“Lucio c’è” è il ritratto intimo di Dalla raccontato da un amico: un viaggio tra musica, ricordi e umanità per scoprire l’artista dietro al mito.
Il titolo “Lucio c’è: la vita e la musica di Lucio Dalla” è di per sé, è una dichiarazione d’intenti. Marcello Balestra, amico e collaboratore di lunga data del cantante, fino a diventarne l’editore, non si propone di scrivere una biografia postuma, un epitaffio monumentale, ma di tessere un arazzo di ricordi così vividi e pulsanti da rendere la presenza del grande artista bolognese tangibile, qui e ora, tra le pagine del suo libro.
Questo volume, edito da Mondadori, con una toccante prefazione di Walter Veltroni, è un atto d’amore, un invito a sedersi accanto all’autore per ascoltare le storie che solo uno sguardo privilegiato può raccontare. La forza del libro risiede proprio nella prospettiva unica di Balestra. Non siamo di fronte al lavoro di un critico musicale o di un biografo accademico, ma a una testimonianza diretta, a un “racconto a cuore aperto”.
L’autore ci conduce per mano attraverso un percorso che non è rigidamente cronologico, ma segue il filo sinuoso della memoria personale e collettiva. L’indice ne è la prova: i capitoli non sono semplici scansioni temporali, ma tappe emotive e creative che uniscono incontri, luoghi, esperienze e musica. Ogni titolo è una porta che si apre su un aneddoto, un’emozione, un disco come frammento di vita vissuta.
Le pagine sono costellate di momenti iconici e privati: dalle estati alle Isole Tremiti, che diventano quasi un luogo mitologico, alle sessioni di registrazione nello storico studio Fonoprint di Bologna; dai viaggi in macchina ai dialoghi sulle future canzoni, fino alle questioni discografiche, amministrative ed economiche. Balestra non nasconde fragilità e complessità di Dalla, ma le inserisce in un quadro di profonda umanità che le rende comprensibili, vere e toccanti.
Quello che emerge in questo libro non è solo il Dalla genio musicale, l’artista eclettico capace di spaziare dal jazz alla canzone d’autore, dall’opera alla musica brasiliana. Emerge soprattutto l’uomo: il Lucio amico, mentore, collezionista di sogni, curioso fino all’inverosimile, produttore di giovani artisti – Samuele Bersani e molti altri – generoso fino all’eccesso. Balestra ci restituisce la sua umanità complessa, la sua “giostra” contro l’antinoia, la sua capacità di trasformare il quotidiano in poesia ma anche in atti concreti.
Stampato in grande formato e illustrato con fotografie di dischi, momenti privati e pubblici, il libro è un mosaico di istantanee che, messe insieme, compongono un ritratto tridimensionale e vibrante. Lo stile narrativo caldo, intimo e colloquiale, trasforma la realtà in un romanzo e la lettura in una conversazione confidenziale. Vi si percepisce l’affetto profondo, la gratitudine per aver condiviso un pezzo di strada con un uomo “irripetibile”, come lo definisce Veltroni.
In definitiva questo è molto più di un libro su Dalla. È un libro con Dalla. È un’opera per chiunque abbia amato la sua musica e desideri comprendere l’uomo che si celava dietro l’artista, ma anche le difficili dinamiche della discografia. Balestra non cerca di spiegare il mistero del suo talento, ma ce lo fa sentire e respirare. E alla fine della lettura, chiudendo il volume, la sensazione è chiara: grazie a queste parole, a questi ricordi carichi di vita, Lucio c’è. Vivo, presente, parte di ciò che siamo.
Scheda del libro
Titolo: Lucio c’è. La vita e la musica di Lucio Dalla
Autore: Marcello Balestra
Editore: Mondadori







