioco patologico e a recuperare il benessere personale e sociale. I trattamenti comune sono la terapia cognitivo comportamentale, la terapia di gruppo e il supporto psicologico individuale.

Una combinazione di supporto familiare, consulenza finanziaria e interventi psicologici può contribuire a una maggiore efficacia nel gestire e superare il disturbo. È importante sottolineare che il sostegno sociale e il coinvolgimento attivo della famiglia e degli amici possono svolgere un ruolo cruciale nel percorso di recupero per modificare le credenze irrazionali sul gioco, a potenziare le abilità di coping e prevenire le ricadute.

In caso di presenza di comorbilità psichiatriche come ansia o depressione, che possano interferire con il processo terapeutico, il medico può prescrivere una terapia farmacologica. Non può mancare un supporto socio economico, che aiuti il paziente a risolvere i problemi finanziari, legali o lavorativi derivanti dal gioco, mentre la partecipazione a gruppi di auto aiuto, come i giocatori anonimi, può fornire un’ulteriore fonte di aiuto e condivisione.


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Autore: Redazione
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