Un progetto nato in Svizzera che si chiama UBS Verbier Festival Orchestra. Immaginatevi un centinaio di musicisti, tra i migliori under 30 provenienti da tutte le parti del mondo riuniti in una orchestra

Ci suonano 4 continenti di America, Asia, Oceania e Europa, per un totale di 58 nazioni diverse. Nata nel 2000 anche con l’obiettivo di promuovere ed incentivare il dialogo interculturale e artistico tra i popoli, non ha certo trascurato l’ambizione della qualità: selezioni durissime in tutto il mondo hanno permesso di scoprire 100 tra i più grandi talenti internazionali in età compresa tra i 17 e i 29 anni. Alcuni di loro fanno parte della UBS Verbier Festival Orchestra da parecchi anni, altri ci rimangono soltanto per il tempo di uno spettacolo. I critici la descrivono senz’altro come la migliore orchestra di formazione al mondo. Ogni anno i giovani musicisti si incontrano a Verbier per alcune intense settimane di preparazione che precedono il Verbier Festival durante le quali, in collaborazione con rinomati direttori d’orchestra, vengono provati i pezzi che si suoneranno durante i concerti in programma nelle tournée internazionali.

“Nessuna orchestra al mondo unisce la loro vivacità ed entusiasmo” afferma James Levine, uno dei più famosi direttori d’orchestra viventi, meglio conosciuto come direttore dell’orchestra della Metropolitan Opera di New York e della Boston Symphony e che con la Verbier Orchestra mantiene rapporti di collaborazione. Ma i giovani musicisti che ne pensano? “Ci divertiamo”, spiega Matteo de Luca, 22 enne trombonista di Magenta in una intervista al Corriere della Sera. “Capita di andare a ballare e tirare le cinque di mattina… ma alle 8 tutti in piedi a studiare e provare”. Energia… entusiasmo… ballare… ma la musica classica non era una cosa noiosa?